Accordo tra Comunità montana e Regione Lombardia per la mappatura delle pendici. Le fotografie consentiranno di individuare pericolose cesure nella roccia

Gardesana, infrarossi antifrana

02/02/2005 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Simone Bottura

Ogni metro quadra­to delle pareti roc­ciose che incom­bono sul­la Statale Garde­sana, nel trat­to com­pre­so tra Toscolano Mader­no e Limone, sarà fotografa­to dall’alto per real­iz­zare un archiv­io di immag­i­ni che for­nisca una pre­cisa e det­tagli­a­ta map­patu­ra del ter­ri­to­rio. La com­p­lessa oper­azione è pro­mossa dal­la Comu­nità mon­tana bres­ciano, che ha rag­giun­to un’intesa con la per l’utilizzo di un eli­cot­tero apposi­ta­mente attrez­za­to per effet­tuare riprese fotogra­fiche tradizion­ali e a rag­gi infrarossi. «Dopo il ter­re­mo­to del 24 novem­bre — spie­ga il pres­i­dente dell’ente altog­a­rde­sano, Bruno Faus­ti­ni — ci siamo chi­esti se il sis­ma avesse provo­ca­to movi­men­ti in ques­ta zona stori­ca­mente frag­ile dal pun­to di vista idro­ge­o­logi­co. Non essendo disponi­bile una pre­cisa doc­u­men­tazione sul­lo sta­to di fat­to pri­ma del ter­re­mo­to, è risul­ta­to impos­si­bile met­tere a con­fron­to l’attuale situ­azione delle pareti roc­ciose con quel­la che si pre­sen­ta­va pri­ma del 24 novem­bre». Con­sid­er­a­ta la fragilità del­la zona, da sem­pre carat­ter­iz­za­ta da frane e smot­ta­men­ti, la Comu­nità mon­tana ha quin­di ritenu­to oppor­tuno dotar­si degli stru­men­ti nec­es­sari per pot­er accertare, nel malau­gu­ra­to caso si ver­i­fi­cas­sero altre scosse di ter­re­mo­to, ma anche dopo pre­cip­i­tazioni piovose par­ti­co­lar­mente intense, even­tu­ali movi­men­ti di roc­ce peri­colan­ti sui pendii roc­ciosi che incom­bono sul­la Garde­sana. L’ente altog­a­rde­sano ha quin­di chiesto e ottenu­to dall’Ufficio geo­logi­co del­la Regione, sen­za alcun onere finanziario a cari­co del­la Comu­nità mon­tana stes­sa, la disponi­bil­ità di un eli­cot­tero e del­la stru­men­tazione nec­es­saria per effet­tuare la map­patu­ra fotografi­ca. L’operazione sarà effet­tua­ta entro la fine di feb­braio. Ricor­diamo che lun­go la sono pro­gram­mate altre impor­tan­ti opere tese ad accrescere il gra­do di sicurez­za del­la stra­da, prin­ci­pale col­lega­men­to viario dell’Alto Gar­da bres­ciano: la real­iz­zazione di un nuo­vo tun­nel nat­u­rale in local­ità Pun­ta For­bisi­cle; la posa di bar­riere pro­tet­tive nell’area al con­fine con la Provin­cia di Tren­to; la real­iz­zazione dell’impianto di illu­mi­nazione nel­la gal­le­ria di Tremo­sine; l’abbattimento delle roc­ce sporgen­ti che costringono i grossi mezzi a spostar­si peri­colosa­mente ver­so il cen­tro del­la car­reg­gia­ta. L’opera più sig­ni­fica­ti­va è cer­ta­mente rap­p­re­sen­ta­ta dal­la real­iz­zazione del­la nuo­va gal­le­ria di For­bisi­cle, nel comune di Tig­nale. Nei giorni scor­si è sta­ta effet­tua­ta la gara d’appalto per l’affidamento delle opere, per un impor­to pari a 25,106 mil­ioni di euro. L’intervento prevede la creazione di una nuo­va gal­le­ria nat­u­rale di 800 metri che diver­rà la pros­e­cuzione, scen­den­do da Riva ver­so Salò, dell’attuale tun­nel di Cam­pi­one (2.350 metri di lunghez­za). A lavori con­clusi a For­bisi­cle si tran­siterà sot­to una gal­le­ria che nel suo com­p­lesso, tra trat­ti nat­u­rali e arti­fi­ciali, toc­cherà i 3.500 metri di lunghez­za. Sarà in tal modo dismes­sa una delle porzioni di Garde­sana a mag­gior ris­chio di disses­to idro-geo­logi­co. La gara d’appalto è attual­mente in fase di istrut­to­ria, in quan­to i tec­ni­ci stan­no chiaren­do alcu­ni aspet­ti legati alle offerte anomale. Nelle prossime set­ti­mane si pro­ced­erà all’affidamento dell’incarico. I lavori si pro­trar­ran­no per un anno e mez­zo. Tra qualche set­ti­mana l’Anas prevede inoltre di appaltare la real­iz­zazione di nuove bar­riere pro­tet­tive nell’area al con­fine con la provin­cia di Tren­to, sul ter­ri­to­rio di Limone, per un impor­to pari a 4,6 mil­ioni di euro. Le nuove reti para­mas­si dovran­no pro­teggere sia la car­reg­gia­ta che alcu­ni immo­bili limone­si, tra cui la limon­a­ia del Cas­tel. Sono invece già sta­ti appal­tati i lavori per l’abbattimento delle roc­ce sporgen­ti sula stra­da nel ter­ri­to­rio di Limone. Con una spe­sa di 65mila euro, si andran­no a smus­sare gli spun­toni roc­ciosi che costringono i pull­man e i grossi camion a spostar­si peri­colosa­mente ver­so il cen­tro del­la sede stradale. I tec­ni­ci dell’Ente strade han­no inoltre con­fer­ma­to la disponi­bil­ità di 855mila euro per l’impianto di illu­mi­nazione del­la gal­le­ria di Tremo­sine. L’opera andrà in appal­to entro il 2005.