Una serie di attività comuni su personaggi significativi. Gli allievi stranieri saranno ricevuti dal sindaco. Ospiti le delegazioni di studenti tedeschi e polacchi per un progetto internazionale

Il liceo Fermi si fa in tre e guarda all’Europa

04/10/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

L’an­no sco­las­ti­co è appe­na inizia­to ma già al liceo «E. Fer­mi» di Salò ci si prepara ad accogliere una del­egazione di inseg­nan­ti e stu­den­ti, una deci­na in tut­to, prove­ni­en­ti dal Liceo Europeo di Ilme­nau (Ger­ma­nia) e da quel­lo di Tarnow (Polo­nia). Il grup­po arriverà oggi e rimar­rà fino a mart­edì 9 otto­bre. L’inizia­ti­va rien­tra in una serie di attiv­ità pro­mosse nel­l’am­bito del Prog­et­to Come­nius, al quale Salò ha ader­i­to insieme ai part­ner tedeschi e polac­chi. Gra­zie anche al con­trib­u­to finanziario del­la Comu­nità Euro­pea, i tre isti­tu­ti supe­ri­ori saran­no impeg­nati nei prossi­mi tre anni sco­las­ti­ci in un prog­et­to comune. Le clas­si coin­volte lavor­eran­no infat­ti su un tema di par­ti­co­lare inter­esse, in questo caso su per­son­al­ità europee ril­e­van­ti in ambito cul­tur­ale, stori­co o civile. Per far questo, gli allievi dei tre isti­tu­ti dovran­no ten­er­si in con­tat­to, scam­biar­si infor­mazioni e mate­ri­ali, orga­niz­zare pic­cole mostre, ed alla fine trasferire i risul­tati in rete o real­iz­zare una pub­bli­cazione. Usare le lingue straniere sarà quin­di asso­lu­ta­mente nec­es­sario per­chè i ragazzi pos­sano comu­ni­care tra di loro, sco­prire affinità e diver­sità e per­cepire il sen­so di apparte­nen­za a una comu­nità dalle radi­ci comu­ni, l’Eu­ropa. Nel­l’in­con­tro di questi giorni gli inseg­nan­ti e i rap­p­re­sen­tan­ti degli stu­den­ti, ital­iani e stranieri, parteciper­an­no insieme a momen­ti di prog­et­tazione comune, si con­fron­ter­an­no in aula sulle rispet­tive abi­tu­di­ni, sulle pecu­liar­ità dei diver­si sis­te­mi sco­las­ti­ci; ver­ran­no affrontati anche ques­tioni di sto­ria, pri­ma e dopo la cadu­ta del Muro di Berli­no (o quel­la più recente e trag­i­ca degli ulti­mi avven­i­men­ti negli Sta­ti Uni­ti). Gli ospi­ti saran­no inoltre accolti nel Palaz­zo munic­i­pale dal sin­da­co e dagli ammin­is­tra­tori comu­nali, inter­es­sati a favorire l’aper­tu­ra a nuove oppor­tu­nità cul­tur­ali. Non mancherà la pos­si­bil­ità di vis­itare Bres­cia e Verona, oltre a vedere alcune tra le local­ità più belle del . Non è cer­to sem­plice parte­ci­pare a un pro­gram­m­ma comu­ni­tario: diventare «euro­prog­et­tisti» richiede tem­po, pazien­za, spir­i­to di adat­ta­men­to, ma soprat­tut­to grande ener­gia ed entu­si­as­mo, nel momen­to in cui la scuo­la, in cam­mi­no ver­so l’au­tono­mia, sta già chieden­do moltissi­mo a pre­si­di e inseg­nan­ti. Ma forse ques­ta aper­tu­ra è una sfi­da a cui alcu­ni pro­fes­sori del «Fer­mi» non inten­dono sot­trar­si, per­chè cre­dono che sia una grande oppor­tu­nità per sper­i­menta­re la toller­an­za e l’ac­coglien­za del diver­so: una ric­chez­za tut­ta da sco­prire. L’an­no prossi­mo toc­cherà a una del­egazione del «Fer­mi» essere ospi­ta­ta dal Liceo di Tarnow, in Polo­nia, per indi­vid­uare nuove attiv­ità. Ma ques­ta è un’al­tra storia.