I Contato brindano al miglior chiaretto. Al vertice della Confraternita è stato eletto a Franco Zane

È il «Provenza» imbottigliato a Desenzano

07/04/2005 in Enogastronomia
Di Luca Delpozzo
s.za.

«Proven­za» del­la famiglia Con­ta­to (sede a Desen­zano, all’uscita di Sirmione del­la tan­gen­ziale) ha pre­ce­du­to di un sof­fio la can­ti­na di Bruno Fran­zosi (Pueg­na­go). Più stac­ca­ta «Le chiusure», che fa capo ad , e si tro­va a Portese, frazione di San Felice del Bena­co. Sono questi i tre chiaret­ti migliori del 2004. Così han­no deciso i «Castel­lani», la con­fra­ter­ni­ta di Moni­ga che ha tenu­to la pro­pria assem­blea nel­la splen­di­da casci­na San Zago di Salò. Al con­cor­so, giun­to alla 27^ edi­zione, han­no parte­ci­pa­to una venti­na di prodot­ti. Dopo la pri­ma cer­ni­ta (la giuria ha effet­tua­to un esame accu­ra­to, tenen­do con­to di limpi­dez­za, col­ore, finez­za, strut­tura, cor­po, inten­sità e per­sis­ten­za), si è svolto la scon­tro finale, lim­i­ta­to al tris d’assi. I voti sono sta­ti espres­si da una ses­san­ti­na di con­suma­tori, uomi­ni e donne, equa­mente divisi. È la pri­ma vol­ta che «Proven­za» s’impone. L’azienda agri­co­la, gui­da­ta da Fabio Con­ta­to, dispone di 99 ettari vitati nel­la zona del Lugana, e pro­duce 800 mila bot­tiglie all’anno. La quan­tità mag­giore (il 65%) è rap­p­re­sen­ta­ta dai vini bianchi. La can­ti­na Fran­zosi ha inizia­to l’attività nel ’38, con non­no Gio­van­ni. Nel ’71 si è trasferi­ta sul dos­so di una col­li­na, in splen­di­da posizione panoram­i­ca, in local­ità Palude di Pueg­na­go. I 3.500 quin­tali di uva proven­gono da 35 ettari posti a un’altezza tra i 100 e i 300 metri. Il pun­to di forza sta nelle due vendem­mie dis­tinte, pre­ce­dute in agos­to dal dirada­men­to delle foglie e di qua­si il 50% dei frut­ti. Più gio­vane, invece, «Le chiusure», che è comunque rius­ci­ta a emerg­ere in modo bril­lante. Intan­to i «Castel­lani» han­no cam­bi­a­to pres­i­dente. Rimas­to in car­i­ca tre anni, Rena­to Bertoni ha ora cedu­to il col­lare di numero 1 a Fran­co Zane. Gli altri com­po­nen­ti del diret­ti­vo sono Ennio Avi­go, gran mae­stro fonda­tore, Gian­car­lo Gia­cop­uzzi, seg­re­tario, Mar­cel­lo Cop­po­la del­la e Fran­co Mar­ti­ni, neo vice. «La qual­ità gen­erale del nos­tro , garde­sano di riva lom­bar­da, fiore all’oc­chiel­lo del­la vitivini­coltura bres­ciana, è ulte­ri­or­mente miglio­ra­ta – ha det­to Zane -. Quan­tomai sof­fer­ta la selezione sui 20 cam­pi­oni per­venu­ti: sette era­no infat­ti rac­chiusi in un pug­no di pun­ti». Il nuo­vo pres­i­dente ha già sti­la­to un pro­gram­ma di mas­si­ma: saba­to 16 aprile ritiro dei car­toni, per un migli­aio di bot­tiglie, nel­la can­ti­na Proven­za, con meren­da all’aperto; a fine mag­gio con la Con­fra­ter­ni­ta del risot­to a San­naz­zaro de’ Bur­gun­di, in provin­cia di Pavia; in giug­no la visi­ta in Val­tel­li­na; a metà luglio la parte­ci­pazione al Fes­ti­val mon­di­ale del chiaret­to (a Desen­zano, sul monte Corno), con gita sul piroscafo; in set­tem­bre l’escursione a Tig­nale, Tremo­sine e al Caseifi­cio Alpe del Gar­da; a otto­bre la due giorni in Toscana; a novem­bre lo spiedo; in dicem­bre la ser­a­ta prenatalizia.