Campo, palazzina, aree verdi: S.Alessandro a Pasqua sarà un bijou

Il centro sportivo è giunto al traguardo

05/01/2002 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Riva del Garda

Pro­tet­ta a monte dal dol­cis­si­mo anfiteatro di olivi del Brione e ver­so il lago dagli ulti­mi appez­za­men­ti agri­coli di una cer­ta con­sis­ten­za, San­t’A­lessan­dro — con­trari­a­mente alle altre frazioni rivane del­la piana — è rius­ci­ta a man­tenere una pro­pria «iden­tità di paese». Si deve prob­a­bil­mente a ques­ta dife­sa a oltran­za del­la pro­pria cul­tura di frazione, se per lunghi ven­t’an­ni gli abi­tan­ti di San­t’A­lessan­dro sono rius­ci­ti a portare avan­ti l’idea di «incas­sare» dal Comune (come un’­opera dovu­ta e nec­es­saria) un nuo­vo cen­tro sporti­vo, che non sia soltan­to palestra all’aper­to, ma anche cen­tro di aggregazione sociale per tut­ti. Ed ora il tra­guar­do è in vista. Vicinissimo.Il cen­tro sporti­vo, dis­te­so pro­prio sot­to il Palaz­zo dei Lut­ti, è prati­ca­mente qua­si pron­to e sarà inau­gu­ra­to per la prossi­ma Pasqua. L’im­pre­sa Mar­tinel­li-Benoni che per 826mila euro (1,6 mil­iar­di di lire) ha pre­so in appal­to l’opera avrebbe addirit­tura antic­i­pa­to i tem­pi di con­seg­na, se il gelo delle ultime set­ti­mane non avesse con­siglia­to di pos­tic­i­pare a feb­braio la posa del man­to sin­teti­co sul cam­po di cal­cet­to. Le altre com­po­nen­ti del cen­tro — vale a dire la palazz­i­na dei servizi, l’area attrez­za­ta dei giochi per i bam­bi­ni, il parcheg­gio, l’area verde per le man­i­fes­tazioni — sono infat­ti qua­si ulti­mate e atten­dono solo dei pic­coli ritocchi.Ma la ques­tione dei tem­pi di con­seg­na rimane mar­ginale. Basi­lare res­ta il fat­to che pro­prio quest’an­no, come sot­to­lin­ea il pres­i­dente del­la Pro San­t’A­lessan­dro Mario Calzà, il sodal­izio potrà fes­teggia­re il suo cinquan­tes­i­mo anniver­sario non nel­la tradizionale sede del vec­chio cam­po sporti­vo, ma sul­la nuo­va strut­tura prog­et­ta­ta dal­l’ingeg­n­er Anto­nio Lotti.«Il nuo­vo cen­tro — ci spie­ga rag­giante Mario Calzà — arric­chirà la frazione di un’in­fra­strut­tura fon­da­men­tale per la vita del­la gente che abi­ta in zona. Sti­amo seguen­do con grande sod­dis­fazione ques­ta real­iz­zazione mod­er­na e pres­ti­giosa. Abbi­amo sem­pre sol­lecita­to le ammin­is­trazioni comu­nali che si sono suc­ce­dute dagli anni Ottan­ta in avan­ti. Non sem­pre è sta­ta un’im­pre­sa facile: e solo la con­vinzione e l’im­peg­no ci han­no con­sen­ti­to di super­are dif­fi­coltà ed ostacoli».A ren­dere felice il diret­ti­vo del­l’as­so­ci­azione è soprat­tut­to il fat­to che il cen­tro non sarà (come suc­cede altrove) soltan­to un’area per i pati­ti del cal­cio, del­la pal­la­cane­stro o del­la pallavo­lo. «Cer­to, potremo orga­niz­zare incon­tri e tornei — spie­ga Calzà — ma soprat­tut­to avre­mo un luo­go per stare insieme in mez­zo al verde in un ambi­ente attrez­za­to. Sarà un’oc­ca­sione di cresci­ta, sarà un’oc­ca­sione per le famiglie, per le mamme e per i bam­bi­ni pic­coli, che potran­no final­mente gio­care in spazi pro­teti, lon­tani da rischi e pericoli».Già buona per natu­ra (è il pos­to più soleg­gia­to di Riva, la col­li­na alle spalle è anco­ra una mer­av­iglia, non ci sono state gran­di spec­u­lazioni edilizie), la qual­ità del­la vita di S.Alessandro sta per diventare anco­ra più appetibile.