Si va verso un accordo tra il futuro Centro oncologico Raphaël di Rivoltella e il Montecroce. Borrelli: «Una convenzione che andrà a vantaggio dei pazienti»

Due ospedali ma in sinergia

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Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Si va ver­so un accor­do, o meglio una con­ven­zione, tra l’ospedale di Desen­zano e il futuro Cen­tro onco­logi­co Raphael, in via di costruzione a Riv­oltel­la, la cui pri­ma pietra è sta­ta posa­ta lo scor­so 23 set­tem­bre alla pre­sen­za delle autorità cittadine.È del tut­to scon­giu­ra­to quin­di un imbaraz­zante «brac­cio di fer­ro» tra le due realtà san­i­tarie del , una situ­azione che si era delin­ea­ta dopo le dichiarazioni del diret­tore gen­erale dell’azienda ospedaliera Mau­ro Borel­li nel cor­so del­la cer­i­mo­nia di scam­bio di auguri natal­izi. Borel­li in quel­la cir­costan­za, pur non attac­can­do l’iniziativa dell’ospedale onco­logi­co «Lauda­to si’», ave­va las­ci­a­to intuire che occor­re­va chiarire meglio i ruoli dell’uno e dell’altro, per evitare che a subire even­tu­ali pos­si­bili con­trac­colpi potesse essere alla lun­ga pro­prio l’ospedale Montecroce.Preoccupazioni, quelle del numero uno azien­dale, che riguar­da­vano la nasci­ta, nel futuro plesso san­i­tario, di lab­o­ra­tori di anal­isi e diag­nosi radi­o­log­i­ca e, via via, di altri repar­ti che avreb­bero potu­to entrare in com­pe­tizione con la strut­tura pubblica.Invece, come con­fer­ma lo stes­so diret­tore gen­erale, sono a buon pun­to i con­tat­ti tra i due enti per sot­to­scri­vere una con­ven­zione, che por­ti all’utilizzo, per esem­pio, dell’hospice, ovvero quel luo­go di accoglien­za e cura per ammalati soprat­tut­to di tumore, che sorg­erà nel Cen­tro Raphael di don Pieri­no Fer­rari, e anco­ra del­la Radioter­apia, che a Desen­zano non esiste. La Radioter­apia con­siste nell’uso di radi­azioni ad alta ener­gia per dis­trug­gere le cel­lule tumorali. Questo sig­nifi­ca per i pazi­en­ti onco­logi­ci non dover­si più recare fino a Bres­cia o a Verona per eseguire queste ter­apie, tra l’altro dolorose e sfiancanti.Viceversa, l’équipe di chirur­gia onco­log­i­ca dell’ospedale desen­zanese, come tiene a sot­to­lin­eare lo stes­so Borel­li, sta com­pi­en­do buoni pas­si in avan­ti sot­to il pro­fi­lo pro­fes­sion­ale e dell’esperienza.Dunque, una sin­er­gia tra cen­tri ospedalieri che servirà esclu­si­va­mente a favorire lo sfor­tu­na­to paziente onco­logi­co ed anche a divenire un Cen­tro di ricer­ca sci­en­tifi­ca, gra­zie pro­prio ai servizi di cui sarà dota­to il Cen­tro onco­logi­co di Rivoltella.La fon­dazione è cos­ti­tui­ta dall’intreccio di tre realtà isti­tuzion­ali, in con­sid­er­azione del­la stret­ta con­di­vi­sione degli ide­ali e degli obi­et­tivi riguardan­ti la real­iz­zazione dell’ospedale onco­logi­co. Si trat­ta del­la «Comu­nità Mam­ré onlus», del­la «Comu­nità del Cena­co­lo onlus» e del­la «Con­gregazione delle Mis­sion­ar­ie Frances­cane del Ver­bo Incarnato».Il nuo­vo ospedale sarà final­iz­za­to, ricor­da a sua vol­ta don Pieri­no, «a curare la per­sona mala­ta nelle diverse fasi del­la malat­tia onco­log­i­ca, offren­do alla per­sona le prestazioni più effi­caci e più umane pos­si­bili». I repar­ti di degen­za saran­no inte­grati da altri servizi con acces­so agli esterni, quali i poliambu­la­tori onco­logi­ci, l’endoscopia diag­nos­ti­ca, l’oncologia med­ica e radioter­apia, l’hospice, quin­di la riabil­i­tazione, la radi­olo­gia e il lab­o­ra­to­rio di anal­isi. Da notare che nel repar­to di med­i­c­i­na gen­erale del Mon­te­croce, diret­to dal dot­tor Wal­ter Piubel­lo, è in attiv­ità da alcu­ni anni un eccel­lente repar­to di med­i­c­i­na onco­log­i­ca, pun­to di rifer­i­men­to per i tan­ti (purtrop­po) malati di tumore del baci­no garde­sano. Infine, fino a dicem­bre scor­so il prog­et­to «Lauda­to si’» ha incas­sato, fra elargizioni e rac­col­ta fon­di delle «sen­tinelle», ben 2 mil­ioni e 500 mila euro.

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