Gli arcensi sono i primi ad aderire alla campagna per salvare le foreste

Arco è il comune più «verde» del Trentino

01/04/2003 in Attualità
Di Luca Delpozzo
gl.m.

A questo pun­to, alla giun­ta arcense, l’etichet­ta di «ambi­en­tal­ista» non gliela leva più nes­suno. Dopo le varie inizia­tive degli ulti­mi anni, dal­l’ade­sione all’Al­lean­za per il cli­ma alle oper­azioni dal mar­ca­to spir­i­to ecol­o­gista (uti­liz­zo totale del­la car­ta rici­cla­ta negli uffi­ci munic­i­pali, inter­ven­ti strut­turali sug­li edi­fi­ci sco­las­ti­ci), Arco è il pri­mo comune trenti­no a diventare «Cit­ta ami­ca delle foreste». Il prog­et­to nasce su spin­ta di Green­peace e si pro­pone di sal­va­guardare le ultime sette foreste vergi­ni del­la Ter­ra minac­ciate da un proces­so di defor­estazione sem­pre più mas­s­ic­cio e per la stra­grande mag­gio­ran­za dei casi (addirit­tura l’80%) anche ille­gale. Per frenare questo scem­pio gli ambi­en­tal­isti han­no dato vita ad un con­sorzio inter­nazionale (in sigla Fsc) che opera su scala mon­di­ale cer­ti­f­i­can­do il leg­no derivante da una ges­tione fore­stale sosteni­bile dal pun­to di vista eco­logi­co, sociale ed eco­nom­i­co e garan­ten­do, inoltre, la prove­nien­za del prodot­to. Una sostanziosa fet­ta di questo mer­ca­to (leg­no e car­ta) è rap­p­re­sen­ta­ta dal set­tore pub­bli­co. Per questo l’opera del­la Fsc è riv­ol­ta in par­ti­co­lar modo alle ammin­is­trazioni locali, dalle regioni ai comu­ni. E la pal­ma dei più sen­si­bili, in Trenti­no, alla tem­at­i­ca in ques­tione va all’am­min­is­trazione arcense. «Si trat­ta di pas­sare dalle parole ai fat­ti — han­no spie­ga­to in con­feren­za stam­pa l’asses­sore all’am­bi­ente di Arco Fab­rizio Miori e Pao­lo Zanin di Green­peace — quin­di non si trat­ta soltan­to di dare il pro­prio appog­gio for­male ma anche sostanziale». Nel­la fat­tispecie aderen­do al prog­et­to “Cit­tà amiche delle foreste” il comune di Arco dovrà, ad esem­pio, dare pref­eren­za, in tut­ti i ban­di di gara per agli acquisti di prodot­ti in leg­no o derivati, alle aziende cer­tifi­cate Fsc e di non uti­liz­zare nelle costruzioni pub­bliche leg­no non cer­ti­fi­ca­to. Inoltre, il prog­et­to prevede una cam­pagna di sen­si­bi­liz­zazione dei cit­ta­di­ni. Il 12 aprile si ter­rà la fir­ma uffi­ciale del­l’ac­cor­do da parte del sin­da­co Verone­si.