Salò e dintorni

Il Benaco rimane ai livelli di guardia

22/11/2000 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
se.za.

173 cen­timetri. Da un paio di giorni, il liv­el­lo del lago è fer­mo: non cresce e non cala. I dati sono ril­e­vati quo­tid­i­ana­mente dal­la famiglia Fof­fa, che gestisce l’Osser­va­to­rio mete­o­ro­logi­co e la Stazione sis­mi­ca, e li espone sot­to i por­ti­ci del munici­pio. Le poche goc­ce di piog­gia cadute non han­no influito per nul­la. Ora da nord (il Trenti­no) entra­no tan­ti metri cubi quan­ti ne defluis­cono a Peschiera. Una situ­azione di atte­sa, quin­di. Il piaz­za­le del­la Can­ot­tieri, alla­ga­to, res­ta chiu­so. Le auto devono parcheg­gia­re altrove. Le idrovore del­l’ospedale con­tin­u­ano a scari­care acqua per evitare che i locali delle cal­daie si allagh­i­no. Un po’ ovunque, si svuotano le can­tine. E’ alla­ga­to anche il caveau del Ban­co di Bres­cia, agen­zia di piaz­za Vit­to­ria. Qualche trat­to di spi­ag­gia, ver­so le Tavine, è scom­par­so, let­teral­mente inghiot­ti­to dalle furiose ondate dei giorni scor­si. Sul lun­go­la­go, centi­na­ia di sac­chet­ti di sab­bia. Alcu­ni negozianti, temen­do che i cli­en­ti non entri­no a causa del doppio o trip­lo stra­to di sac­chet­ti, han­no espos­to un cartel­lo: «Aper­to». L’at­tiv­ità, insom­ma, pros­egue. Con uno sguar­do ai tombi­ni, dove l’ac­qua gorgheg­gia, e un’oc­chi­a­ta all’oriz­zonte. Cal­ma appar­ente, dunque. Nel­la sper­an­za che con­tinui a spi­rare un ven­to leg­gero. S’alzasse il suer, come ven­erdì, sareb­bero guai. Per tacere del­la vines­sa, che spi­ra da e s’ab­bat­te frontal­mente sul trat­to iso­la Cavaz­za — S. Felice — . Temen­do che le barche vengano affon­date, molti han­no provve­du­to a rin­forzare gli ormeg­gi. Tan­ti altri, invece, si sono riv­olti ai rimes­sag­gi del­la zona, cer­can­do ospi­tal­ità per l’in­ver­no. se.za.

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