Inaugurato il fotovoltaico

Energia e acqua calda prodotta con il biogas

19/11/2006 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Roberto Darra

È sta­to instal­la­to in questi giorni il pri­mo dei tre impianti foto­voltaici pre­visti sui tet­ti degli uffi­ci pub­bli­ci lonate­si. A darne notizia l’assessore all’Ecologia Rober­to Vanaria. Ha una poten­za di 18 chilowatt ed è sta­to sis­tem­ato sui mag­a­zz­i­ni comu­nali in local­ità Ras­si­ca, lun­go la provin­ciale che da Lona­to por­ta a Cas­tiglione. I prossi­mi impianti tro­ver­an­no pos­to sul tet­to delle scuole medie ed ele­men­tari del capoluogo.Avranno poten­za rispet­ti­va­mente di 18 e 6 chilowatt. «I costi del prog­et­to e del­la sua mes­sa in opera sono intera­mente a cari­co del­la soci­età Gar­da 1 — ci spie­ga Vanaria — con indub­bio van­tag­gio per il Comune. Questi sis­te­mi sono in gra­do di cat­turare l’energia solare, trasfor­mar­la in elet­tric­ità ed oper­are in par­al­le­lo alla rete tradizionale. L’iniziativa si inquadra nel pro­gram­ma «Con­to ener­gia» e del­la rel­a­ti­va doman­da di ammis­sione alle tar­iffe incen­ti­van­ti, per impianti foto­voltaici, pre­visti dal decre­to min­is­te­ri­ale 28 luglio 2005. In un pri­mo tem­po si era pen­sato di col­lo­car­li sui tet­ti dell’asilo e del­la caser­ma dei . Poi, per una serie di motivi legati soprat­tut­to alla logis­ti­ca, si è opta­to per le scuole dell’obbligo».E anco­ra: «È un prog­et­to di indub­bio val­ore — con­tin­ua l’assessore — che guar­da come il bio­gas, sul quale sto lavo­ran­do per vedere la fat­tibil­ità di una cen­trale, con grande atten­zione alla pro­duzione ener­get­i­ca da fonti rin­nov­abili e non inquinanti».Sempre in tema di ener­gia puli­ta ed alter­na­ti­va al petro­lio, alcu­ni giorni fa han­no pre­so avvio i lavori per una nuo­va cen­trale idroelet­tri­ca real­iz­za­ta dal Con­sorzio di bonifi­ca del Medio Chiese in local­ità Maglio. Costerà oltre 2 mil­ioni di euro e pro­dur­rà ogni anno 2 mil­ioni di chilowatt. Sul bio­gas, l’assessore Vanaria pen­sa ad un impianto ali­men­ta­to dai reflui sui­ni per la pro­duzione di mille chilowatt di ener­gia elet­tri­ca e acqua cal­da. Il letame dei diver­si all­e­va­men­ti suini­coli non ver­rebbe più spar­so sui ter­reni, ma stoc­ca­to nei silos del­la cen­trale a bio­gas, dove, dopo essere sta­to trat­ta­to con un appos­i­to pro­ced­i­men­to, pro­dur­rebbe un gas molto sim­i­le al metano.

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