A ruba il tradizionale calendario di Girardi

Dodici mesi insieme ai fiori per l’ultracentenaria Milia

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Di Luca Delpozzo

Allo­ra, cer­chi­amo di riepi­log­a­re: Max ha spoglia­to la show­girl Rossel­la Bres­cia, Max­im la bel­la Fer­nan­da Lessa, Men’s Health la pallavolista azzur­ra Francesca Pic­cini­ni, Cap­i­tal ci offre Ran­di Inger­mann, Fox pro­pone le curve del­la model­la venezue­lana Yespi­ca, Panora­ma ha scel­to Adri­ana Volpe, For Men si affi­da alle gra­zie di Nina Moric, Con­tro­cam­po alle sin­u­osità di Fed­er­i­ca Fontana. È la sta­gione dei cal­en­dari, esposti in tutte le edi­cole, chi­ac­chierati e com­pratis­si­mi, in genere ded­i­cati a bellezze fem­minili moz­zafi­a­to. In genere. Per­ché c’è l’eccezione: ogni anno a Tor­ri a far­si edi­tore di lunari illus­trati è il macel­laio del paese, Mario Girar­di, che tutte le volte ded­i­ca i dod­i­ci mesi a vedute locali. Sta­vol­ta è il turno degli scor­ci flo­re­ali del cen­tro stori­co: accan­to a las­tre di pietra anti­ca e vetusti por­toni ecco un geranio, una dalia, una mac­chia gial­la di tagete. Del tut­to in con­tro­ten­den­za, dunque, rispet­to alla dom­i­nante espo­sizione di nudità muliebri, lui, il macel­laio-edi­tore, si sof­fer­ma di anno in anno sulle immag­i­ni d’epoca del paese, sulle frazioni, sug­li scor­ci pae­sani. «Quest’anno», dice Mario Girar­di, «ho fat­to stam­pare cir­ca 1.500 copie del cal­en­dario, e me ne sono rimaste poche. Il sogget­to è cos­ti­tu­ito da immag­i­ni fior­ite del paese, per non far dimen­ti­care Tor­ri in Fiore, una man­i­fes­tazione di vent’anni fa che tan­to suc­ces­so ebbe. Ho ritenu­to gius­to inoltre, dedi­car­lo alle donne, specie alla Mil­ia Zuc­chet­ti, che ha da pas­sato i cent’anni». Ma l’attività edi­to­ri­ale di Girar­di non s’è fer­ma­ta al cal­en­dario. Ha anche pub­bli­ca­to un poster dal tito­lo anglofi­lo: Doors of Tor­ri del Bena­co. Tradot­to, sig­nifi­ca: Porte di Tor­ri del Bena­co e mette in fila trenta­sei ingres­si di vec­chie abitazioni del paese (sei righe da sei sogget­ti cias­cu­na), coi loro splen­di­di stip­i­ti di mar­mo anti­co, con i fre­gi con­sun­ti dal­lo scor­rere del tem­po, con i leg­ni a volte tenu­ti insieme soltan­to dall’azione di sgangherati chi­av­is­tel­li. Un bel colpo d’occhio, che offre una visione anche qui atipi­ca del paese, ponen­do sot­to la lente quei par­ti­co­lari che tan­to spes­so sfug­gono alla vista dis­trat­ta del tur­ista mor­di e fug­gi, ma anche del com­pae­sano che pas­sa di cor­sa nel­la gior­na­ta di lavoro. Intan­to, il fronte del macel­laio tor­re­sano s’allarga sem­pre di più anche sul web: Berengario.com, il sito inter­net ded­i­ca­to a Tor­ri e gesti­to da Girar­di, sta amplian­do a dis­misura la pro­pria gal­le­ria fotografi­ca. Non c’è prati­ca­mente fes­ta o even­to locale che non ven­ga immor­ta­la­to con la foto­cam­era dig­i­tale finen­do poi imman­ca­bil­mente on line. Tra gli ulti­mi inser­i­men­ti, ci sono le feste di Pai, la cer­i­mo­nia novem­b­ri­na in ricor­do dei cadu­ti, l’inaugurazione del­la nuo­va ambu­lan­za del­la Croce Bian­ca, il cen­tes­i­mo com­plean­no di Nino Pescetta, ma anche i ragazz­i­ni infred­doliti dei giorni pre­na­tal­izi, oppure i funghi tra i boschi del Bal­do, perfi­no una gita in Sco­zia. Di tut­to e di più, insom­ma, tran­quil­la­mente vision­abile a video e stam­pa­bile in casa.

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