Accordo tra i comuni di Toscolano e Gardone presentato ai tecnici in un convegno.
obiettivo: ridurre lo spreco energetico. Sconti sugli oneri di costruzione

Incentivi per le case ecologiche

20/06/2007 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Nel­la sala di Palaz­zo Bena­mati di Mader­no è sta­to illus­tra­to ai tec­ni­ci del­la zona (architet­ti, ingeg­neri, geometri) l’accordo siglato tra i comu­ni di Toscolano e di Gar­done Riv­iera per puntare sul­la bioedilizia. Ricar­do Jor­dan, diret­tore dei prog­et­ti di svilup­po urbano per con­to dell’Onu, ha introdot­to l’incontro spie­gan­do i pun­ti qual­i­f­i­can­ti degli inter­ven­ti: scelta del suo­lo, indi­vid­u­azione degli spazi pub­bli­ci, servizi, lavoro/reddito, abitazioni. «Ormai non si guar­da più solo alla nor­ma­ti­va, ma alla ricadu­ta in ter­mi­ni sociali, finanziari ed ambi­en­tali», ha affer­ma­to il pro­fes­sore spagnolo.In tale con­testo si inserisce il dis­cor­so sul risparmio ener­geti­co. Gian Car­lo Mag­no­li, del­la Inn.Tec., ha illus­tra­to le carat­ter­is­tiche di alcu­ni fab­bri­cati a bas­so impat­to ambi­en­tale, dove il con­sumo annuale è di 50 Kwh per metro quadro, rispet­to ai nor­mali 250, spie­gan­do come il «Kilo­metro lan­ci­a­to», l’edificio del­la Brem­bo a fian­co dell’autostrada, nei pres­si di Dalmine, sia sta­to inser­i­to in classe A (esprime il mas­si­mo del­la qual­ità). «Un rap­por­to dell’Unione Euro­pea spie­ga che gli immo­bili con­sumano, a liv­el­lo mon­di­ale, il 16–17% di acqua pota­bile — ha spie­ga­to Magnoli‑, il 20% del leg­no delle foreste, il 40% di ener­gia elet­tri­ca, il 50% dei mate­ri­ali estrat­ti dal­la cros­ta ter­restre. Oltre al 20% di tut­ti i rifiu­ti, rilas­ciano nell’atmosfera il 40% di anidride car­bon­i­ca e il 25% delle emis­sioni di cloro, floro, car­buri. In una set­ti­mana, nel mon­do, si costru­isce una vol­ume­tria pari alla cit­tà di . Da qui la neces­sità di cor­rere ai ripari, e di inver­tire la ten­den­za. Ogni anno la richi­es­ta di ener­gia aumen­ta del 12%, e negli ulti­mi tre anni ci sono sta­ti ben dod­i­ci black out. Con­sid­er­a­to che, in Italia, una casa con­suma per il riscal­da­men­to cinque volte più che nel­la fred­da Dan­i­mar­ca, è evi­dente che qual­cosa non quadra. In Col­orado han­no sti­ma­to che, nell’arco di 40 anni, il 70% dei costi com­p­lessivi di una abitazione è rap­p­re­sen­ta­to dalle bol­lette. Gli oneri mag­giori sostenu­ti per costru­ire nel rispet­to dei para­metri del­la bioedilizia ven­gono ampia­mente com­pen­sati col pas­sare del tempo».Bisogna insom­ma real­iz­zare le nuove abitazioni con par­ti­co­lari accorg­i­men­ti: uti­liz­zare pan­nel­li solari foto­voltaici e ter­mi­ci per pro­durre elet­tric­ità ed acqua cal­da; rin­fres­care le stanze usan­do con­dot­ti d’aria sot­ter­ranei o medi­ante una ges­tione delle ven­ti­lazioni nat­u­rali o dei movi­men­ti d’aria; aumentare la lumi­nosità dei locali ricor­ren­do al miglior assor­bi­men­to del­la luce; uso di col­ori, isolan­ti, intonaci, pavi­men­ti adatti.Luca Gnali, del Grup­po Impre­sa Finance, che sta stu­dian­do il prog­et­to per Toscolano Mader­no e Gar­done assieme a Inn.Tec. (un con­sorzio che fa capo all’ di Bres­cia) e a Lavoro&Innovazione, ha spie­ga­to le inten­zioni dei due comu­ni. Per le nuove costruzioni e le ristrut­turazioni sarà obbli­ga­to­rio non super­are un con­sumo ener­geti­co medio ann­uo di 70 Kwh a metro quadro di super­fi­cie utile di pavi­men­to. I prog­et­ti pre­sen­tati entro il 1 luglio 2008 godran­no dell’esonero del paga­men­to degli oneri di costruzione pri­maria e sec­on­daria, se in classe A (con­su­mi infe­ri­ori a 30 Kwh al mq), o dell’abbattimento del 50% se in B (tra 30 e 50 Kwh.). Solo la classe A usufruirà di una riduzione del 70% per i prog­et­ti pre­sen­tati entro il 1 luglio 2009, e del 50% entro il 31 dicem­bre 2010. Non ven­gono pre­visti incen­tivi sot­to for­ma di aumen­ti di vol­ume­tria.

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