Promossi a pieni voti il paese, il percorso, la logistica e le strutture proposti all’Unione ciclistica internazionale per le corse iridate del 2004

Bardolino lancia lo sprint mondiale

06/04/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Stefano Joppi

Pro­mosso a pieni voti. Il paese, la logis­ti­ca, le strut­ture e il per­cor­so pro­pos­to da per i Mon­di­ali di ciclis­mo del 2004 han­no entu­si­as­ma­to il vicepres­i­dente dell’Unione ciclis­ti­ca inter­nazionale (Uci) Agosti­no Omi­ni e Dominique Ray­mond, seg­re­tario gen­erale e coor­di­na­tore dei Mon­di­ali. I due dopo aver pre­so atto dell’impegno eco­nom­i­co siglato lunedì sera da Teofi­lo San­son nel­la sug­ges­ti­va Log­gia Ram­bal­di (pre­sen­ti i mas­si­mi espo­nen­ti politi­ci ed eco­nomi­ci di Verona), han­no trascor­so l’intera mat­ti­na­ta di mart­edì a vision­are il cen­tro lacus­tre. Omi­ni e Ray­mond, accom­pa­g­nati da Bat­tista Cailot­to e Raf­fel­lo Car­lesso con­sulen­ti tec­ni­ci per il comi­ta­to orga­niz­za­tore veronese, e dal sin­da­co Arman­do Fer­rari con l’assessore Aris­tide Avanzi­ni, han­no ammi­ra­to e con­stata­to l’efficienza del­la can­di­datu­ra. «Se Bar­dolino vol­e­va far colpo c’è rius­ci­to a pieni voti» affer­ma con sod­dis­fazione Cailot­to. Oltre alla qual­ità del per­cor­so pro­pos­to e alle valide soluzioni offerte per la logis­ti­ca a impres­sion­are in modo par­ti­co­lare i del­e­gati dell’Uci è sta­to la zona d’arrivo delle cinque tappe a cronometro. «Madame Dominique non ha avu­to parole nell’ammirare la chiesa di San Severo dis­lo­ca­ta pro­prio a ridos­so del tra­guar­do. Un ele­men­to architet­ton­i­co che val­oriz­za da solo qual­si­asi immag­ine tele­vi­si­va. Se poi viene abbina­ta ad un even­to mon­di­ale come i Cam­pi­onati di ciclis­mo è facile intuire il peso speci­fi­co che tut­to il fil­ma­to viene ad assumere». A parte l’estetica e i panora­mi che accom­pa­g­nano tut­to il cir­cuito, che parte da Bar­dolino e si sno­da nell’entroterra, il paese lacus­tre ha cala­to altre carte vin­cen­ti. Innanz­i­tut­to vil­la Car­rara Bot­tag­i­sio. Sede pres­ti­giosa e ide­ale da adibire a sala stam­pa, pronta ad accogliere centi­na­ia di gior­nal­isti prove­ni­en­ti da tut­to il mon­do. «Tra l’altro facil­mente rag­giun­gi­bile con i mezzi dal lun­go­la­go Pre­ite» com­men­ta Cailot­to che insieme ai del­e­gati Uci ha indi­vid­u­a­to nel­la Boc­ciofi­la, strut­tura appe­na fuori dal paese, il luo­go ide­ale per alle­stire la seg­rete­ria addet­ta a rilas­cia­re pass e accred­i­ti. Nell’area anti­s­tante vil­la Ser­e­na ver­reb­bero invece allog­giat i mezzi tele­vi­sivi men­tre di fronte ai gia­r­di­ni pub­bli­ci sorg­erebbe lo spazio per il vil­lag­gio dei Vip e per le tri­bune. La parten­za di tutte e cinque le gare a cronometro avver­rebbe invece sem­pre dal lun­go­la­go Lenot­ti. Novità asso­lu­ta poi rispet­to a per­cor­si e luoghi già altre volte vision­ati dai del­e­gati Uci (in gen­naio era sta­to in riva al Gar­da anche Char­lie Mot­tet) l’intenzione di trasfor­mare l’hotel Grit­ti a sede cen­trale dei Mon­di­ali di Verona e Bar­dolino. «Abbi­amo vis­i­ta­to e par­la­to con i pro­pri­etari del­la stu­pen­da strut­tura a ridos­so dal lago. Non c’è dub­bio: è il luo­go ide­ale per alle­stire il quartiere gen­erale. Sarebbe un gran colpo per Bar­dolino per­ché per più di dieci giorni gli occhi di tut­to il mon­do sareb­bero ind­i­riz­za­ti su questo paese. Adesso aspet­ti­amo la pro­pos­ta eco­nom­i­ca dei pri­vati», con­clude Cailot­to. Ora per­ché il sog­no di avere i Mon­di­ali diven­ti realtà non rimane che incro­cia­re le dita. La can­di­datu­ra del cen­tro garde­sano in accop­pi­a­ta con Verona deve bat­tere la con­cor­ren­za dell’Irlanda, dove non sono mai state dis­pu­tate le gare iri­date, Ger­ma­nia, Spagna e cen­tri ital­iani come Cuneo, Imo­la e Cane­va. La scelta finale, atte­sa per l’8 otto­bre in con­comi­tan­za con i Mon­di­ali di Lis­bona, spet­ta ovvi­a­mente all’Unione ciclis­ti­ca inter­nazionale e al suo pres­i­dente Hein Ver­bruggen che non ha mai nascos­to l’entusiasmo di fronte alla bellez­za del per­cor­so e al liv­el­lo orga­niz­za­ti­vo mostra­to da Verona durante le com­pe­tizioni iri­date del 1999.