Progetto con 6 classi elementari

I bimbi imparanoa coltivare l’ortoe a fare la farina

Di Luca Delpozzo
E.GR.

Una migliore qual­ità del­la vita si ha da una migliore ali­men­tazione e quin­di pro­duzione. È una sin­te­si del­lo spir­i­to di Slow Food e del prog­et­to «Orti in Con­dot­ta», cui da set­tem­bre aderiscono le scuole ele­men­tari di Padenghe. Basato sul­l’e­d­u­cazione ali­menta­re e ambi­en­tale attra­ver­so attiv­ità in classe e nel­l’or­to, si svilup­pa in tre anni e 3 tem­atiche: l’orto e l’educazione sen­so­ri­ale; l’educazione ali­menta­re e ambi­en­tale; la cul­tura del cibo e la conoscen­za del territorio.Il prog­et­to è nato negli anni ’90 negli Usa su idea di Alice Waters, vicepres­i­dente di Slow Food inter­nazionale. In Italia è arriva­to nel 2003 e vi han­no già ader­i­to 123 scuole, di cui due in provin­cia: la pri­maria Gio­van­ni XXIII di Bres­cia e quel­la di Padenghe sul Gar­da, dove è com­in­ci­a­to a set­tem­bre. È un nuo­vo meto­do di edu­cazione ali­menta­re, basato sull’attività prat­i­ca nell’orto e sul­lo stu­dio e trasfor­mazione dei prodot­ti in cuci­na. A questo si affi­an­cano lezioni di aggior­na­men­to per gli inseg­nan­ti (a Padenghe ne han­no fat­te già due) e da incon­tri con i gen­i­tori. Lo scopo è spie­gare come i prodot­ti colti­vati in maniera non inten­si­va e a liv­el­lo locale siano più buoni ed eco­logi­ca­mente sostenibili.GLI STUDENTI di via Tali­na ave­vano già da qualche anno un gia­rdi­no, un boschet­to, una vigna, uno stag­no e un orti­cel­lo, che ora è diven­ta­to «Orto in Con­dot­ta». Ci sono erbe aro­matiche, piante tin­toree e alcu­ni cere­ali con i quali si proverà a fare la fari­na. Dal­l’ester­no arri­va l’aiu­to dei «non­ni ortolani», che cura­no l’or­to nei peri­o­di in cui la scuo­la è chiusa. A Padenghe vi aderiscono 6 clas­si e un centi­naio di studenti.«I bam­bi­ni lo vivono bene — spie­ga l’ inseg­nante Mari­na Bruner — è una bel­la espe­rien­za. Fac­ciamo scien­ze usan­do il gia­rdi­no. Le uscite didat­tiche sono in fun­zione del­lo stu­dio: come la rac­col­ta del­l’u­va o la visi­ta in can­ti­na. Così fac­ciamo sco­prire l’am­bi­ente e la qual­ità del ter­ri­to­rio». I 19 inseg­nan­ti sono coin­volti con tutte le materie: dis­eg­no, geografia, inglese e sto­ria.