Mutui record ma i prezzi sono alle stelle

La domanda sale del 22,8%

13/06/2003 in Economia
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Di Luca Delpozzo

Calano i tas­si di inter­esse sui mutui ma si impen­nano i prezzi delle case e gli affit­ti diven­tano sem­pre più onerosi. Chi intende acquistare una casa si tro­va quin­di di fronte ad uno sce­nario a due fac­ce: da un lato i tas­si di inter­esse, sce­si dal 14% degli anni scor­si al 5,8% del quar­to trimestre 2002, un liv­el­lo molto bas­so che ha fat­to lievitare le richi­este (»22,8% nel 2002 rispet­to al 2001). Dall’altra parte però, i prezzi degli immo­bili crescono rap­i­da­mente e gli affit­ti si impen­nano. Il mer­ca­to immo­bil­iare ital­iano, nonos­tante i prezzi alti, con­tin­ua a galop­pare sep­pur ad un rit­mo più lento di quel­lo degli scor­si anni: per la fine del 2003 si prevede un fat­tura­to supe­ri­ore a 84 mil­iar­di di euro (»6,3%). Ques­ta la del mon­do immo­bil­iare scat­ta­ta dall’Osservatorio del Mer­ca­to Ipote­cario, edi­to da Abbey Nation­al Bank in col­lab­o­razione con l’ Cat­toli­ca del Sacro Cuore di , e da Sce­nari Immo­bil­iari, isti­tu­to indipen­dente di stu­di e ricerche. Dall’analisi emerge lo stret­to rap­por­to fra le prin­ci­pali vari­abili micro e macro-eco­nomiche e la doman­da di mutui, e cioè il fat­to che «la doman­da di mutui influen­za i prezzi degli immo­bili» e quel­lo che «l’andamento del Pil antic­i­pa di cir­ca un anno la doman­da di mutui», e la cresci­ta dell’uno por­ta alla cresci­ta di richi­este di denaro. Lo scor­so anno, il rap­por­to erogazioni mutui e pil si è attes­ta­to a 2,93%, men­tre nel 2001 era pari al 2,46%. Fra le regioni che erogano di più in relazione al prodot­to inter­no lor­do si piaz­za la Toscana, dove le erogazioni di mutui rap­p­re­sen­tano il 4,46% sul pil regionale. Al sec­on­do pos­to la Lom­bar­dia (3,79%), segui­ta da Lazio (3,73%) e Vene­to (3,27%). Com­p­lessi­va­mente, nel 2002 sono sta­ti ero­gati mutui per 36,9 mil­iar­di di euro, il 22,8% in più rispet­to ai 30,05 mil­iar­di del 2001. Le erogazioni di mutui sono aumen­tate in tutte le regioni d’Italia, fat­ta eccezione per la Valle d’Aosta (da 54 mln in 2001 a 49 mln nel 2002), il Friuli Venezia Giu­lia (da 868 mln del­lo del 2001 a 785 mln nel 2002) e l’Umbria (da 619 mln a 481 mln): si trat­ta delle uniche tre Regioni in cui anche il rap­por­to erogazioni-pil è sce­so (-11% Valle d’Aosta, ‑12% Friuli Venezia Giu­lia, e ‑25% Umbria). Con il calo dei tas­si di inter­esse sui mutui, il mer­ca­to immo­bil­iare ital­iano, sec­on­do Sce­nari Immo­bil­iari, chi­ud­erà il 2003 con il seg­no più: il fat­tura­to subirà una cresci­ta del 6,3% rispet­to al 2002, atte­s­tandosi a 84 mil­iar­di di euro.

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