venerdì, Aprile 12, 2024
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In un incontro con sindaci e aministratori si è fatto il punto sugli interventi promozionali attuati e sui progetti per rilanciare il lago. Ne farà parte anche Bresciatourism. Che ha grandi piani

Turismo, sì all’Agenzia del territorio unica

Il tema era di quelli «chiave». E così, nei giorni scorsi, c’erano molti sindaci e assessori della riviera bresciana del Garda a parlare di turismo nella splendida cascina San Zago di Salò: un ex edificio rurale trasformato in ristorante con sale per riunioni.Protagonisti della serata gli uomini di «Bresciatourism», la società di promozione che sta creando agganci con tutto il mondo: da Praga a Stoccolma, da Mosca a Cracovia, dalla Germania dell’Est alla Cina. Il presidente Alessio Merigo e l’amministratore delegato, Agostino Mantovani, hanno presentato agli amministratori l’attività recente e i programmi futuri. E parlato di disponibilità finanziaria per il 2007.Che ammonta a un milione e 260 mila euro, così suddivisi: Camera di commercio (le cui quote ammontano al 66%) un milione e 100 mila; Provincia (30%) 130 mila; Comune di Brescia (3%) 30 mila.Cosa fa Bresciatourism? Organizza educational tour con giornalisti e agenti di viaggio (quest’anno verrà posta particolare attenzione a Giappone, Israele, Usa, Europa dell’Est, e in giugno operatori irlandesi e inglesi saranno invitati a visitare i laghi bresciani); partecipa alle fiere (in gennaio Stoccarda e Zurigo, in febbraio Madrid, Bruxelles, Limerick, Monaco di Baviera, in marzo Londra, Parigi e Mosca, e poi Lipsia); tiene la Borsa dei laghi (il 28 settembre, in città), che potrebbe diventare una vera e propria fiera; ecc.Merigo ha ricordato le iniziative rivolte ai turisti che frequentano già la nostra provincia (per allargare la stagione, utilizzando gli alberghi nei periodi morti); i progetti legati a circuito del golf, termalismo e area benessere e montagna d’estate; l’intenzione di inserire la promozione turistica in eventi come le mostre, la Mille Miglia o il Festival pianistico e, infine, l’idea di organizzare a costi ridotti i trasferimenti dagli aeroporti.E si progetta pure di far nascere una sola Agenzia del territorio per l’intera sponda occidentale del lago come capofila dei tre consorzi esistenti: del Basso lago, guidato da Filippo Farnè, amministratore delegato delle Terme di Sirmione; quello della Valtenesi (Ambrogio Florioli, ex sindaco di San Felice) e della Riviera dei limoni (Chicco Risatti, numero uno di Limone).Ora, la Provincia deve nominare il presidente dell’Agenzia, che dalla Regione ha già ricevuto in dote 790 mila euro. Anche se ogni zona tiene in serbo un proprio candidato, sembra che il favorito sia Sergio Bassetti, albergatore di Salò. «Il nostro rappresentante nel direttivo sarà Ferruccio Rossi Thielen – ha annunciato Merigo -. Bresciatourism intende compartecipare e sostenere le iniziative più rilevanti. Ma è necessaria una semplificazione dei soggetti, perchè altrimenti corriamo il rischio di incartarci».«Oggi – ha aggiunto – svolgiamo una buona attività promozionale, però emerge una debolezza del sistema: le varie realtà si muovono scollegate. Invece bisogna uscire dal particolare. E inoltre si pone il problema di creare e commercializzare pacchetti integrati».Ad Agostino Mantovani è toccato soffermarsi sul turismo culturale, l’unico settore in netta crescita (nel 2006 Brescia, con 812 mila visitatori delle mostre, ha conquistato il secondo posto tra le città italiane, superando Venezia e Firenze). «Considerato che il 10% di questi particolari turisti si ferma a dormire almeno una notte, potremmo tentare di abbinare una escursione sul lago – ha suggerito Mantovani -. Senza dimenticare l’abbinamento con le manifestazioni sportive, che richiamano migliaia di appassionati».Le perplessità? Il sindaco di Desenzano, Fiorenzo Pienazza, ha sollevato la questione dell’aeroporto di Montichiari («qual è il suo destino? I voli sono ridotti all’osso»). MentreVincenzo Chimini, di Toscolano, ha chiesto delucidazioni sulle prospettive del turismo ecologico, che rifugge la litoranea per scoprire sentieri e silenzi dell’entroterra.

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