Perché Gardone Dannunziana?

Gardone Dannunziana

12/09/2000 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo

Gar­done ha avu­to tan­ti Padri Fonda­tori illus­tri, per­son­al­ità che han­no ricam­bi­a­to l’ospi­tal­ità offer­ta loro con l’ap­por­to di idee, di inizia­tive, con la “creazione” di quel­lo che anco­ra oggi è il ter­ri­to­rio di Gar­done: una cit­tà giardino.E i gar­done­si intel­li­gen­te­mente han­no capi­to, sin dal­l’e­poca di Wim­mer, che avreb­bero potu­to trarre van­tag­gio da un costrut­ti­vo con­fron­to con col­oro che qui veni­vano attrat­ti dal­la bellez­za del luo­go e dal­la mitez­za del cli­ma. Ma se Gar­done era quin­di già nel­la Belle Epoque una local­ità tur­is­ti­ca di fama inter­nazionale, sicu­ra­mente nel dopoguer­ra, cam­biati i tem­pi e cam­bi­ate le mode, uno fu il “mag­nifi­co abi­ta­tore”, che diede per allo­ra e per il futuro, che è l’at­tuale pre­sente, un impul­so deter­mi­nante alla pro­mozione d’im­mag­ine del luo­go: Gabriele d’Annunzio.Proprio gra­zie a d’An­nun­zio Gar­done è divenu­to un polo di sem­pre mag­giore attrazione tur­is­ti­co-cul­tur­ale. Il Vit­to­ri­ale, coi suoi due­cen­tomi­la vis­i­ta­tori all’an­no, con le svari­ate migli­a­ia di spet­ta­tori del teatro esti­vo, rap­p­re­sen­ta sicu­ra­mente la mag­gior indus­tria tur­is­ti­ca per i Gardonesi.Ecco quin­di il per­ché di una definizione “dan­nun­ziana” di Gar­done, per quan­to appun­to d’An­nun­zio ha las­ci­a­to non solo in ter­mi­ni di pat­ri­mo­nio artis­ti­co, architet­ton­i­co, stori­co, cul­tur­ale, ma anche in ter­mi­ni di svilup­po del­l’e­cono­mia locale.Ed in tal sen­so sarebbe oppor­tuno che ancor più Gar­done vivesse, e anche fruisse, di ques­ta “ered­ità dan­nun­ziana”, in una specie di osmosi con­tin­ua tra il Vit­to­ri­ale appun­to e il ter­ri­to­rio che lo comprende.Con questo obi­et­ti­vo l’Am­min­is­trazione comu­nale pro­muove dunque, dal 16 al 23 set­tem­bre, una serie di inizia­tive ten­den­ti da un lato a recu­per­are la memo­ria stor­i­ca dei rap­por­ti tra d’An­nun­zio e la realtà locale, dal­l’al­tra a “portare” il Vit­to­ri­ale sul ter­ri­to­rio, in un’­op­er­azione che vede coin­volti oltre al Vit­to­ri­ale stes­so, l’Am­min­is­trazione provin­ciale, oper­a­tori pri­vati del set­tore tur­is­ti­co e sin­goli cit­ta­di­ni gardonesi.Si susseguiran­no mostre, sfi­late d’au­to d’e­poca, menù dan­nun­ziani, alles­ti­men­to di vetrine su temi dan­nun­ziani, proiezione di fil­mati d’e­poca, con­cer­ti e let­ture di brani di d’An­nun­zio ded­i­cati in par­ti­co­lare al Gar­da, ai gar­done­si, alle donne del peri­o­do gar­donese, e altro ancora.E’ un prog­et­to in fase sper­i­men­tale com­pre­so nel­l’ar­co di una set­ti­mana. Può diventare un appun­ta­men­to annuale.Ma, durante tut­to l’an­no, il Vit­to­ri­ale potrebbe offrire a Gar­done sem­pre nuovi spun­ti per qual­i­fi­car­si e per attrarre pub­bli­co nel­la sua speci­ficità e unic­ità di “paese dan­nun­ziano “.Questo è un dis­cor­so che meri­ta una comune riflessione!