Tanto pubblico allo stand allestito a Lugano per promuovere la località gardesana

Il paese in vetrina al Salone delle vacanze

Parole chiave:
Di Luca Delpozzo
Giuditta Bolognesi

Uno stand di 21 metri qua­drati e una clas­si­ca atmos­fera vene­ta: è sta­to questo il bigli­et­to da visi­ta con cui il Comune di Castel­n­uo­vo si è pre­sen­ta­to, per la pri­ma vol­ta, al pub­bli­co di Lugano in occa­sione del Salone inter­nazionale svizze­ro delle vacanze. «L’amministrazione ha mes­so a dis­po­sizione lo spazio anche i nos­tri oper­a­tori, che han­no con­tribuito all’allestimento», rac­con­ta Ezio Bassi, asses­sore allo sport e tem­po libero. «Gra­zie a ques­ta col­lab­o­razione, pen­so siamo rius­ci­ti a far conoscere a molti il nos­tro ter­ri­to­rio e le sue innu­merevoli risorse». Per l’occasione il Comune ha fat­to stam­pare un opus­co­lo che d’ora in avan­ti ver­rà sem­pre uti­liz­za­to a scopo pro­mozionale. «In questo sen­so», con­tin­ua Bassi, «cre­do vada sot­to­lin­ea­ta la modal­ità con cui ci siamo mossi al Salone svizze­ro: infat­ti, quan­do par­lo di pro­mozione non mi riferisco alla sola dis­tribuzione del pieghev­ole o di altro mate­ri­ale car­taceo. I tre giorni a Lugano si sono tradot­ti in oltre duemi­la con­tat­ti veri: per­sone che si sono fer­mate al nos­tro stand e che han­no par­la­to con noi di Castel­n­uo­vo e di ciò che offre». «Cre­do non capi­ti spes­so di rice­vere, in occa­sioni del genere, tele­fonate di com­pli­men­ti: ebbene a noi è suc­ces­so», aggiunge Luciano Di Mur­ro, asses­sore alle attiv­ità pro­dut­tive, con­fer­man­do l’intenzione dell’amministrazione di con­tin­uare il per­cor­so felice­mente intrapre­so in Svizzera. «Per molti dei nos­tri vis­i­ta­tori Castel­n­uo­vo si è riv­e­la­to una sor­pre­sa: sia come cen­tro vici­no e como­do per gran­di mète tur­is­tiche, dal a , che come luo­go di grande tradizione agri­co­la”. E pro­prio questo aspet­to ha vis­to il Comune garde­sano tri­on­fare in un’inaspettata com­pe­tizione nata sul pos­to. «La sfi­da in ques­tione si è gio­ca­ta a suon di qual­ità di vini, ed è sta­ta lan­ci­a­ta da col­leghi stan­disti di tut­to rispet­to, basti pen­sare a quel­li prove­ni­en­ti dal Piemonte», com­men­ta Di Mur­ro. Che aggiunge con una puun­ta di compiacimento:«E il Lugana prodot­to dal­la Can­ti­na di Castel­n­uo­vo è arriva­to pri­mo parimer­i­to con un Mal­va­sia friu­lano. Un risul­ta­to niente male, soprat­tut­to in una cor­nice inter­nazionale come quel­la di Lugano dove la realtà garde­sana si è mes­sa in luce davan­ti a un pub­bli­co di oper­a­tori alta­mente qualificati».

Parole chiave: