Il golfo è verde e giallognolo

Il «blu Garda»? Una nostalgia

21/07/2000 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo

Pao­lo Mat­teot­ti, il con­sigliere ecol­o­gista del­la Margheri­ta che gui­da la task-force comu­nale impeg­na­ta a com­bat­tere le schi­ume peri­odiche prodotte dal­la cen­trale del Ponale (anche questo è un grosso prob­le­ma esteti­co per il lun­go­la­go rivano), non ha potu­to fare a meno, in questi ulti­mi giorni, di «mon­i­torare» anche il fenom­e­no del­l’an­abae­na, la micidi­ale alga ver­dog­no­la che durante il giorno vaga in lunghi ammas­si nel golf di Riva e che ver­so sera si rin­tana nei por­tic­ci­oli, dan­do un pes­si­mo spettacolo.«Non c’è dub­bio che siamo in pre­sen­za di un peg­gio­ra­men­to costante ed accel­er­a­to del­la col­orazione del lago — spie­ga Mat­teot­ti — Già lo scor­so anno ave­vo lan­ci­a­to l’al­larme per­chè il notis­si­mo «blu Gar­da» sta­va diven­tan­do un ricor­do. Ma non pen­sa­vo che la situ­azione potesse pre­cip­itare a tal pun­to. Una tor­bid­ità del­l’ac­qua come quel­la di questi giorni non s’era mai vista. L’ac­qua sem­bra più verde che azzur­ra. I banchi di alga anabae­na ne sono sicu­ra­mente la causa ed è altret­tan­to cer­to che non si trat­ta di inquina­men­to noci­vo. Ma sapere che l’ac­qua è bal­ne­abile non ci può più accon­tentare; la com­po­nente estet­i­ca, che com­prende anche l’assen­za di odori (e queste alghe invece dif­fon­dono in giro un dis­gus­toso sapore di mar­cio) è trop­po impor­tante per il tur­is­mo e per le tradizioni cul­tur­ali del lago. Se le alghe pro­lif­er­a­no vuol dire che stan­no aumen­tan­do i nutri­en­ti, che sono l’a­zo­to, il fos­foro e il potas­sio. Per­chè stan­no aumen­tan­do questi ulti­mi? Dob­bi­amo sco­prir­lo: cre­do che con­ti­no di sicuro i fat­tori cli­mati­ci, ma riten­go che anche le attiv­ità umane abbiano le loro respon­s­abil­ità. Non è facile, ma a mio giudizio occorre ripen­sare a gran­di prog­et­ti di delle acque; prob­a­bil­mente quel­li fat­ti negli anni Set­tan­ta, quan­do il Gar­da era all’a­van­guardia, non sono più sufficienti».

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