Accordo fra la compagnia regionale Alpi Eagles e Alitalia per i passeggeri che da Montichiari fanno scalo nella capitale. Un volo giornaliero in più e tariffe basse per Fiumicino, ma si punta anche al turismo in entrata

«D’Annunzio», tutte le strade partono da Roma

22/11/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Roberto Bernardo

Dall’Alpi (Eagles) alle Pirami­di, ma non solo. A par­tire dalle prossime set­ti­mane, chi s’imbarcherà al «D’Annunzio» su un aereo del­la com­pag­nia pri­va­ta vene­ta potrà rag­giun­gere gli scali più impor­tan­ti del piane­ta col­le­gati con Roma. È di ieri la notizia dell’accordo rag­giun­to da Alpi Eagles, appun­to, e Ali­talia, gra­zie al quale i passeg­geri in viag­gio per lunghe trat­te potran­no trovare com­bi­nazioni van­tag­giose (di orari e prezzi) abbinan­do il volo Mon­tichiari-Fiu­mi­ci­no a quel­li, nazion­ali e inter­nazion­ali, in parten­za dal­la cap­i­tale. L’accordo è sta­to rag­giun­to nel­la sostan­za: devono soltan­to essere defin­i­ti alcu­ni det­tagli. Il passeg­gero potrà acquistare un uni­co bigli­et­to, eseguire un uni­co check in a Mon­tichiari, imbar­car­si sull’aereo dell’Alpi Eagles, scen­dere dopo un’oretta a Fiu­mi­ci­no e da lì pros­eguire il viag­gio per la des­ti­nazione scelta. Per i bres­ciani si apre dunque una prospet­ti­va di non sec­on­daria impor­tan­za: quel­la di evitare il lun­go trasfer­i­men­to in auto ver­so gli aero­por­ti milane­si di Linate e soprat­tut­to Malpen­sa, rag­giun­gen­do Roma, e da lì la molti­tu­dine di scali ad essa con­nes­si, con com­bi­nazioni fun­zion­ali. L’accordo con Ali­talia è l’aspetto prin­ci­pale dell’operazione di poten­zi­a­men­to dell’attività sul­lo sca­lo bres­ciano intrapre­sa da Alpi Eagles, che dal­lo scor­so 28 otto­bre, con l’entrata in vig­ore dell’orario inver­nale, ha aggiun­to un ter­zo volo quo­tid­i­ano Bres­cia-Roma ai due prece­den­ti. Oltre che alle 7.05 e alle 18.40, uno degli otto «Fokker 100» da 94 posti che com­pon­gono la flot­ta di aero­mo­bili in dotazione alla com­pag­nia decol­la tut­ti i giorni dal «D’Annunzio» alle 15.10. Rispet­ti­va­mente alle 8.50, 20.30 e 16.55 i viag­gi di ritorno. Con l’unica dif­feren­za che, rispet­to ai voli con­fer­mati del­la mat­ti­na e del­la sera, quel­lo pomerid­i­ano non viene effet­tua­to saba­to e domeni­ca. Con­fer­ma­to, oltre a quel­li su Roma, anche il volo diret­to gior­naliero su Cata­nia. Fino al 2 dicem­bre sono in atto pro­mozioni gra­zie alle quali le tar­iffe sono par­ti­co­lar­mente basse per chi vola nel fine set­ti­mana: meno di 100mila lire (59mila più una trenti­na di mila lire di spese aero­por­tu­ali) per il viag­gio di anda­ta, cir­ca 130mila (99mila più le spese aero­por­tu­ali) per anda­ta e ritorno, quan­do il prez­zo nor­male per un tick­et di anda­ta e ritorno in classe eco­nom­i­ca è di 265mila lire, tasse escluse. La real­iz­zazione di un ter­zo volo gior­naliero risponde all’esigenza di fornire un’opzione in più ai viag­gia­tori «mor­di e