Idea di una commerciante del centro: un contributo al Comune per la gestione del servizio Il posto auto gratis valore aggiunto da offrire ai turisti e ai veronesi

«I parcheggi? Paghiamo noi»

Di Luca Delpozzo
Giuditta Bolognesi

Anche il sin­da­co Bruno Dal­la Pel­le­g­ri­na e l’opposizione scen­dono in cam­po sul tema del­la ges­tione dei parcheg­gi a paga­men­to. Il con­sigliere di mino­ran­za Gia­co­mo Tomez­zoli ha pre­sen­ta­to un’interrogazione ind­i­riz­za­ta al sin­da­co e agli asses­sori al com­mer­cio Mau­ro Danzi e alla via­bil­ità Michele Per­belli­ni, in cui chiede che dell’intera vicen­da ven­ga rifer­i­to in Con­siglio comu­nale. Il doc­u­men­to fa rifer­i­men­to alla delib­era di giun­ta con cui è sta­ta con­ces­sa, sino al 30 set­tem­bre, la pro­ro­ga al gestore del servizio dei parcheg­gi a paga­men­to, con la tar­if­fa oraria por­ta­ta da un euro ad un euro e mez­zo a Por­ta Bres­cia, piaz­za­le del Por­to e Piaz­za Savoia, det­ta Piaz­za d’Armi. Tomez­zoli scrive che l’aumento crea «dis­a­gio sia per i cit­ta­di­ni sia per gli eser­centi del cen­tro», e invi­ta l’amministrazione ad «indi­vid­uare al più presto una modal­ità chiara e ben stu­di­a­ta per la ges­tione del servizio, sfrut­tan­do le occa­sioni di introito per il bilan­cio comu­nale e garan­ten­do l’attività di impre­sa degli eser­cizi com­mer­ciali servi­ti da queste aree a parcheg­gio, nonché il dirit­to dei cit­ta­di­ni di vivere il cen­tro stori­co». Un’ipotesi sul­la quale con­cor­da lo stes­so sin­da­co, il quale sot­to­lin­ea il carat­tere tem­po­ra­neo del­la pro­ro­ga «che ci vin­co­la solo fino al prossi­mo 30 set­tem­bre. Di qui ad allo­ra io, come l’intera ammin­is­trazione, siamo più che disponi­bili a val­utare, insieme alle asso­ci­azioni di cat­e­go­ria e ai cit­ta­di­ni, altre soluzioni, con l’obiettivo di arrivare ad una ges­tione dei parcheg­gi tale da dare le migliori risposte innanz­i­tut­to alle esi­gen­ze dei cit­ta­di­ni di Peschiera». Cit­ta­di­ni che, a loro vol­ta, han­no mostra­to di avere opin­ioni diverse sul­la vicen­da: non tan­to in mer­i­to all’aumento del­la tar­if­fa — che, come tut­ti gli aumen­ti, non piace — quan­to alle modal­ità di ges­tione dei parcheg­gi. «I com­mer­cianti non han­no tor­to», dice Emanuele Vis­chioni, «per­ché è vero che il pos­to macchi­na si paga ovunque, ma un euro e mez­zo all’ora è trop­po. Bisognerebbe stu­di­are sis­te­mi dif­feren­ziati, per­ché il tur­ista è un tipo di utente e i res­i­den­ti han­no altre esi­gen­ze e mer­i­tano agevolazioni». «E poi non si può far pagare all’arrivo», gli fa eco l’ingegner Can­talup­pi, «per­ché una per­sona non può las­cia­re la macchi­na per bere un caf­fè o andare dal bar­bi­ere con il patema d’animo di con­trol­lare l’orologio per vedere se è scadu­to il tem­po». «Non può non esser­ci dis­tinzione tra chi vive qui e i tur­isti; e non è la stes­sa cosa dire che si può parcheg­gia­re gratis tut­to l’anno al cam­po sporti­vo per­ché», dice Mari­no Bar­bi, «è una zona un po’ fuori, spi­acev­ole soprat­tut­to quan­do si fa buio». «Un’altra dis­tinzione da fare è quel­la tra la sta­gione tur­is­ti­ca e l’inverno», è l’opinione di Fran­co Tur­ri­na, «per­ché da otto­bre a pri­mav­era per Peschiera gira­no solo i res­i­den­ti o chi fa una gita: queste per­sone van­no incen­ti­vate a venire in paese». A ques­ta idea si col­le­ga anche Rober­to Cere­sa, tito­lare di un forno del cen­tro stori­co, che par­la con amarez­za del ris­chio di «sta­gion­al­iz­zare Peschiera e di farne un cen­tro mor­to per metà dell’anno. Non capis­co per­ché si sia deciso sen­za ascoltare cit­ta­di­ni e asso­ci­azioni». «Serve un’altra soluzione: come com­mer­ciante sono dis­pos­ta a pagare», è la pro­pos­ta di Clau­dia Cal­dog­no, «per fare in modo che chi viene a Peschiera tro­vi posti macchi­na gra­tu­iti. Scelta che si potrebbe pub­bli­ciz­zare». «Il prob­le­ma è pesante soprat­tut­to per chi, come me, viene in paese per­ché lavo­ra come dipen­dente», sot­to­lin­ea Pao­la Fontana, «per guadagnare lo stipen­dio devo pri­ma pagare il parcheg­gio». «La vita di un paese è fat­ta di tante cose, mag­a­ri pic­cole ma tutte impor­tan­ti per chi le vive; ritrovar­si per l’aperitivo con gli ami­ci è impor­tante», com­men­ta Fran­co Bia­gi, «ma è dif­fi­cile far­lo se le per­sone arrivano da fuori e per fer­mar­si mezz’ora devono pagare così tan­to; almeno per i res­i­den­ti occor­rerebbe trovare una soluzione diver­sa. Dopo di che, cre­do che chi può dovrebbe las­cia­re a casa l’auto». «Pagare può anche andar bene, pur se con le giuste dif­feren­zi­azioni tra res­i­den­ti e non e tra estate e inver­no; ma a fronte del paga­men­to», com­men­ta Alber­to Zanoni, «occor­rerebbe con­tare su un servizio più effi­ciente, anche in ter­mi­ni di sicurez­za per le auto». «Una soluzione diver­sa va trova­ta», con­clude Ettore Moli­nari, «per­ché per lavoro o per motivi per­son­ali ti ritro­vi a dover parcheg­gia­re qui anche più volte al giorno».