Il dibattito è stato organizzato dai circoli lonatesi di Alleanza nazionale e Azione giovani

Droga in primo piano con Del Bono e Fei

31/01/2000 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo

Una ses­san­ti­na di per­sone han­no parte­ci­pa­to al dibat­ti­to orga­niz­za­to dai cir­coli lonate­si di Allean­za nazionale e Azione gio­vani nel­la sala con­sil­iare del Comune di Lona­to. Ospi­ti l’on. San­dra Fei e l’on. Nico­la Car­lesi, dep­u­tati di An, l’on. Emilio Del Bono rap­p­re­sen­tante del Ppi, il gio­vane dj Mir­co Dol­ci (che con la sua sim­pa­tia e sem­plic­ità ha desta­to l’in­ter­esse dei ragazzi pre­sen­ti in sala) e due rap­p­re­sen­tan­ti del Sin­da­ca­to ital­iano locali da bal­lo: Rena­to Zec­chi e Giuseppe lannantuoni.Perfetta asso­nan­za tra i rela­tori sul­l’as­so­lu­ta con­tra­ri­età alla lib­er­al­iz­zazione delle droghe, sen­za dis­tinzione tra quelle pesan­ti e leg­gere. Car­lesi ha spie­ga­to che recen­ti stu­di han­no dimostra­to come l’u­so del­la cannabis, gen­eral­mente con­sid­er­a­ta sostan­za poco peri­colosa, con­tenga invece un alto tas­so di thè e quin­di prepari l’or­gan­is­mo alla dipen­den­za dal­l’eroina: “Tut­ti col­oro che sono diven­tati eroino­mani — ha sostenu­to — sono pas­sati dal­la cannabis”.Sandra Fei ha crit­i­ca­to l’o­pus­co­lo del­la Lega ital­iana lot­ta all’Aids per il fat­to che enfa­tizzerebbe gli aspet­ti piacevoli del­la dro­ga rac­co­man­dan­do solo di non esager­are. La Fei ha sot­to­lin­eato le respon­s­abil­ità del Gov­er­no, e in par­ti­co­lare del min­istro Bin­di, sul­la dif­fu­sione del­l’o­pus­co­lo. Chiara la repli­ca di Del Bono che, pur asso­cian­dosi alle critiche sul­l’o­pus­co­lo, ha mes­so in evi­den­za come il Gov­er­no avesse approva­to un doc­u­men­to in cui si rac­co­man­da­va di non enfa­tiz­zare le pratiche per la riduzione del danno.Ci sono state poi una serie di domande che han­no coin­volto i rela­tori, il dj, ma anche il coman­dante del­la Com­pag­nia di Desen­zano, Fran­co Giandino­to. Il cap­i­tano ha fat­to un bilan­cio del­l’at­tiv­ità svol­ta sia a liv­el­lo repres­si­vo che pre­ven­ti­vo: 40 le per­sone arrestate, 120 gli assun­tori di sostanze stu­pe­facen­ti seg­nalati, con un notev­ole incre­men­to dei con­suma­tori di ec-sta­sy. Il cap­i­tano ha anche promes­so impeg­no per l’in­for­mazione nelle scuole, pro­prio su richi­es­ta di pre­si­di e inseg­nan­ti pre­oc­cu­pati per la dif­fu­sione del fenomeno.Un inter­ven­to fuori dal coro è sta­to quel­lo di un ragaz­zo, che ha rim­prover­a­to ad An di aver can­dida­to Mar­co Taradash alle elezioni europee. A rispon­der­gli è sta­to l’on. Car­lesi, che ha riven­di­ca­to il ruo­lo del­la destra ital­iana nel­la lot­ta alla dro­ga, la richi­es­ta fat­ta da An di più uomi­ni e mezzi per com­bat­tere il fenom­e­no e la pro­pos­ta di legge, di cui pro­prio Car­lesi è il pri­mo fir­matario, in cui si aus­pi­ca l’ac­cer­ta­men­to e il trat­ta­men­to san­i­tario obbli­ga­to­rio per i tossicodipendenti.Il dj Mir­co Dol­ci­ha sot­to­lin­eato come gli incon­tri riv­olti ai gio­vani dovreb­bero essere fat­ti all’in­ter­no delle scuole e delle dis­coteche, in modo da coin­vol­ger­li mag­gior­mente e come chi usa l’esc­ta­sy non si sen­ta un tossi­codipen­dente e quin­di non riten­ga di dover essere aiu­ta­to. Anche Dol­ci ha crit­i­ca­to l’o­pus­co­lo anti Aids, ma non gli spot tele­vi­sivi e quel­li nelle dis­coteche, giu­di­cati utili. Pur rite­nen­dosi pes­simista sul fenom­e­no dro­ga, ha det­to di essere pron­to a rim­boc­car­si le maniche per com­bat­terne la dif­fu­sione San­dra .I due rap­p­re­sen­tan­ti dei locali da bal­lo si sono det­ti sod­dis­fat­ti del­la pro­pos­ta di An di esclud­ere l’Olan­da dal Trat­ta­to di Schen­gen per­ché è pro­prio da lì che proviene gran parte del­la dro­ga. “I gio­vani sono nos­tri cli­en­ti — ha spie­ga­to Giuseppe lan­nan­tuoni — i pri­mi a vol­ere che stiano bene siamo pro­prio noi. Abbi­amo sem­pre dato la mas­si­ma disponi­bil­ità alle e con­tin­uer­e­mo a farlo”.-“Diamo lavoro — ha spie­ga­to Rena­to Zec­chi — a 250 mila per­sone, come la Fiat. Per qualche mela mar­cia non si gen­er­al­izzi colpevoliz­zan­do tut­ti i gio­vani e il Gov­er­no si adoperi affinchè gli spac­cia­tori una vol­ta pre­si rimangano in carcere”.