I Dorizzi ci riprovano

08/07/2013 in Ciclismo
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Di Luigi Del Pozzo

I cug­i­ni Dorizzi di Colà ci riprovano. Entrambe trapi­antati di reni per una malat­tia con­geni­ta ed estrema­mente inval­i­dante, non han­no però mai smes­so di ess­er ” nor­mali”, anzi di prat­i­ca lo sport ago­nis­ti­co per sen­tir­si in for­ma e per con­tin­uare una vita del tut­to rego­lare e ric­ca di sod­dis­fazioni. Dopo la gran­dis­si­ma vit­to­ria ottenu­ta a Bris­bane, in Aus­tralia, con la con­quista del­la medaglia di bron­zo alla World Trans­plant Game, nel­la cor­sa, Daniele Dorizzi, attuale pres­i­dente del Grup­po Sporti­vo Le Sgal­mare di Colà, vuol ritentare la con­quista di una nuo­va medaglia.

E Dorizzi, cug­i­no di Daniele,si vuole cimenta­re nel­la 5 chilometri a cronometro e nei 20 chilometri in lin­ea careg­gian­do con la bici­clet­ta. Anche per lui non è la pri­ma parte­ci­pazione, ma purtrop­po le medaglie non sono arrivate. Con­ta di farcela ques­ta vol­ta a Dur­ban, in Dud Africa. I giochi si svol­go­no dal 28 luglio al 4 agos­to e i cug­i­no Dorizzi vi parte­ci­pano come atleti che aderiscono alla nazionale ital­iana trapi­antati. Vi parte­ci­pano ben 35 nazioni e gli ital­iani in liz­za sono 21. è sta­to trapi­anta­to al rene il 2 dicem­bre 2003, men­tre Daniele ha subito l’in­ter­ven­to il 29 agos­to 2006 pres­so la divi­sione di Nefrol­o­gia di Bor­go Tren­to gui­da­ta dal Pro­fes­sore Anto­nio Lupo.” La nos­tra osti­na­ta parte­ci­pazione al World Trans­plant Game Dur­ban 2013 sta a sig­nifi­care che le don­azioni ed il trapianto d’or­gani ti dan­no la pos­si­bil­ità di tornare nuo­va­mente alla vita — spie­ga Daniele Dorizzi — per­ché oltre a vivere una vita del tut­to nor­male rius­ci­amo anche a fare sport di qual­ità. E nel mio caso anche con­quistare una medaglia. E’ sta­to davvero per me essere ritor­na­to a vivere. E lo auguro ai tan­ti, trop­pi uomi­ni e donne che in Italia sono in atte­sa di un organo e del trapianto per ritornare ad essere per­sone deg­ne di real­iz­zarsi nel­la soci­età. Non mi stancherò mai di dir­lo.”

Ma per Daniele Dorizzi c’è un pen­siero con­tin­uo che lo martel­la. Il ricor­do indelebile di Fran­co San­soni, il seg­re­tario del sodal­izio colati­no che è venu­to improvvisa­mente a man­care pochi mesi fa. Era sta­to pro­prio Fran­co San­soni ad orga­niz­zare la fes­ta, all’in­sa­pu­ta di Daniele, quan­do è rien­tra­to a Colà, tre anni fa, con la medaglia di bron­zo al col­lo.

E’ sta­to un ami­co gran­dis­si­mo che non dimen­ticherò mai — dichiara fra le lacrime Daniele Dorizzi — per­ché sape­va coni­u­gare l’am­i­cizia, i sen­ti­men­ti, il servizio, e non da meno lo sport pro­prio come vol­e­va De Cou­berten: parte­ci­pare.”

Ser­gio Baz­er­la

 

 

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