Cerimonia per la fine delle lezioni all’istituto scolastico di Villa Pellegrini

Canonizzato padre Annibale di Francia Un anno da ricordare per i Rogaz

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Di Luca Delpozzo
e.du.

A Vil­la Pel­le­gri­ni, nell’Istituto Rogazion­isti di Desen­zano, il cui ret­tore è padre Gio­van­ni Cec­ca, si è con­clu­so l’anno sco­las­ti­co che rimar­rà nel­la sto­ria per l’avvenuta can­on­iz­zazione del san­to fonda­tore dei Rogazion­isti, padre Anni­bale Maria Di Fran­cia, proclam­a­to domeni­ca 16 mag­gio scor­so, in piaz­za San Pietro a Roma da Papa Gio­van­ni Pao­lo II. È la pri­ma vol­ta, dice padre Cec­ca, dopo la can­on­iz­zazione del nos­tro fonda­tore, che abbi­amo fes­teggia­to con par­ti­co­lare cura e solen­nità la fes­ta dei nos­tro padre. Padre Gio­van­ni e padre Francesco han­no cel­e­bra­to la mes­sa in suo onore, con­clu­den­do con essa anche l’anno sco­las­ti­co. Tut­ta la mat­ti­na­ta, poi, è sta­ta carat­ter­iz­za­ta dalle gare sportive e dalle pre­mi­azioni a cui ha assis­ti­to un numeroso pub­bli­co di famil­iari e di ami­ci degli alun­ni. Un pre­mio spe­ciale l’ha rice­vu­to il pro­fes­sor Mau­ro Gen­nari, pre­side del­la scuo­la, per l’affetto e la sti­ma che ha saputo giorno dopo giorno mer­i­tar­si, da parte di tut­ti, per la sua effi­ciente ed atten­ta col­lab­o­razione. Il mese di giug­no è sta­to un mese inten­so di attiv­ità per gli alun­ni. Han­no por­ta­to a ter­mine il cam­pi­ona­to di cal­cet­to, inizia­to il mese di novem­bre del­lo scor­so anno. Alle clas­si pri­ma e sec­on­da B è toc­ca­to di orga­niz­zare una impor­tante visi­ta didat­ti­ca al di S. Giu­lia a Bres­cia, in occa­sione del­la mostra «Dal­la perga­me­na al mon­i­tor». In un con­testo sug­ges­ti­vo, gli alun­ni han­no potu­to capire come un sup­por­to di tut­ti i giorni uti­liz­za­to, tal­vol­ta ama­to ma non di rado detes­ta­to, abbia subito nel tem­po un’involuzione rad­i­cale. Dai cod­i­ci tar­do antichi di età uman­is­ti­ca, alle grafie amanu­en­si, alle strate­gie di manuten­zione, fino ai tem­pi del­la «mirabile inven­zione» del­la stam­pa, alla lino­type, al com­put­er dei giorni nos­tri. L’annuale cor­so di vela, parte­ci­pa­to con tan­to entu­si­as­mo, tan­to che la com­pe­tizione di fine cor­so avvin­cente e sti­molante, ha vis­to con quan­ta grin­ta e deter­mi­nazione i velisti in erba si sono misurati.

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