Il clima politico si riscalda col primo candidato sindaco in vista delle amministrative 2007. Ingegnere, ex assessore al turismo con Anelli, è proposto da un Comitato

Frosi apre i giochi elettorali

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Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Da ieri a Desen­zano è vir­tual­mente aper­ta la cam­pagna elet­torale. Ad otto mesi dalle elezioni ammin­is­tra­tive, con uno sprint invidi­a­bile, la cit­tà garde­sana ha già un suo can­dida­to sin­da­co. Si chia­ma Enri­co Frosi, ingeg­nere di Forza Italia, ex asses­sore nel­la giun­ta Anel­li, che viene pro­pos­to da un comi­ta­to civi­co nato per «riv­ol­gere un chiaro mes­sag­gio politi­co alla popo­lazione ed instau­rare — ha det­to nel suo inter­ven­to di pre­sen­tazione Rodol­fo Celot­ti, pres­i­dente del Comi­ta­to per Frosi — una profi­cua col­lab­o­razione con tutte le forze politiche del cen­trode­stra», sot­to­lin­e­an­do, però, che «Frosi non è affat­to il can­dida­to di Forza Italia, è solo una per­sona capace, dinam­i­ca e leale che ha già dimostra­to in anni di impeg­no politi­co e sociale di vol­er pro­muo­vere e difend­ere le tradizioni e lo svilup­po di Desen­zano». A «benedire» ques­ta investi­tu­ra uffi­ciale dell’ex asses­sore al Tur­is­mo era­no pre­sen­ti anche il con­sigliere regionale Margheri­ta Per­oni e il con­sigliere a palaz­zo Log­gia di Bres­cia, Gior­gio Maione. Entram­bi gli espo­nen­ti «azzur­ri» han­no ril­e­va­to di essere venu­ti a Desen­zano «come esti­ma­tori di Frosi, dota­to di un pedi­grée tale da pot­er essere can­dida­to alla gui­da di una grande cit­tà: è ques­ta una bel­lis­si­ma notizia», ha con­clu­so Maione. «Anche se è un can­dida­to sen­za mar­chio politi­co — ha invece sot­to­lin­eato Margheri­ta Per­oni — Frosi si col­lo­ca nel cen­trode­stra, ricor­dan­do che egli ha avu­to una buona espe­rien­za polit­i­ca ed è dota­to di una notev­ole sen­si­bil­ità sociale: Desen­zano è, infat­ti, una cit­tà con un tenore di vita notev­ole ma è anche una cit­tà con tante famiglie con prob­le­mi sociali ed eco­nomi­ci». «Ques­ta can­di­datu­ra — ha con­clu­so la con­sigliere regionale Per­oni — vuole essere una sol­lecitazione alle forze politiche, in cui ci iden­ti­fichi­amo, a decidere». Nel suo inter­ven­to, Celot­ti ave­va spie­ga­to le ragioni di ques­ta can­di­datu­ra, che sta facen­do inner­vosire i ver­ti­ci locali di Forza Italia, che stan­no imbas­ten­do una trat­ta­ti­va di tutt’altro tenore. «Del nos­tro comi­ta­to — ricor­da Celot­ti — fan­no parte cit­ta­di­ni di tutte le estrazioni socio-eco­nomiche che vogliono ved­er rinascere Desen­zano e che siano real­iz­za­ti alcu­ni prog­et­ti ter­ri­to­ri­ali». Quin­di Celot­ti ha riven­di­ca­to il ruo­lo di lead­er­ship del­la CdL desen­zanese «che ha ottenu­to alle ultime elezioni il 63% di pref­eren­ze: se non scegliamo con ocu­latez­za il can­dida­to sin­da­co, rischi­amo di dare il gov­er­no anco­ra al centrosinistra».«Alle altre forze del cen­trode­stra — ha con­clu­so Celot­ti — dici­amo di far con­verg­ere sull’unico can­dida­to, che è Frosi, le loro scelte». Il comi­ta­to ha com­in­ci­a­to dunque ieri mat­ti­na, dal cen­tralis­si­mo locale davan­ti al por­to Vec­chio, la pro­pria cor­sa a palaz­zo Bagat­ta. «Saran­no otto mesi di impeg­no totale — han­no assi­cu­ra­to i sosten­i­tori — per far sì che la nos­tra com­pagine si amplii al mas­si­mo», men­tre Lopez Raccagni, nota impren­ditrice desen­zanese, ha espres­so parole di pro­fon­da sti­ma per Enri­co Frosi che, di riman­do, ha det­to di sen­tir­si «car­i­ca­to e pron­to all’avventura elet­torale». Dietro a Frosi si sta già muoven­do una poderosa macchi­na di comu­ni­cazione e questo non può che met­tere in serio imbaraz­zo la CdL nel­la sue strate­gie elettorali.

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