Le prime analisi della Tourism Management incaricata di monitorare i turisti e le loro valutazioni sull’offerta del paese. Premiati accoglienza e vini, bocciati parcheggi e manifestazioni collaterali

Festa dell’uva, promozione a metà

25/01/2006 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Stefano Joppi

La fes­ta dell’uva e del ai rag­gi X. L’iniziativa è il frut­to del lavoro com­mis­sion­a­to nei mesi scor­si dal­la Giun­ta comu­nale alla Tourism Man­age­ment di Affi, soci­età di con­sulen­za mar­ket­ing diret­ta da Emanuele Gal­lizioli. L’analisi ded­i­ca­ta alla più impor­tante man­i­fes­tazione tur­is­ti­ca del cen­tro garde­sano, appun­to la fes­ta dell’uva, è il pri­mo step (gradi­no) di un per­cor­so di ricer­ca che prevede in futuro il mon­i­tor­ag­gio del ter­ri­to­rio e la suc­ces­si­va pro­duzione di rap­por­ti infor­ma­tivi da met­tere a dis­po­sizione degli oper­a­tori tur­is­ti­ci del paese. «I dati e le indi­cazioni saran­no mate­ria di dis­cus­sione per un tavo­lo oper­a­ti­vo che ver­rà prossi­ma­mente isti­tu­ito e che sarà com­pos­to dai rap­p­re­sen­tan­ti di tutte le cat­e­gorie eco­nomiche e in par­ti­co­lare com­mer­cianti, alber­ga­tori ed arti­giani», affer­ma Gio­van­ni Poz­zani, asses­sore alla pro­gram­mazione eco­nom­i­ca e alle attiv­ità pro­dut­tive. «Lo scopo è quel­lo di creare una sin­er­gia tra col­oro che vogliono appro­fondire e delin­eare gli ori­en­ta­men­ti di svilup­po attra­ver­so il sup­por­to di infor­mazioni strate­giche com­plete, riguardan­ti la posizione e le poten­zial­ità delle risorse ter­ri­to­ri­ali del­la nos­tra local­ità». Intan­to, a pas­sare per pri­ma al vaglio del­la Tourism Man­age­ment è sta­ta la fes­ta dell’uva, e dal ques­tionario sono emerse con una serie di sor­p­rese emerse dal ques­tionario, com­pi­la­to da 4.400 ospi­ti, in prat­i­ca il 10 per cen­to di tut­ti i vis­i­ta­tori del­la fes­ta. Ebbene, i risul­tati mostra­no che la fes­ta ha un’ ele­va­ta capac­ità di attrat­ti­va a liv­el­lo nazionale e mit­teleu­ropeo: in par­ti­co­lare, il 44 per cen­to del cam­pi­one risul­ta essere com­pos­to da ospi­ti ital­iani, il 45 per cen­to da tedeschi e un 11 per cen­to da altre nazion­al­ità, con prevalen­za ingle­si. Per quan­to con­cerne la tipolo­gia del vis­i­ta­tore, il dato evi­den­zia che la fes­ta è fre­quen­ta­ta da cli­en­ti locali, ma anche e soprat­tut­to da col­oro che sog­gior­nano sul . Infat­ti il 74 per cen­to degli inter­vis­ta­ti è rap­p­re­sen­ta­to da tur­isti che sog­gior­nano a . Con­sideran­do la com­po­sizione degli ospi­ti, le anal­isi mostra­no una parte­ci­pazione etero­ge­nea con prevalen­za di cop­pie adulte (37%) e di grup­pi (29). Seguono le famiglie (18%), le cop­pie gio­vani (11%) e i sin­goli. Stupisce in par­ti­co­lare come la conoscen­za del­la stra­da del vino non cor­rispon­da alla visi­ta di can­tine locali. «Il fat­to che non ci sia cor­rispon­den­za tra i due fat­tori è dovu­to a diverse moti­vazioni. Tra queste ad esem­pio il fat­to che la stra­da del vino non viene per­cepi­ta sola­mente come per­cor­so che toc­ca le varie can­tine del paese, ma anche come escur­sione panoram­i­ca, sporti­va o cul­tur­ale», riprende Gio­van­ni Poz­zani, pron­to ad illus­trare cosa han­no gra­di­to i tur­isti giun­ti a Bar­dolino per la Fes­ta dell’Uva e del vino. «I fat­tori che han­no riscos­so un dis­cre­to suc­ces­so sono sta­ti l’accoglienza e la degus­tazione del vino. Suf­fi­ciente il giudizio per pulizia, gas­trono­mia, sicurez­za e stand». Le note dolen­ti arrivano invece dal­la man­can­za di parcheg­gi, men­tre fat­i­cano a rag­giun­gere la suf­fi­cien­za le man­i­fes­tazioni messe in cantiere. «L’analisi, in con­clu­sione tiene a pre­cis­are Poz­zani, è pura­mente descrit­ti­va e non ha al momen­to alcu­na prete­sa di dettare ori­en­ta­men­ti di svilup­po. Lo scopo è quel­lo d’innescare la lib­era inter­pre­tazione dei dati per far sorg­ere domande e risposte da parte degli oper­a­tori commerciali».

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