“El Guera” in un libro e per beneficenza

09/02/2016 in Attualità, Libri
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Di Sergio Bazerla

Peschiera. “El Guera” una vita di battaglie è il titolo del libro che racconta una intera esistenza di Guerrino Salandini, classe 1942, spastico, ma con un coraggio da superleone. Ed il libro è freschissimo di stampa, realizzato da Zetadue srl per iniziativa e cura del Comitato del Capitel di Cavalcaselle.

Ed a scrivere per El Guera è stato un amico di lunga data, Francesco Giardina, ex dirigente bancario, da anni volontario presso la Nostra Casa di San Benedetto di Lugana dove El Guera ha la sua seconda casa, ovvero con gli amici di Don Bruno Pozzetti ci vive, opera, lavora e perché no tiene anche ” banco”: Per capirci fa l’intrattenitore.

“E’ stato bellissimo, anzi stupendamente meraviglioso  scrivere sotto dettatura de El Guera – spiega Francesco Giardina- in quanto mi sono sentito un Ghost writer. Per dirla in italiano una sorta di scrittore fantasma.”

Guerrino Salandini, per tutti El Guera, è nato nel lontano 1942, in piena guerra mondiale, in un soleggiato luglio, in quel di Ponti sul Mincio, poco distante da Peschiera ma nella provincia mantovana.  La madre ben presto si accorge che qualche cosa non va nel bambino. Dopo dieci mesi la sentenza: spastico da trauma da parto. Era infatti venuto alla luce con l’aiuto del forcipe.

Da qui inizia la storia durissima e tragica di Guerrino che fra ospedali, interventi chirurgici, ci passa tutta la fanciullezza e la giovinezza. Ma non molla mai. Va perfino alla visita di leva dove alcuni credevano che El Guera simulasse la sua tremenda malattia. Ma la tragedia pù grande si abbatte su di lui a venti anni. Era novembre del 1962 quando  partì per il Cottolengo. Divenne il “cartellinato” numero 105. Perse ogni identità. “Per fortuna senza tatuaggio – sottolinea con disgusto Salandini – perché ero diventato un numero! Pazzesco! Ed a questa situazione non mi volli mai adattare.”

che ancora frullano nella testa e che rattristano El Guera, fuor di misura.

Ma un giorni, a metà anni 60,a Salandini viene offerto un lavoro. Impazziva dalla gioia, scrive nel suo libro. In una impresa di erogazione di gasolio.  L’avventura dura fino al 1978 quando la schiena inizia a dare brutti segnali. Ma la vita de El Guera non si ferma , come continua a vergare nelle pagine del suo libro rosso di ricordi e di vita vissuta. Nel 1979 conosce Don Bruno Pozzetti, reduce da una forte esperienza missionaria a Teresina , in Brasile. Don Bruno fa subito amicizia e con l’ausilio di Luca Mazzi, assistente sociale, cerca di organizzare una associazione per i meno fortunati. E l’otto gennaio 1982 nasce l’associazione La Nostra Casa con El Guera che ricopre la carica di vicepresidente. “la sfortuna mi ha sempre seguito – soggiunge Guerrino – ma io non ho mai chinato il capo. Ho sempre cercato di reagire e di essere uomo, il più possibile normale. Ho fatto nuoto, ho giocato alle bocce, non ne parliamo delle carte. Ho avuto anche qualche bella amicizia femminile. Non ho mai voluto essere ” poverino”, ma un essere umano normale con qualche piccola difficoltà. Il mio non è un romanzo e nemmeno un racconto, sono ricordi presenti, cercati, emersi chiacchierando. Una vita da spastico raccontata con grinta. Quello si.”

I fondi raccolti dalla vendita del libro di Guerrino saranno tutti destinati a La Nostra Casa.

Sergio Bazerla

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