Il sindaco di Peschiera illustra in Provincia mesi di disagi viabilistici e di appelli senza risposta

Appalto ad aprile per la tangenziale

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Di Luca Delpozzo
Paolo Mozzo

Appal­to entro l’inizio di aprile. E poi avan­ti tut­ta per costru­ire il trat­to di tan­gen­ziale man­cante, quel­lo tra Peschiera e Roviz­za di Sirmione: approva­ta, finanzi­a­ta in parte eppure in ritar­do. Un buco nel­la extra autostradale che penal­iz­za la frazione di San Benedet­to e, più in gen­erale, il bas­so lago, con pre­vi­sioni nere per l’estate tur­is­ti­ca. È un impeg­no, quel­lo di Gas­tone Vinerbi­ni, pres­i­dente di Vene­to Strade, assun­to di fronte alla terza com­mis­sione via­bil­ità del­la Provin­cia e al sin­da­co aril­i­cense, .Il quale, con la sin­te­si ama­ra di chi ha già ripetu­to troppe volte le pro­prie lagnanze in diverse sedi, ha appe­na fini­to di illus­trare il cock­tail di auto e Tir in colon­na, scarsa sicurez­za e dis­a­gi che il suo Comune è costret­to a sop­portare. Ascol­ta assor­to l’assessore alla prog­et­tazione via­bilis­ti­ca, Luca Sebas­tiano: «Sul lago i numeri del traf­fi­co sono tali che ogni min­i­mo aggravio rischia di spez­zare l’equilibrio». E ricor­da un’estate di sms quo­tid­i­ani, seg­nala­tori di ingorghi.Chincarini, gra­zie a un’intesa con la Provin­cia di Bres­cia, ha ottenu­to il divi­eto di usci­ta dal­la A4 per tut­ti i mezzi pesan­ti diret­ti dall’autostrada ver­so San Benedet­to di Lugana e Peschiera. Ave­va chiesto un impeg­no anal­o­go alla Prefet­tura veronese, «ma fino­ra non ho avu­to risposte».Senza quei tre chilometri e mez­zo tra la local­ità Roviz­za, in ter­ri­to­rio di Sirmione, e il casel­lo di Peschiera, l’onda anom­ala delle auto è solo rin­vi­a­ta all’estate. Con effet­ti col­lat­er­ali: «L’Anas possiede anco­ra il trat­to tra l’uscita dall’A4 e Cav­al­caselle, ma non int­ed­erebbe “pas­sar­la” a Vene­to Strade. Il risul­ta­to sono rifiu­ti non rac­colti, erbac­ce e prob­le­mi di sicurez­za, con pre­sen­za, soprat­tut­to la notte, di pros­ti­tuzione e altri traf­fi­ci illeciti; tut­ti dis­a­gi già più volte seg­nalati. Prob­le­mi non risolvi­bili, oggi, né da noi come ammin­is­trazione, nè dalle forze dell’ordine, che si prodigano con impeg­no. Di fat­to spendi­amo cir­ca due mil­ioni per man­tenere puli­ta la nos­tra cit­tad­i­na, ma il suo ingres­so è in queste condizioni».Giorgio Girelli, pres­i­dente del­la terza com­mis­sione, mira all’elenco regionale delle opere pri­or­i­tarie per il 2008: «La Provin­cia essere inter­locutrice di Venezia, spin­gere affinché quest’opera sia final­mente por­ta­ta a con­clu­sione». Sul­lo sfon­do, a opere via­bilis­tiche com­ple­tate, rimane l’ipotesi di tran­si­to a pedag­gio, caldeg­gia­ta dal­la Serenis­si­ma, sulle tan­gen­ziali del Lom­bar­do-Vene­to. Chin­car­i­ni: «Se frazioni di cen­tes­i­mo sul pedag­gio sig­nifi­cas­sero pulizia, manuten­zione e sicurez­za, per­ché no…». Ma è solo un futuro possibile.La realtà, oggi, è una serie di indagi­ni geo­logiche sup­plet­tive, che spostano in avan­ti il via lib­era all’appalto del­la tan­gen­ziale, la vera salvez­za per Peschiera. Vinerbi­ni è caus­ti­co: «Il prog­et­to Anas, che abbi­amo ered­i­ta­to era imper­fet­to: gra­zie al cielo, ce ne siamo accor­ti in tem­po. Gravi prob­le­mi di sta­tic­ità del trac­cia­to a ridos­so del­la fer­rovia, che avreb­bero potu­to tradur­si in ritar­di peg­giori e, poten­zial­mente, in ced­i­men­ti delle opere e aut­en­tiche tragedie».I sondag­gi sono ormai agli sgoc­ci­oli e il prog­et­to, con tut­ti gli even­tu­ali ritoc­chi, sarà defin­i­ti­vo entro fine mar­zo. «Sti­amo cer­can­do di ottenere dal­la Regione», spie­ga il pres­i­dente di Vene­to Strade, «i 4 mil­ioni di euro che anco­ra man­cano per finanziare del tut­to l’opera. Ma sono con­vin­to che avre­mo suc­ces­so…». Tem­po per­so e dis­a­gi in più. «Il min­istro Di Pietro», com­men­ta sar­cas­ti­co Vinerbini,«non dovrebbe elim­inare l’istituto del com­mis­sari­a­men­to, sem­mai appli­car­lo pro­prio all’Anas». Vin­cen­zo D’Arienzo, del Par­ti­to demo­c­ra­ti­co, aus­pi­ca un ruo­lo di «coor­di­na­men­to da parte del­la Provin­cia per ripen­sare tut­ti i nodi del­la viabilità».Il trat­to Roviz­za-Peschiera attende l’appalto per la pri­mav­era, pri­mo pas­so per evitare l’asfissia da traf­fi­co nel bas­so lago. Chin­car­i­ni ascol­ta assor­to. Prob­a­bil­mente pen­sa già alle auto che arriver­an­no, a fine inver­no, ad asse­di­are i gran­di parchi di diver­ti­men­to e poi all’estate, con l’arrivo dei tur­isti. E a quei tre chilometri e mez­zo d’asfalto in meno. [FIRMA]

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