Chiusa la catalogazione dell’archivio fotografico storico

Centro di documentazione. Una cassaforte del passato

03/02/2005 in Cultura
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Di Luca Delpozzo
Roberto Darra

È ormai diven­ta­to un pun­to di rifer­i­men­to nel tes­su­to cul­tur­ale del­la comu­nità: in pochi anni di vita il Cen­tro di doc­u­men­tazione lonatese ha rac­colto 400 pub­bli­cazioni e cir­ca duemi­la fotografie. Numeroso altro mate­ri­ale è in fase di cat­a­logazione e clas­si­fi­cazione. Respon­s­abile del cen­tro è Gian­car­lo Pio­nna, che è anche pres­i­dente dell’associazione «Ami­ci del­la ». Lo spir­i­to dell’iniziativa è quel­lo di reperire e con­ser­vare il «pas­sato» del ter­ri­to­rio lonatese per offrir­lo a chi, nelle pre­sen­ti e future gen­er­azioni, avrà inter­esse a riv­is­i­tar­lo. Pro­prio per questo il Cen­tro sen­si­bi­liz­za la comu­nità invi­tan­do pri­vati, enti e asso­ci­azioni a con­tribuire con offerte di mate­ri­ale vario: dai lib­ri alle car­to­line, pas­san­do da fotografie, fil­mati, o, in caso di non ces­sione dell’originale, di con­sen­tirne la foto­copiatu­ra, la ripro­duzione o la micro­fil­matu­ra. Otti­mo il rap­por­to con il Comune, tan­to che il sin­da­co Moran­do Peri­ni ha affida­to all’associazione il riordi­no, la cat­a­logazione e la ripro­duzione su sup­por­to infor­mati­co di tut­to l’archivio fotografi­co stori­co, ovvi­a­mente dis­per­so nei vari uffi­ci. In questi giorni si è con­clusa la pri­ma tranche del lavoro con la cat­a­logazione di cir­ca 400 foto, che per­cor­rono la sec­on­da metà del Nove­cen­to. La foto più vec­chia, e prob­a­bil­mente più rara, è un col­lage di mini-ritrat­ti di qua­si tut­ti i com­po­nen­ti del­la pri­ma ammin­is­trazione del dopoguer­ra, sor­mon­ta­ta dal­la scrit­ta «A ricor­do del pri­mo con­siglio comu­nale dell’Italia repub­bli­cana del Comune di Lona­to. Il Comune al popo­lo, il popo­lo al Comune». Sono raf­fig­u­rati i con­siglieri Rag­no­li, Chiara­mon­ti, Ondei, Sig­nori, Abate, Gal­li­na, Baruzzi, Fab­bri, Casel­la, Cor­bari, Gia­comel­li, Fusio, Bruno Fontanel­la, Bul­gar­i­ni e Rober­ti. Non fig­u­ra­no il sin­da­co Domeni­co Cura­mi e i con­siglieri Berto­la, Carpane­da, Cresci­ni, Enri­co Fontanel­la, ma la foto ripor­ta i loro nomi. Queste e altre centi­na­ia di immag­i­ni saran­no con­sulta­bili tra qualche set­ti­mana pres­so il cen­tro di doc­u­men­tazione che è aper­to (pre­vio appun­ta­men­to) nel­la sede dell’associazione «Ami­ci del­la fon­dazione Ugo da Como», a fian­co del­la casa del podestà. Il cen­tro è a dis­po­sizione di ricer­ca­tori, stu­den­ti, curiosi. Il mate­ri­ale è con­sulta­bile anche attra­ver­so Inter­net con motori di ricer­ca speci­fi­ci per indi­vid­uare con facil­ità e rapid­ità le fonti. A metà feb­braio ver­rà con­vo­ca­ta l’assemblea degli iscrit­ti all’associazione Ami­ci del­la Fon­dazione Ugo da Como per trac­cia­re le attiv­ità 2005.

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