Poliziotto di quartiere La gente è più sicura Presentato un libro scritto da Giurlani, Marinelli e Razzano

Amministratori e forze dell’ordine

19/06/2005 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
n.alb.

Il Grand Hotel Terme di Sirmione è sta­to l’elegante cor­nice al con­veg­no-sem­i­nario «Prossim­ità e legal­ità: dal­la polizia tra la gente al poliziot­to di quartiere», orga­niz­za­to dal Cen­tro stu­di sul­la sicurez­za pub­bli­ca, il cui pres­i­dente è il bres­ciano Mau­r­izio Marinel­li. Tan­ti gli ospi­ti illus­tri, alcu­ni sem­plice­mente por­tan­do il pro­prio salu­to, altri con appro­fon­dite relazioni: Alber­to Cav­al­li, pres­i­dente del­la Provin­cia, il prefet­to Maria Tere­sa Cortel­lessa Dell’Orco, Francesco Coluc­ci, diret­tore Lom­bar­dia ed Emil­ia Romagna, il que­store di Bres­cia Gae­tano Chiu­so­lo, Sebas­tiano Di Luciano, seg­re­tario gen­erale Uilps, Mau­r­izio Fias­co, docente pres­so l’Istituto supe­ri­ore di Polizia, Lui­gi Rossi, vice­capo polizia e già sot­toseg­re­tario del min­is­tero degli Interni, Lui­gi Sav­ina, que­store di Terni, i rap­p­re­sen­tan­ti dell’amministrazione comu­nale sirmionese, tra cui l’assessore Mas­si­mo Padovan e il con­sigliere Luca Azzoni. Tan­ti anche gli ospi­ti, sedu­ti in una sala gremi­ta di per­sone in divisa e non, le cui sedie sem­bra­vano non bastare più. Gli inter­ven­ti qual­i­fi­cati e cen­trati sull’argomento si sono susse­gui­ti sec­on­do il pro­gram­ma, uni­ti dall’accorta regia di Mau­r­izio Marinel­li e dal­la volon­tà di evi­den­ziare gli sforzi fat­ti da tut­ti e a tut­ti i liv­el­li per avvic­inare la polizia alla gente. Una figu­ra, quel­la del poliziot­to di quartiere, vista con favore nelle gran­di cit­tà, ma anche nei pic­coli cen­tri per­la sen­sazione di sicurez­za che trasmette. Durante il con­veg­no, tra i momen­ti più toc­can­ti, vi è sta­ta la pre­sen­za delle sig­nore Maria Tere­sa, Antonel­la e Deb­o­rah, rispet­ti­va­mente mam­ma e vedove dei poliziot­ti Mas­si­m­il­iano e Davide Turaz­za, del­la vedo­va e dei gen­i­tori di Giuseppe Cimar­rusti, mor­ti in servizio. Sicurez­za impor­tante sia in ter­mi­ni ogget­tivi che nel­la sua percezione e tito­lo di un libro pre­sen­ta­to durante il con­veg­no, scrit­to da San­dro Maria Giurlani, Mau­r­izio Marinel­li, Rober­to Raz­zano che ha nel poliziot­to di quartiere la sua più per­cepi­bile novità. Mad­ri­na del libro è sta­ta la sig­no­ra Maria Rosaria Parisi, vedo­va dell’ex capo del­la Polizia. Il poliziot­to di quartiere è un agente molto par­ti­co­lare che deve coni­u­gare affa­bil­ità, pro­fes­sion­al­ità e paziente capac­ità di ascolto. Il cit­tadi­no, lad­dove le risorse con­sentono di real­iz­zare tale prog­et­to, vede nel poliziot­to di quartiere una conc­re­ta pre­sen­za delle isti­tuzioni. Durante il con­veg­no è sta­to pre­sen­ta­to anche un altro libro, scrit­to da Marinel­li e Antonel­la Gag­giot­ti, «Il vade­me­cum del poliziot­to», det­tagli­a­ta anal­isi sul­la dif­fi­cile ed affasci­nante pro­fes­sione del poliziotto.

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