Domani in municipio vengono distribuiti gli inviti per la serata, durante la quale si parlerà anche di ricerca. Mercoledì un concerto per inaugurare il nuovo centro congressi

Dogana Veneta, lavori ultimati

18/12/2005 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Sergio Bazerla

La è pronta: 50 mesi per riportare all’antico splen­dore il gioiel­lo architet­ton­i­co del­la Serenis­si­ma Repub­bli­ca. La Dogana da mer­cole­di sarà acces­si­bile, pronta ad ospitare sia la popo­lazione locale che l’importante mon­do degli even­ti inter­nazion­ali. L’edificio, uni­co nel suo genere in Italia, sarà adibito a cen­tro con­gres­si. Sono sta­ti real­iz­za­ti 340 posti a sedere con una adegua­ta recep­tion, attigua all’accesso in zona Est, adi­a­cente alla stor­i­ca chieset­ta di San Nicolò. Ci sono un fun­zionale guardaro­ba, servizi igien­i­ci, men­tre la pavi­men­tazione a doghe in leg­no d’olmo esalta l’abiente e, uni­ta­mente alla tec­nolo­gia degli impianti elet­tri­ci ed idrauli­ci, rende adat­ti i nuovi spazi all’accoglienza di even­ti di qual­ità e di grande richi­amo. «Era il set­tem­bre 2001 quan­do sono iniziati i lavori di ristrut­turazione», spie­ga l’assessore al pat­ri­mo­nio Fabio Mari­noni, e attra­ver­so il pri­mo stral­cio è sta­to ese­gui­to il con­sol­i­da­men­to delle strut­ture por­tan­ti e del tet­to». «Il com­ple­ta­men­to dei lavori di ristrut­turazione del­la Dogana Vene­ta è per me moti­vo di grande sod­dis­fazione», sot­to­lin­ea il sin­da­co Ren­zo Frances­chi­ni, «e pro­prio per questo ho ritenu­to doveroso cel­e­brare la ria­per­tu­ra del­la Dogana Vene­ta con un even­to pri­ma di , riv­olto a ogni famiglia del­la comu­nità; ho invi­a­to una let­tera per­son­ale affinché la ser­a­ta non pas­si sot­to silen­zio e non esclu­da nes­suno. Cer­to, i posti a dis­po­sizione sono lim­i­tati e per questo abbi­amo pre­dis­pos­to invi­ti numerati che potran­no essere riti­rati domani, in Comune, all’ufficio delle man­i­fes­tazioni. Così sarà pos­si­bile con­sen­tire un acces­so alla Dogana pro­gram­ma­to e pri­vo di affol­la­men­to e con­fu­sione». La ser­a­ta prevede un con­cer­to tenu­to dal­la Swing Time Orches­tra, diret­ta dal mae­stro Luca Ora­zi­et­ti. Durante il momen­to cel­e­bra­ti­vo di aper­tu­ra del­la Doa­gana, ver­rà ded­i­ca­to uno spazio alla pre­sen­tazione del­la Fon­dazione Rosa Gal­lo, patro­ci­na­ta dal Comune di Lazise e forte­mente volu­ta dal pro­fes­sore Gian­gae­tano Delai­ni, ded­i­ca­ta ad una ragaz­za spe­ciale, pre­mat­u­ra­mente scom­parsa per una rara malat­tia ered­i­taria. Il sin­da­co Ren­zo Frances­chi­ni ringrazia la , la Soprint­en­deza per i beni architet­toni­ci e per il pae­sag­gio di Verona, la Fon­dazione Cariverona, spa, per la loro parte­ci­pazione eco­nom­i­co-finanziaria. Il prog­et­to di ristrut­turazione del­la Dogana Vene­ta è sta­to real­iz­za­to dall’ingegnere Edoar­do Otto­boni e dall’architetto Gior­gio Ugoli­ni. Han­no col­lab­o­ra­to: architet­to San­dro Mar­coni e ingeg­nere Giuseppe Tosti. Super­vi­sione e con­trol­lo dei lavori: geome­tra Giuseppe Zani­ni, diret­tore dell’Ufficio lavori pub­bli­ci del Comune di Lazise. Inizio lavori: set­tem­bre 2001, chiusura del cantiere, dicem­bre 2005. La Fon­dazione Cariverona ha con­tribuito con 768.000 euro. La Regione Vene­to ha stanzi­a­to 310.000 euro. Con­trib­u­to di Garda­land spa: 250.000 euro per la real­iz­zazione dei por­toni lato lago. La spe­sa totale sostenu­ta è di 3.280.000 euro, di cui 1.952.000 a cari­co dell’amministrazione comu­nale. I lavori di restau­ro ese­gui­ti in due stral­ci sono sta­ti segui­ti da due ammin­is­trazioni, quel­la di Luca Sebas­tiano e quin­di quel­la di Ren­zo Frances­chi­ni. Lazise. La fon­dazione Rosa Gal­lo nasce nel set­tem­bre del 2005 per con­tin­uare il cor­ag­gioso cam­mi­no intrapre­so da ques­ta ragaz­za, scom­parsa a 21 anni dopo un trapianto mul­ti­organo resosi nec­es­sario a causa del­la «poli­posi ade­no­matosa famil­iare», grave malat­tia genet­i­ca. Per pre­venire e fare ricer­ca nasce ques­ta fon­dazione, per inizia­ti­va di Gian­gae­tano Deali­ni, pro­fes­sore asso­ci­a­to all’ di Verona. Pres­i­dente del Comi­ta­to pro­mo­tore Lau­ra Gel­somi­no, pres­i­dente del­la Fon­dazione il padre di Rosa, dot­tor Rosario.Gli scopi: infor­mazioni per i par­en­ti e diag­nosi pre­coce; sosteg­no ai malati ricer­ca; ter­apia chirur­gi­ca. (s.b.)