fug­gi», col­oro che, qua­si esclu­si­va­mente per lavoro, si recano a Roma nel­la pri­ma mat­ti­na­ta, si lib­er­a­no dagli impeg­ni entro il pri­mo pomerig­gio e vogliono tornare a casa pri­ma che cali­no le ombre del­la sera. «Sin dal nos­tro arri­vo a Mon­tichiari, nel­la pri­mav­era 2000, abbi­amo cer­ca­to di adeguar­ci alle esi­gen­ze del­la clien­tela» spie­ga Leonar­do Pic­co­lo, diret­tore mar­ket­ing del­la com­pag­nia. E le esi­gen­ze sono di diver­so tipo, vis­to che la clien­tela è etero­ge­nea: da chi viag­gia per lavoro e non ha un min­u­to da perdere («e i nos­tri ritar­di — osser­va Pic­co­lo — non sono in media supe­ri­ori ai 5 minu­ti»), al tur­is­mo reli­gioso (un «salto» a San Pietro in gior­na­ta o al mas­si­mo con un per­not­ta­men­to), alle gite sco­las­tiche e, per­chè no, al tur­is­mo in entra­ta ver­so Bres­cia e i laghi. È, quest’ultimo, un pun­to sul quale insiste Ste­fano Berton­cel­li, respon­s­abile com­mer­ciale mar- ket­ing dell’aeroporto mon­te­clarense: «Vogliamo cer­care flus­si di traf­fi­co nuovi, pro­muoven­do azioni tan­to sul passeg­gero finale quan­to sulle agen­zie di viag­gi. Un traf­fi­co non solo da Bres­cia, ma anche ver­so Bres­cia. Sarebbe impor­tante trovare assieme alle realtà ter­ri­to­ri­ali di pro­mozione e svilup­po del tur­is­mo del­la provin­cia una strate­gia comune per invogliare la gente a venire nel Bres­ciano». L’idea corre all’imminente sta­gione sci­is­ti­ca e alle offerte che potreb­bero essere lan­ci­ate all’indirizzo di un pub­bli­co di vacanzieri che, in con­sid­er­azione del­la pre­caria situ­azione inter­nazionale, non dovrebbe scegliere mete trop­po lon­tane da casa. Tor­nan­do al binomio D’Annunzio-Alpi Eagles, la com­pag­nia non esclude di inau­gu­rare in un prossi­mo futuro nuove trat­te, mag­a­ri inter­nazion­ali. «Da Venezia e Napoli — pre­cisa Leonar­do Pic­co­lo — abbi­amo col­lega­men­ti con Atene, Bar­cel­lona, Madrid, Berli­no, Pari­gi. È pos­si­bile che, se il mer­ca­to ci darà seg­nali pos­i­tivi, si pen­si di inau­gu­rare nuove trat­te. Anche se la nos­tra pecu­liar­ità rimane il col­lega­men­to diret­to Nord-Sud Italia: oltre a Cata­nia e Roma, in estate Bres­cia è col­le­ga­ta con Olbia e Alghero». Per incen­ti­vare la pre­sen­za di passeg­geri abit­u­ali, Alpi Eagles — che quest’anno ha stac­ca­to com­p­lessi­va­mente 800mila bigli­et­ti (150mila in più rispet­to al 2000) sul mil­ione pre­vis­to — ha introdot­to pro­mozioni mirate, quali il tick­et book e la Blue­card. Nel pri­mo caso si trat­ta di un car­net di dieci bigli­et­ti a prez­zo scon­ta­to, vali­do per sei mesi e intes­ta­to a una per­sona o a un’azienda. Nel sec­on­do di una sor­ta di car­ta fedeltà riv­ol­ta a man­ag­er «abbon­ati» a una deter­mi­na­ta trat­ta di per­cor­ren­za. Per la clien­tela dei vacanzieri il mez­zo più abit­uale res­ta la preno­tazione del viag­gio in agen­zia, tut­tavia dai prossi­mi mesi si potran­no acquistare i taglian­di anche via Inter­net, tramite il sito www.alpieagles.com.