Otto le associazioni al lavoro per offrire mostre, musei aperti e cinematografia

È il volontariato l’anima autentica della montagna

13/09/2002 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Caprino Veronese

L’Istituzione - con la libre­ria del­la mon­tagna, i musei e orti botani­ci rap­p­re­sen­tano i pun­ti chi­ave di Bald­ofes­ti­val. Luoghi dep­u­tati nel met­tere a fuo­co e rac­con­tare la sto­ria delle cul­ture e delle civiltà del ter­ri­to­rio, del­la natu­ra del Monte . E se l’idea di Bald­ofes­ti­val ha avu­to nel­la bib­liote­ca comu­nale la sua ges­tazione, forte del­la con­sapev­olez­za che è dai lib­ri e dal­la cul­tura che essi gen­er­a­no il pun­to di parten­za dell’evento, non v’è dub­bio alcuno che a dare spes­sore e con­sis­ten­za all’insieme di inizia­tive che si pro­l­ungher­an­no a tut­to set­tem­bre, sono le asso­ci­azioni e isti­tuzioni che han­no accetta­to e con­tribuis­cono a con­cretiz­zare il prog­et­to. Ecco quin­di in pri­mo piano, assieme alla Bib­liote­ca comu­nale, l’Associazione mico­log­i­ca Bre­sao­la, i Collezion­isti asso­ciati Monte Bal­do, nonché il Cen­tro tur­is­ti­co gio­vanile «Monte Bal­do» e «El Vissinel». Ma anche l’ capri­nese, il cor­po ban­dis­ti­co «Cit­tà di Capri­no», il Grup­po escur­sioni Monte Bal­do, l’Istituto com­pren­si­vo statale e Legam­bi­ente. Prote­si nel ten­ta­ti­vo, e quel­lo di quest’anno è appun­to l’avvio, di vedere il Bal­do in maniera uni­taria per il suo svilup­po com­pat­i­bile, come «dis­tret­to rurale a vocazione tur­is­ti­co-cul­tur­ale». Lo scon­fi­na­men­to ammin­is­tra­ti­vo con il patrocinio di enti e Comu­ni anche non verone­si è appun­to il ten­ta­ti­vo affinché Bald­ofes­ti­val, quest’anno bari­cen­tri­ca­mente Capri­nese, nel futuro sia effet­ti­va­mente bari­cen­tri­ca­mente Baldense. Sof­fer­man­do­ci su musei e orto botan­i­co, luoghi di memo­ria del ter­ri­to­rio, risul­tano aper­ti al saba­to e alla domeni­ca con pos­si­bil­ità di , su preno­tazione, per aiutare i vis­i­ta­tori a com­pren­dere meglio il loro con­tenu­to. Oltre al museo civi­co di Palaz­zo Car­lot­ti, dalle sale dec­o­rate con affres­chi del 1400 che ospi­tano fos­sili, mate­ri­ali liti­ci, reper­ti preis­tori­ci e stori­ci, ogget­ti d’arte e di pietà reli­giosa, Capri­no pro­pone anche il museo del­la pietra a Vil­la Nich­eso­la e la chiesa roman­i­ca di San Mar­ti­no e dota­ta di affres­chi con l’annesso edi­fi­cio medio­e­vale con por­ti­ca­to a tre archi sovras­ta­ti da log­gia­to a sei colonne, entram­bi in local­ità Pla­tano. A Novezzi­na invece l’orto botan­i­co, gesti­to dal­la Comu­nità mon­tana del Bal­do in col­lab­o­razione con i servizi fore­stali region­ali e il Ctg. L’itinerario dei luoghi di mem­o­rie com­prende: il museo con­tadi­no nel­la tenu­ta San Leonar­do di Avio, nonché il museo Muli­no Zorzi (arche­olo­gia indus­tri­ale) e il museo dei fos­sili del Bren­ton­i­co. Rima­nen­do in quel di Capri­no e alla Bib­liote­ca del­la mon­tagna, allesti­ta a Palaz­zo Car­lot­ti, c’è aper­to oggi e domani dalle 18 alle 22 e saba­to e domeni­ca dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 22, da sot­to­lin­eare la pre­sen­za di edi­tori spe­cial­iz­za­ti con pro­posti cir­ca 2.000 titoli e la pre­sen­za anche dell’editoria di quat­tro parchi nazion­ali. L’appuntamento di ques­ta sera, sala civi­ca ore 21, è con i film del fes­ti­val inter­nazionale del­la Mon­tagna di Tren­to. Cinque cor­tome­trag­gi: Arriverà il sole di San­dro Gastinel­li del­la dura­ta di 20’; Pic­coli Bud­dha-Il Tibet fuori dal Tibet (36’) di Daniele Valen­ti­ni; La mon­tagna al fem­minile (52’) di Ingrid Rung­galdier e Jochen Mueller; Rock’n Tri­al (11’) di Man­an Kocan e La risque d’avalanche (13’) di Hervé Mar­tin Delpièrre. Domani sera, sem­pre alla sala civi­ca, video doc­u­men­tari ded­i­cati al Monte Baldo.

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