Montichiari taglio del nastro alla rassegna agricola. Pronto il museo contadino: sarà dedicato a Bergomi. Scotti: «Lavoriamo perchè passi da nazionale a internazionale»

La Fiera pensa all’estero

22/02/2004 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Francesco Di Chiara

I rap­p­re­sen­tan­ti del­la Provin­cia di Bres­cia e del­la han­no taglia­to ieri il nas­tro per l’inizio del­la 76° Fiera Nazionale del­l’A­gri­coltura e del­la , ospi­ta­ta nel Cen­tro Fiera del Gar­da a Mon­tichiari, i cui padiglioni ospi­tano qua­si 500 espos­i­tori su un’area cop­er­ta di 40 mila metri­quadri. Accan­to ad Ettore Alber­toni, asses­sore regionale per la cul­tura e le iden­tità, il suo col­le­ga Mario Scot­ti ed i con­siglieri region­ali Clau­dio Bra­gaglio e Margheri­ta Per­oni, men­tre a sostenere il nas­tro tri­col­ore non pote­vano man­care il pres­i­dente del­la Provin­cia Alber­to Cav­al­li con il suo fedele del­e­ga­to asses­sore per l’a­gri­coltura Gian­pao­lo Man­tel­li. I loro dis­cor­si d’au­gu­rio e di salu­to sono sta­ti improntati sul­l’u­nità delle isti­tuzioni per «il supera­men­to di una forte crisi, che però non ha scor­ag­gia­to i nos­tri pro­dut­tori ed all­e­va­tori che han­no investi­to recen­te­mente per la ripresa almeno 136 mil­ioni di euro». Prob­le­mi dunque sot­to con­trol­lo, sebbene com­pli­cati e dif­fi­cili, ma che «in ques­ta Fiera e nel­la piaz­za del­la Provin­cia che la rasseg­na con­tiene tro­ver­an­no un pun­to d’in­con­tro impor­tante ed effi­cace», ha rib­a­di­to l’asses­sore Man­tel­li. Il pres­i­dente Cav­al­li si è con­grat­u­la­to per il con­tin­uo pro­gres­so del­la cit­tadel­la fieris­ti­ca mon­te­clarense, che pro­prio ieri ha inau­gu­ra­to un nuo­vo padiglione, «il più attrez­za­to dal pun­to di vista telem­nati­co e per ampiez­za», che presto ospiterà anche il Muap (la rasseg­na del­l’in­dus­tria) in mar­zo ed il Metef (la rasseg­na inter­nazionale per la pro­duzione del­l’al­lu­minio) in mag­gio. E pro­prio al Metef, si è rifer­i­to il suo pres­i­dente Enzo Cibal­di, «l’u­ni­ca fiera inter­nazionale ma che darà una mano anche alla fiera agri­co­la per diventare inter­nazionale», un prog­et­to cui poi si è rifer­i­to l’asses­sore Mario Scot­ti «sti­amo lavo­ran­do per­chè presto la Fiera Agri­co­la pas­si da Nazionale ad Inter­nazionale». Le pre­messe non man­cano, soprat­tut­to nei con­tenu­ti dei vari con­veg­ni che arric­chi­ran­no ques­ta Fiera nel pre­sente week end (aper­tu­ra dalle 9 alle 21) e nel prossi­mo, dal 27 al 29 feb­braio, quan­do entr­eran­no nel vivo anche le mostre ed i con­cor­si dei bovi­ni, conigli, sui­ni e cav­al­li. Ettore Alber­toni, in qual­ità di respon­s­abile regionale alla cul­tura, ha rib­a­di­to il suo impeg­no per i musei, quel­lo del­la , vis­i­ta­to a Bres­cia ven­erdì, e quel­lo che sta nascen­do, per la civiltà con­tad­i­na, nel Cen­tro Fiera. «Un che abbi­amo volu­to dedi­care al grande artista bres­ciano Gia­co­mo Bergo­mi» ha chiar­i­to Gianan­to­nio Rosa, sin­da­co di Mon­tichiari «che ave­va dona­to alla nos­tra cit­tà cir­ca 2000 ogget­ti del­la civiltà con­tad­i­na». Per il prog­et­to del Museo Bergo­mi, che sorg­erà all’in­ter­no del­l’at­tuale padiglione Lom­bar­dia ampio 1500 mq, Comune, Regione e Provin­cia stan­no spenden­do cir­ca 790.000 euro, che aggiun­ti al cos­to del padiglione (val­u­ta­to un mil­iar­do di vec­chie lire) por­tano l’in­ves­ti­men­to des­ti­na­to alla nuo­va realtà cul­tur­ale oltre i due mil­iar­di e mez­zo (di vec­chie lire).