Da lunedì chiusura totale a Forbisicle: sulla statale il calvario è continuo. Gli albergatori: strada agibile o non andremo a votare

Gardesana, un nuovo stop

23/03/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Bruno Festa

Scat­terà lunedì 26 mar­zo, alle 8.30, il bloc­co com­ple­to del­la all’al­tez­za di For­bisi­cle (poco a sud del­la gal­le­ria che corre alle spalle di Cam­pi­one). Intan­to gli alber­ga­tori sono sul piede di guer­ra: chiedono garanzie per la ria­per­tu­ra entro Pasqua, altri­men­ti sono pron­to a met­tere in atto proteste «for­ti». Ma tor­ni­amo ai lavori. La ria­per­tu­ra avver­rà mer­coledì 28 mar­zo, in ser­a­ta. Moti­vo del­l’en­nes­i­ma inter­ruzione: deve essere fran­tu­ma­to un mas­so di un centi­naio di metri cubi. Si pro­ced­erà con esplo­si­vo. Per evitare dan­ni alla car­reg­gia­ta, con­sid­er­a­to che il mate­ri­ale vi si riverserà, sep­pure in dimen­sioni più ridotte rispet­to al pre­vis­to (il grosso sas­so finirà infat­ti in fran­tu­mi), la stra­da ver­rà ricop­er­ta con uno stra­to di ghi­a­ia, per un totale di cir­ca 300 metri cubi, per una lunghez­za di cir­ca 40 metri di car­reg­gia­ta. Una vol­ta tolto di mez­zo il mas­so, pros­eguiran­no i lavori in atto da tem­po che dovreb­bero con­clud­er­si entro il 6 aprile. Per­ciò, per­mar­ran­no gli orari di chiusura in quel trat­to di statale: dalle 8,30 alle 12,30 e dalle 13,30 alle 18,30 fer­mo restando che, a inter­val­li di ogni 60 minu­ti, la stra­da ver­rà ria­per­ta per las­cia­re scor­rere il traf­fi­co. Tra lunedì e mer­coledì, comunque, chi è diret­to a Tremo­sine, Cam­pi­one o Limone, potrà rag­giun­gere questi pae­si sola­mente ricor­ren­do alla provin­ciale che si stac­ca dal­la Garde­sana poco dopo Gargnano e che, in prat­i­ca, fungerà da alter­na­ti­va alla Garde­sana. Più a nord, a Nanzel (poco pri­ma di Limone) sono iniziate le per­forazioni per la mes­sa in opera di micropali tra la stra­da e il lago. La zona è quel­la col­pi­ta dal­la frana del 18 novem­bre. È sta­ta sis­tem­a­ta la parete a monte del­la car­reg­gia­ta ma per ulti­mare le opere ver­so lago servirà almeno un mese. Nel frat­tem­po sarà pos­si­bile per­cor­rere la Garde­sana a traf­fi­co alter­na­to, rego­la­to dal semaforo. Per quan­to con­cerne l’opera più grossa, vale a dire la costruzione del­la gal­le­ria del­la Roc­chet­ta, i lavori pros­eguono, dopo che la mon­tagna è sta­ta per­fo­ra­ta da Nord ver­so Sud e vicev­er­sa. È sta­to buca­to il monte anche all’al­tez­za del­la metà del nuo­vo tun­nel, in modo che anche da questo pun­to cen­trale si pos­sa, poi, pros­eguire sia a Nord che a Sud. Riguar­do a questi lavori, a quan­to pare potran­no essere rispet­tati i tem­pi sta­bil­i­ti in modo che ver­so metà luglio la gal­le­ria sia tran­sitabile. Ma il rispet­to dei tem­pi avrebbe un cos­to, che con­sis­terebbe nel­la chiusura totale del­la attuale Garde­sana, in modo da con­sen­tire il movi­men­to dei camion e dei mezzi all’­opera. Potreb­bero non esservi «finestre» di scor­ri­men­to, quin­di, nep­pure a Pasqua. Infine, res­ta da sta­bilire che fine faran­no i 90.000 metri cubi di mate­ri­ale che usci­ran­no dal­la Roc­chet­ta per fare spazio alla nuo­va stra­da di 960 metri. Alle ipote­si avan­zate (depos­i­to a Cam­pi­one o scari­co del mate­ri­ale nel lago) se n’è aggiun­ta un’al­tra: il mate­ri­ale si potrebbe vendere. Trat­tan­dosi di cal­care per­me­abile, tornerebbe utile per mas­s­ic­ciate grosse e fini. Ma l’in­ter­rog­a­ti­vo degli oper­a­tori tur­is­ti­ci locali è un altro: la Garde­sana sarà tran­sitabile o meno in occa­sione di Pasqua? Doman­da rib­a­di­ta nel cor­so del­la riu­nione cui era­no pre­sen­ti i rap­p­re­sen­tan­ti delle asso­ci­azioni degli alber­ga­tori del Gar­da occi­den­tale. Fuori dai den­ti, gli oper­a­tori tur­is­ti­ci vogliono sapere se gli ammin­is­tra­tori ter­ran­no fede alle promesse di aper­tu­ra in occa­sione di Pasqua, a orari, tra Riva e Limone. In caso neg­a­ti­vo potreb­bero mat­u­rare forme di protes­ta piut­tosto pesan­ti, per­al­tro già minac­ciate in pas­sato, come il rifi­u­to di andare a votare, la chiusura delle strut­ture tur­is­tiche, con il licen­zi­a­men­to dei dipen­den­ti, ma anche il boicot­tag­gio alle aziende tren­tine da cui si for­niscono molti alber­ga­tori garde­sani, soprat­tut­to limone­si. Qual­cuno sot­to­lin­ea che la situ­azione è crit­i­ca sia ver­so il Trenti­no (bloc­co alla Roc­chet­ta da tre mesi) che ver­so Bres­cia (chiusura a For­bisi­cle per i pri­mi giorni del­la prossi­ma set­ti­mana). «Aspet­ti­amo fine mar­zo, poi dovre­mo difend­er­ci» si sente dire. «Bres­cia dove­va pre­sentare un rap­por­to tec­ni­co sul­la parte nord del­la Garde­sana: potrebbe essere transitabile?».

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