L’ordinanza firmata dal prefetto Francesco Giovannucci riguarda il tratto da Peschiera a Torbole in Trentino. Da sabato alla fine di ottobre il traffico pesante non potrà percorrere la litoranea

Gardesana, scatta il divieto ai Tir

Di Luca Delpozzo

Niente Tir, per sette mesi, sul­la Garde­sana Ori­en­tale. Lo stop ai veicoli adibiti al trasporto di cose e mer­ci e aven­ti mas­sa com­p­lessi­va autor­iz­za­ta supe­ri­ore a sette ton­nel­late e mez­zo scat­ta saba­to, ha valid­ità per l’intero arco delle 24 ore e rimar­rà in vig­ore fino al 31 otto­bre. Il decre­to che sta­bilisce la chiusura del­la stra­da ai mezzi pesan­ti nel trat­to da Peschiera a Tor­bole in provin­cia di Tren­to è sta­to sot­to­scrit­to sia dal Com­mis­sario del Gov­er­no Alber­to De Muro per la provin­cia autono­ma di Tren­to che dal prefet­to di Verona Francesco Gio­van­nuc­ci, dopo aver sen­ti­ti i pareri del min­is­tero dei Lavori Pub­bli­ci, dell’Anas di Venezia, dell’amministrazione provin­ciale di Verona, del­la Provin­cia Autono­ma di Tren­to e dei sin­daci inter­es­sati. Richi­es­ta, quel­la del divi­eto, avan­za­ta, come ormai avviene da diver­si anni, dal­la su pres­sione degli oper­a­tori tur­is­ti­ci e dai sin­daci riv­ieraschi pre­oc­cu­pati per il lim­ite di sicurez­za di un’arteria real­iz­za­ta a fine anni Trenta e rimas­ta in gran parte pres­soché tale. Ci sono infat­ti stroz­za­ture in prossim­ità dei cen­tri abi­tati, che dram­ma­tiz­zano la soglia di ris­chio di un traf­fi­co che rimane sem­pre ele­va­to, con punte iper­boliche nel­la sta­gione tur­is­ti­ca. L’afflusso di traf­fi­co sarà ancor più forte quest’anno, data la chiusura del­la con­sorel­la a segui­to del­la frana cadu­ta anco­ra nel gen­naio scor­so, e con i lavori per la costruzione del nuo­vo tun­nel che col­legherà Riva a Limone che ben dif­fi­cil­mente potran­no essere con­clusi pri­ma del prossi­mo mese di luglio. «È una situ­azione viaria che da anni des­ta pre­oc­cu­pazione», ricor­da Anto­nio Pasot­ti, respon­s­abile del set­tore tur­is­mo del­la Comu­nità del Gar­da, «con dan­no eco­logi­co che agisce neg­a­ti­va­mente sull’economia tur­is­ti­ca dell’intero baci­no lacus­tre. Per questo, anche il nuo­vo diret­ti­vo dell’Ente garde­sano ha offer­to la pro­pria disponi­bil­ità a porre in essere ogni oppor­tu­na inizia­ti­va polit­i­ca al fine di accel­er­are i tem­pi di real­iz­zazione dell’auspicata bretel­la di col­lega­men­to tra Riva e il casel­lo autostradale dell’Autobrennero di Mori». «Questo», sot­to­lin­ea anco­ra Pasot­ti, «nel­la prospet­ti­va di arrivare quan­to pri­ma alla chiusura totale del­la Garde­sana Ori­en­tale al traf­fi­co pesante per tut­to l’arco dell’anno e non solo nei mesi tur­is­ti­ci». Un trat­to di stra­da che appare però una vicen­da infini­ta, con prog­et­ti più volte boc­ciati e sogget­ti a una serie di ricor­si e con­trori­cor­si tra ambi­en­tal­isti e la Provin­cia autono­ma di Tren­to, che ha dovu­to riv­ol­ger­si al Con­siglio di Sta­to. Sta di fat­to che anche quest’anno il provved­i­men­to, con dis­co rosso per il traf­fi­co pesante sul­la litoranea, accoglie solo parzial­mente le istanze degli enti locali e dei cit­ta­di­ni dei Comu­ni garde­sani verone­si, da anni impeg­nati in una civile battaglia per arrivare alla chiusura al traf­fi­co pesante per tut­to l’arco dell’anno. Res­ta da pre­cis­are che il divi­eto di cir­co­lare dal 7 aprile al 31 otto­bre non tro­va appli­cazione per i veicoli des­ti­nati a cari­co e scari­co di mer­ci e mate­ri­ali per doc­u­men­tate esi­gen­ze con­nesse alle attiv­ità e al fab­bisog­no delle comu­nità riv­ierasche. Sono altresì esclusi dai divi­eti i mezzi des­ti­nati a servizi di pub­bli­ca util­ità in loco, quel­li delle ammin­is­trazioni locali per il servizio di rac­col­ta e smal­ti­men­to rifiu­ti, nonché quel­li adibiti al pub­bli­co servizio per inter­ven­ti urgen­ti e di emer­gen­za o apparte­nen­ti al min­is­tero delle Poste e Tele­co­mu­ni­cazioni. Pos­sono tran­sitare anche quel­li del servizio RaiTv per com­pro­vate ragioni e i Tir adibiti al trasporto di car­bu­ran­ti e com­bustibili des­ti­nati alla dis­tribuzione e con­sumo locale.