Sono terminati i lavori di messa in sicurezza statica dell’edificio dopo il sisma 2004. Il Comune spera in un aiuto per farne una sala polifunzionale

Ex casinò a metà del guado

20/04/2007 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

A Gar­done Riv­iera i lavori di mes­sa in sicurez­za dell’edificio dell’ex Cas­inò sono ormai ulti­mati. Li ha ese­gui­ti l’impresa «Costruzioni Rol­la» di Mon­za, che ave­va fir­ma­to un con­trat­to di 284 mila euro. Dura­ta 180 giorni, a par­tire da metà novem­bre. Prog­et­to dell’ingegner Pietro Bri­an­za e dell’architetto Vale­rio Vitali.L’edificio del Cas­inò di Gar­done Riv­iera, ave­va subito gravi dan­ni, provo­cati dal ter­re­mo­to del 24 novem­bre 2004, a com­in­cia­re dalle travi, che si era­no sbriciolate.«L’intervento per ren­dere agi­bile l’edificio, di carat­tere strut­turale — affer­ma il vicesin­da­co Euge­nio Mus­ciot­to — cos­ta in tut­to 530 mila euro, ottenu­ti sot­to for­ma di con­tribu­ti region­ali. Il salone delle feste, uti­liz­za­to negli anni scor­si come sala cin­e­matografi­ca, dovrà in futuro essere ripen­sato. Dato che il numero degli spet­ta­tori ha con­tin­u­a­to a diminuire, fino al giorno del sis­ma e del­la chiusura. Ora bisogn­erà decidere il da far­si. Prob­a­bil­mente lancer­e­mo un con­cor­so di idee. La parte del­l’ed­i­fi­cio adibi­ta a ris­torante, e affit­ta­ta a pri­vati, ha invece con­tin­u­a­to a funzionare».Nell’ultimo con­siglio comu­nale di Gar­done Riv­iera si è deciso di chiedere uno stanzi­a­men­to di altri 650 mila euro, in base alla legge che prevede aiu­ti per la val­oriz­zazione degli edi­fi­ci stori­ci. In modo da com­pletare l’opera. Prob­a­bile che le proiezioni cin­e­matogra­fiche non vi tro­ver­an­no più pos­to, ma si ricavi comunque una sala da cen­to posti, polifunzionale.Costruito in stile lib­er­ty nel 1909, il Cas­inò dispone­va anche di un par­co di 40 mila metri quadri, in buona parte acquisi­to gra­zie a una don­azione di 15mila marchi di una sig­no­ra tedesca, in memo­ria del figlio. Fu prog­et­ta­to dall’architetto Hein­rich Schafer, lo stes­so di Vil­la Alba, nati­vo del­la Ruhr, e da Cesare Comenci­ni, con la super­vi­sione del milanese Beni­amino Ser­ri. Nel 1911 l’ing. Ange­lo Fuchs e Friedrich Zawar aggiun­sero tre nuove sale.La fac­cia­ta sul­la stra­da (la Garde­sana 45 bis) ha un avan­cor­po a pronao, sovras­ta­to da una ter­raz­za. Ai lati, le logge-tor­ri. La parte a lago è carat­ter­iz­za­ta da un ampio por­ti­ca­to, e dal­la ter­raz­za sul­la spi­ag­gia. Il Cas­inò fun­zion­a­va come Kur­saal, cioè come locale pub­bli­co des­ti­na­to all’in­trat­ten­i­men­to di una clien­tela che giunge­va sul lago per le cure (nel 1913, a Gar­done, c’er­a­no 12mila per­sone, soprat­tut­to tedeschi, poi ingle­si, polac­chi e rus­si). Da set­tem­bre a mag­gio si tenevano varie man­i­fes­tazioni: con­feren­ze, con­cer­ti pomerid­i­ani, spet­ta­coli teatrali, proiezioni cin­e­matogra­fiche, veg­lioni, sec­on­do il mod­el­lo dei luoghi di vacan­za mit­teleu­ropei. Fino alla sec­on­da guer­ra mon­di­ale rap­p­re­sen­tò il luo­go di mag­giore attrazione del­la zona.Al pri­mo piano fun­zion­a­va la sala da gio­co, atti­va negli anni 1911-12 (fu allo­ra che com­in­ciò la trasfor­mazione di Gar­done Riv­iera da local­ità ter­apeu­ti­ca a cen­tro tur­is­ti­co mon­dano) e nel­la pri­ma metà degli anni ’20: curioso il fat­to che la roulette fos­se proibi­ta agli…indigeni e con­sen­ti­ta solo ai soci del «Cer­cle privé des étrangers», il cir­co­lo pri­va­to degli stranieri. Chiu­so con un provved­i­men­to fascista, fu ria­per­ta nel ’45, per soli otto mesi, sot­to l’am­min­is­trazione mil­itare alleata.Adesso, ulti­ma­ta la pri­ma tranche di lavori sull’edificio, per la mes­sa a nor­ma dal pun­to di vista sta­ti­co, si spera di ottenere un sec­on­do con­trib­u­to, nec­es­sario a trasfor­mar­lo in un cen­tro polifun­zionale, ben sapen­do che sarà impos­si­bile ria­vere slot machine, tavoli ver­di e quant’altro.A Gar­done Riv­iera l’ed­i­fi­cio pub­bli­co sis­tem­ato più velo­ce­mente dopo il ter­re­mo­to è sta­to l’asi­lo, con una spe­sa di 585 mila euro, di cui 462 mila cop­er­ti dai fon­di del­la Regione. Per quan­to riguar­da il Palaz­zo comu­nale, la Costruzioni gen­er­ali di Toscolano Mader­no sta com­ple­tan­do la riparazione del­l’ala che in pas­sato accoglie­va l’ap­par­ta­men­to del seg­re­tario. Spe­sa pre­vista: 130 mila euro. Alcu­ni uffi­ci sono sta­ti tem­po­ranea­mente rag­grup­pati, e il difen­sore civi­co (Mar­co Ron­cetti, nom­i­na­to da poco) dirot­ta­to al Cen­tro sociale.