Una vetrina elettiva per l’olio extravergine

E’ «Monocultivar» l’iniziativa da scoprire

06/09/2003 in Manifestazioni
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Di Luca Delpozzo

La prin­ci­pale novità di ques­ta edi­zione del­la “Fiera dell’agricoltura e dell’artigianato del­la Valte­n­e­si e del­la Riv­iera del Gar­da bres­ciano” è cos­ti­tui­ta dal­la pri­ma rasseg­na inter­nazionale degli oli extravergine di oli­va “monocul­ti­var”, che ani­merà la gior­na­ta di lunedì: una vera e pro­pria “esclu­si­va” che vede Pueg­na­go por­si come avam­pos­to di esplo­razione di quel­la che viene ormai indi­ca­ta come la nuo­va fron­tiera, lega­ta alla val­oriz­zazione delle sin­gole vari­età, sul­la scia di quan­to già suc­ces­so nel mon­do del , dove i monovit­ig­ni sono sta­ti una delle basi per il rilan­cio del mer­ca­to. Han­no invi­a­to le loro bot­tiglie una cinquan­ti­na di pro­dut­tori di tut­to il mon­do, incluse Aus­tralia, Aus­tralia, Cile e Argenti­na. “L’o­livi­coltura nazionale, che van­ta cir­ca 600 dif­fer­en­ti cul­ti­var, è pronta ad accettare ques­ta sfi­da ‑spie­ga Com­in­ci­oli-. Le oppor­tu­nità sono enor­mi, sia per quan­to con­cerne il pro­fi­lo qual­i­ta­ti­vo sia a liv­el­lo com­mer­ciale. Ricor­do che, in Valte­n­e­si, abbi­amo alcune vari­età autoc­tone, come la Casali­va, da tem­po ogget­to di una ricer­ca speci­fi­ca per com­pren­dere in ogni det­taglio le sue carat­ter­is­tiche. Negli anni ’50 è sta­to introdot­to il Lec­ci­no, che si è adat­ta­to bene: dà una mag­gior con­ti­nu­ità, essendo più resistente al fred­do”. Per i con­ta­di­ni e i fran­toi del­la zona la Fiera offre una bel­la occa­sione di confronto.

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