L’ennesima regata ha portato una delegazione bresciana in zona di guerra

Homerus, messaggi di pace dall’avventura in Palestina

Di Luca Delpozzo
Bruno Festa

«Bam­boo», l’imbarcazione che trasporta i ragazzi di Home­rus Project (la vela per non veden­ti frut­to delle con­vinzioni e del lavoro di Alessan­dro Gaoso) e di (che si occu­pa del recu­pero dei tossi­codipen­den­ti e fa rifer­i­men­to a don Mazzi) ha final­mente rag­giun­to Israele dopo un mese di . E ora dif­fonderà un mes­sag­gio di pace e di sol­i­da­ri­età. Un mes­sag­gio dal­la par­la­ta ital­iana e con una forte inf­les­sione bres­ciana e garde­sana, dato che Home­rus è ormai molto nota sul Gar­da, e che a Bogli­a­co dispone di un pic­co­lo por­to nel quale trovano riparo alcune imbar­cazioni dell’associazione. Lo stes­so pres­i­dente, Alessan­dro Gaoso, divide le sue gior­nate tra l’azienda di Vobarno e l’attività sporti­va, che svolge soprat­tut­to a Bogli­a­co. I gio­vani velisti, sal­pati un mese fa da Gen­o­va, han­no dice­va­mo rag­giun­to la Palesti­na e han­no con­seg­na­to, in rap­p­re­sen­tan­za delle asso­ci­azioni Exo­dus e Home­rus, «nelle mani dei fratel­li palesti­ne­si e israeliani un salu­to frater­no e il mes­sag­gio di pace, a nome e per con­to dei gio­vani lavo­ra­tori e stu­den­ti di tut­ta Europa, per un futuro sen­za guerre». Il viag­gio via mare è sta­to infat­ti orga­niz­za­to per riaf­fer­mare i prin­cipi di fratel­lan­za, e nei prossi­mi giorni, anche le acque del lago di Tiberi­ade saran­no attra­ver­sate da imbar­cazioni gov­er­nate dai velisti di Home­rus, impeg­nati in un viag­gio da costrut­tori di una pace sen­za con­fi­ni. Chi ha affronta­to la pri­ma parte del lun­go viag­gio ha ricor­di emozio­nan­ti, legati a una nav­igazione accom­pa­g­na­ta da con­dizioni meteo ide­ali. I velisti rac­con­tano di «cor­ren­ti e ven­ti ami­ci che han­no spin­to il veliero del­la fra­ter­nità ver­so le coste e i por­ti che lo atten­de­vano. Da Civ­i­tavec­chia a Reg­gio Cal­abria e fino a Cor­in­to, spes­so attorno alla bar­ca appari­vano ton­ni in grande quan­tità. Il resto del­lo spet­ta­co­lo lo han­no fat­to i delfi­ni con il loro fes­toso dan­zare». I ragazzi di Exo­dus e di Home­rus, che si sono imbar­cati e che si imbarcher­an­no per ques­ta avven­tu­ra paci­fista e mari­nara, «sono con­sapevoli di rap­p­re­sentare un minus­co­lo seg­no nel mare del­la sol­i­da­ri­età, un seg­no che è nec­es­sario esprimere per riportare seren­ità, gius­tizia e pace in Medio Ori­ente». Ottime con­dizioni di mare, quin­di, con ven­ti che han­no spin­to la bar­ca come un raz­zo, tan­to da deter­minare addirit­tura l’arrivo antic­i­pa­to nell’isola di Rodi. Poi, per­sis­ten­do con­dizioni cli­matiche ide­ali (spes­so con ven­to da Ovest a 30 nodi), si è fat­to rot­ta ver­so Cipro. Nei prossi­mi giorni sono pre­visti incon­tri in alcune impor­tan­ti cit­tà: Haifa, Tel Aviv, Ash­dod, men­tre il 21 novem­bre Bam­boo farà rot­ta ver­so casa. Sul­la via del ritorno è pre­vista una tap­pa a Mal­ta, per un incon­tro con i Cav­a­lieri del­la Croce.