La casa di riposo privata fa un altro passo avanti Sì agli espropri dei terreni

Avrà più di cento posti letto

Di Luca Delpozzo
Elia Botturi Elia Botturi

Pro­cede a pic­coli pas­si l’iter per la real­iz­zazione di due nuove strut­ture res­i­den­ziali per anziani. Da un lato un’im­pre­sa sta cer­can­do di ottenere un ter­reno ido­neo per real­iz­zare una casa di riposo pri­va­ta, dal­l’al­tro ammin­is­trazione comu­nale e Zanet­ti-Cominel­li stan­no val­u­tan­do la pos­si­bil­ità di costru­ire una nuo­va sede per l’ente geri­atri­co pub­bli­co. Sul fronte pri­va­to, l’area indi­vid­u­a­ta per una Rsa è quel­la com­pre­sa tra le scuole ele­men­tari di San Pietro, l’at­tiguo con­ven­to e la via che por­ta a Lonato.Si trat­ta di una super­fi­cie di 16 mila metri qua­drati, già urban­is­ti­ca­mente pronta per ospitare una strut­tura per la terza età, abbas­tan­za vic­i­na al cen­tro stori­co e addirit­tura più ampia del necessario.Per ora la giun­ta, come con­fer­ma­to dal­l’asses­sore Azzoni, ha provve­du­to ad avviare le pro­ce­dure per l’e­spro­prio del­l’area, fat­ta sal­va la pos­si­bil­ità per i pro­pri­etari di giun­gere ad una com­praven­di­ta bonar­ia. La Rsa pri­va­ta che vi sorg­erebbe, con più di 100 posti let­to, uti­lizzerebbe poco meno di 9 mila metri qua­drati di super­fi­cie, las­cian­do un’ampia fet­ta di ter­reno a dis­po­sizione di una strut­tura geri­atri­ca pub­bli­ca. Comune e Zanet­ti-Cominel­li, infat­ti, stan­no val­u­tan­do la pos­si­bil­ità di inse­di­are in quel­la zona anche l’ente pub­bli­co, mag­a­ri sfrut­tan­do le aree esterne insieme alla pri­va­ta, per esem­pio il par­co. Per quan­to riguar­da la casa di riposo che ora ha sede in via Garibal­di, non c’è anco­ra nul­la di cer­to, soprat­tut­to per­ché, a dif­feren­za del­l’im­pre­sa pri­va­ta, in questo caso bisognerebbe reperire sostanziosi finanzi­a­men­ti e le pro­ce­dure sareb­bero comunque molto lunghe. Al momen­to la Zanet­ti-Cominel­li ha prefer­i­to delib­er­are l’am­pli­a­men­to del suo sta­bile in cen­tro stori­co, con 700 mil­ioni di lavori per creare spazi comu­ni adeguati all’uten­za ospi­ta­ta. Inoltre l’ente gestirà a breve pure il Cen­tro diurno inte­gra­to di via Ordani­no, di pro­pri­età comu­nale. Fra un paio d’an­ni le nuove nor­ma­tive region­ali potreb­bero imporre alla strut­tura pub­bli­ca un taglio dei posti let­to: in tal caso, la casa di riposo pri­va­ta sor­ta nel frat­tem­po avrebbe la pos­si­bil­ità di col­mare il deficit alberghiero venu­tosi a creare.

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