I commercianti festeggia no mezzo secolo di attività con una manifestazione per celebrare una fase della storia che ha cambiato il volto della penisola. L’associazione vanta un altro record: dopo Brescia, è quella con più associati

«Ascom», cinquant’anni da protagonisti

16/11/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

In una gior­na­ta di novem­bre del ’51, mez­zo sec­o­lo fa, venne rilas­ci­a­ta la pri­ma licen­za com­mer­ciale nel cen­tro stori­co di Sirmione. In poche set­ti­mane l’uf­fi­cio comu­nale che si trova­va nel­lo sta­bile di piaz­za Car­duc­ci (divenu­to in segui­to sede di even­ti cul­tur­ali) ne con­cesse un’al­tra man­ci­a­ta. Era­no giorni di dolore e di coster­nazione, in tut­ta Italia, per il dis­as­tro del Pole­sine. Ricor­dano alcu­ni sirmione­si che in paese arrivarono alcune famiglie sfol­late, ospi­tate nei pochissi­mi alberghi cit­ta­di­ni. Sem­pre in quei giorni nasce­va l’As­so­ci­azione com­mer­cianti sirmionese, anche se solo nel 1963 otter­rà tut­ti i cris­mi uffi­ciali con l’inse­di­a­men­to del pri­mo diret­ti­vo e del pres­i­dente. Questo mez­zo sec­o­lo, in cui Sirmione davvero ha reg­is­tra­to un muta­men­to rad­i­cale dive­nen­do una local­ità tur­is­ti­ca tra le più affer­mate e note nel mon­do, ver­rà fes­teggia­to con una ser­a­ta che si pre­an­nun­cia spe­ciale: è infat­ti pre­vista la con­seg­na di numerosi omag­gi e di cinque targhe ad altret­tante attiv­ità com­mer­ciali (alcu­ni dei loro tito­lari, ahimé, sono nel frat­tem­po scom­par­si); per finire, i fuochi arti­fi­ciali chi­ud­er­an­no la ser­a­ta. Questi i momen­ti più sig­ni­fica­tivi. L’ap­pun­ta­men­to è all’«Ancora d’Oro» il 22 novem­bre, alla pre­sen­za di autorità e di ospi­ti. Ma, come gius­ta­mente ril­e­va l’at­tuale pres­i­dente del­l’As­com sirmionese, Raoul Negri, la fes­ta sarà soprat­tut­to ded­i­ca­ta a quei com­mer­cianti che, con spir­i­to di sac­ri­fi­cio e con capac­ità, han­no con­tribuito alla cresci­ta eco­nom­i­ca di Sirmione in meno di mez­zo sec­o­lo. Tan­to da far ottenere all’as­so­ci­azione il pri­ma­to per numero di iscrit­ti nel­la nos­tra provin­cia, dopo Bres­cia nat­u­ral­mente. Da un anno, inoltre, viene dato alle stampe un bol­let­ti­no infor­ma­ti­vo del­la cat­e­go­ria, che sta dive­nen­do pun­to di rifer­i­men­to e di dibat­ti­to con le isti­tuzioni e con le altre cat­e­gorie impren­di­to­ri­ali. E’ in ges­tazione, inoltre, un «libro bian­co» sul­la situ­azione attuale del set­tore, la cui pub­bli­cazione avver­rà entro fine anno, men­tre con­tin­ua la col­lab­o­razione con alber­ga­tori, Comune e Soci­età Terme. L’at­tuale diret­ti­vo è com­pos­to, oltre che dal pres­i­dente Negri, da Bonaci­ni, Bus­si, Brunel­li, Busti, Pin­ta­coro­na, Zeni, Zen­naro a Maf­fez­zoli. Gli obi­et­tivi per il prossi­mo anno sono: aumen­to degli asso­ciati, parte­ci­pazione nel cal­en­dario di man­i­fes­tazioni, real­iz­zazione di due gran­di even­ti a inizio e ter­mine del­la sta­gione per fes­teggia­re, nel prossi­mo anno, il 50esimo anniver­sario, miglio­ra­men­to dlele per­centu­ali dovute ai servizi ban­cari anche per atten­uare le dif­fi­coltà di intro­duzione del­l’eu­ro, infine sosteg­no ad inizia­tive di sol­i­da­ri­età. Il 22 novem­bre, dunque, si ricorder­an­no i per­son­ag­gi che han­no fat­to grande la cit­tad­i­na. Tra questi un pos­to di rilie­vo lo occu­pa, sen­za pos­si­bil­ità di smen­ti­ta, il com­pianto Dani­lo Rossi, pri­mo e stori­co pres­i­dente del­l’As­com per ben 25 anni. A lui sono segui­ti Sal­va­tore Pupel­lo, ex mares­cial­lo dei , quin­di Beppe Melli­ni e Rober­ta Bisoli. La pri­ma riu­nione del diret­ti­vo, ricor­da Negri, si svolse nel’ho­tel Tour­ing di Colom­bare (al suo pos­to sta sor­gen­do un edi­fi­cio direzionale) alla pre­sen­za di Rossi e del com­menda­tore Tit­ta Menegh­i­ni, già abban­do­na­to da per seguire Aris­totele Onassis.

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