Stasera l’assemblea del sodalizio, diventato un laboratorio di idee sul futuro della cittadina. Le priorità: lungolago, riscoprire il monte, maxi parcheggio

«Amici» dal golfo ai sentieri

16/12/2003 in Attualità
Parole chiave: - - -
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Ques­ta sera, alle ore 21, nel cen­tro sociale «I pini» di Salò, si ter­rà l’assem­blea annuale degli «Ami­ci del gol­fo» per ascoltare la relazione del pres­i­dente, , sulle attiv­ità svolte e il pro­gram­ma 2004. «La nos­tra asso­ci­azione — ricor­da Nas­tuz­zo — è nata nel ’99, e ora con­ta 600 iscrit­ti. Pos­si­amo con­sid­er­ar­la un lab­o­ra­to­rio di idee, al di fuori delle logiche di par­ti­to, a cui può parte­ci­pare chi­unque. La passeg­gia­ta a lago lun­go tut­to il gol­fo, di cui è sta­to com­ple­ta­to e inau­gu­ra­to il pri­mo trat­to, res­ta il nos­tro obi­et­ti­vo pri­mario. Ma ci piace con­sid­er­are altre inizia­tive. Il sog­no nel cas­set­to è la real­iz­zazione di un grande parcheg­gio a monte del­la 45 bis, che con­sen­tirebbe di elim­inare buona parte del tran­si­to nel cen­tro di Salò: Fos­sa, via Brunati, zona del munici­pio, ecc. «Lo stu­dio di fat­tibil­ità, com­mis­sion­a­to a un architet­to, par­la di 700–900 posti auto, pull­man com­pre­si. Il col­lega­men­to a piaz­za S.Antonio e all’ap­pro­do del­la avver­rebbe con mez­zo mec­ca­ni­co». Al momen­to gli Ami­ci stan­no lavo­ran­do per la sis­temazione del­l’area in col­li­na. «C’è un di rara bellez­za, con numerosi sen­tieri che si iner­pi­cano, tra pini e querce, fino alla som­mità del S.Bartolomeo — ram­men­ta il pres­i­dente -. Ampie le vedute panoramiche su gran parte del lago. Il ter­ri­to­rio si estende dal tor­rente del­la Madon­na del Rio al tor­rente Bar­bara­no, e com­prende buona parte delle frazioni a monte, for­mate da pic­coli e sug­ges­tivi agglomerati di case, rac­colti attorno ad antiche chiesette, ric­che di sto­ria e devozione. Sono almeno sette i sen­tieri che, par­tendo da pun­ti diver­si, con­sentono di rag­giun­gere agevol­mente e in breve tem­po le zone alte del par­co, e godere di un ambi­ente nat­u­rale bel­lis­si­mo. Le due val­li, poi, sono piene di angoli incan­tati. «Sarebbe molto inter­es­sante, anche ai fini tur­is­ti­ci, rip­ulire e seg­nalare adeguata­mente questi sen­tieri. Con sem­pli­ci car­tine e una buona cartel­lonis­ti­ca, potrem­mo val­oriz­zare una parte preziosa del nos­tro ter­ri­to­rio. Ci siamo già riu­ni­ti tre volte con l’asses­sore Colom­bo, il con­sigliere comu­nale Mag­gi, gli , gli e il Cai per sti­lare un prog­et­to finanzi­a­bile dal­la Comu­nità mon­tana Alto Gar­da». Questo l’e­len­co dei sette sen­tieri: Ren­zano, Madon­na del Rio, Milord, Bag­no­lo; Ren­zano-pas­so del­la Stac­ca; Buon­chio­do, Cor­na, San Bar­tolomeo; la stes­sa local­ità si può rag­giun­gere par­tendo da piaz­za Carmine e attra­ver­san­do la pine­ta oppure lun­go la stra­da del­la Grot­ta e il sen­tiero del Papa; infine Bar­bara­no, pas­so del­la Stac­ca, Serni­ga; e valle di Bar­bara­no, Banale, S.Michele. Per quan­to riguar­da la passeg­gia­ta a lago, è diven­ta­ta «un’af­fasci­nante stu­pen­da realtà — sot­to­lin­ea Nas­tuz­zo -. Il pri­mo lot­to delle Antiche Rive va dal muli­no delle Tavine a via del­la Vela: un’­opera fat­ta di gran­di spi­agge e di un delizioso per­cor­so pedonale. Chi­unque si tro­vi a per­cor­rere questo trat­to non può restare indif­fer­ente al fas­ci­no del pae­sag­gio e agli ampi spazi. Spin­gen­do oltre lo sguar­do, si sente il deside­rio di pros­eguire e di con­clud­ere la passeg­gia­ta fino al por­to del­la Sire­na. I salo­di­ani potran­no così fre­gia­r­si di avere costru­ito, dal­la pun­ta del Carmine all’estremo lem­bo del cimitero, il più bel lun­go­la­go d’I­talia». Gli Ami­ci, inter­venu­ti con man­i­festi, let­tere, car­to­line, ecc. sul­la vicen­da-ospedale, inten­dono met­tere sul piat­to anche la real­iz­zazione di una spi­ag­gia in zona Carmine. «Il minus­co­lo rio San Bar­tolomeo, che per­corre la valle dei Guan­ti e sfo­cia nel­la parte nord est di Salò, all’inizio del lun­go­la­go, può sem­brare di por­ta­ta insignif­i­cante — osser­va il pres­i­dente -. In pas­sato, pri­ma che fos­se reg­i­men­ta­to, pote­va trasfor­mar­si in un rovi­noso tor­rente, capace di trasportare alla foce gran­di quan­tità di detri­ti. Anco­ra oggi, lun­go il muret­to del Carmine, è pre­sente un bas­so fon­dale di notevoli dimen­sioni che, in par­ti­co­lari occa­sioni, for­ma­va una vera e pro­pria striscia di spi­ag­gia, con grande gioia dei bam­bi­ni. «Non sarebbe com­pli­ca­to nè cos­toso creare una spi­ag­gia, in gra­do di sod­dis­fare le esi­gen­ze bal­n­eari degli abi­tan­ti del­la zona est di Salò. Con­sideran­do poi che la mag­gior parte degli alberghi è sit­u­a­ta in ques­ta parte, potrem­mo offrire un ulte­ri­ore servizio ai turisti».

Parole chiave: - - -