L'unica cosa da fare a Torbole contro il livello del Garda è un argine contro le onde dell'òra

Il lungolago è quasi sotto

22/11/2000 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
r.s.

L’u­ni­ca cosa da fare a Tor­bole con­tro il liv­el­lo del Gar­da è un argine con­tro le onde del­l’òra. Se com­in­ci­asse a sof­fi­are, con il liv­el­lo attual­mente rag­giun­to dal­l’ac­qua, spazzerebbe sen­za pietà il lun­go­la­go fino ad invadere un trat­to di Gardesana.Gran lavoro quin­di per i vig­ili del fuo­co di Nago-Tor­bole (già impeg­nati a tem­po pieno a svuotare can­tine) per costru­ire un min­i­mo di dife­sa per l’abi­ta­to più vici­no alla riva. Sono già alcu­ni giorni, infat­ti, che riem­pi­ono centi­na­ia di sac­chet­ti con la sab­bia, per poi col­lo­car­li a ridos­so del lago, imp­ri­gionati in una bar­ri­era di gab­bie metal­liche. Nat­u­ral­mente si tralas­ciano le zone per­iferiche. La banchi­na e la stra­da d’ac­ces­so al por­to del Cor, del resto, sono da diver­si giorni sot­t’ac­qua e c’è ben poco da inven­tar­si. In dif­fi­coltà anche l’Ho­tel Lido Blu e Casa Tobli­ni, nelle vic­i­nanze delle foci del Sar­ca, che devono pro­tegger­si ancor più d’al­tri, dato che ormai il lago li lam­bisce peri­colosa­mente da vici­no. Alla­gati anche molte can­tine e mag­a­zz­i­ni e di questo pas­so andran­no presto sot­to anche qualche negozio e qualche locale vici­no al por­tic­ci­o­lo del cen­tro stori­co, una delle par­ti più basse del paese.