Ma prima bisognerà prolungare via Trieste fino ad incrociare via Deledda

La viabilità del Rione si riprende il sottopasso

08/12/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo

Sul­la inter­na del Rione Degasperi-Due Giug­no stan­no per pio­vere due mil­iar­di e rot­ti: l’ha annun­ci­a­to l’asses­sore Mat­teot­ti ai rap­p­re­sen­tan­ti del quartiere durante l’op­er­azione-ascolto che la giun­ta al gran com­ple­to, Mal­ossi­ni in tes­ta, sta con­ducen­do in tut­ti i rioni sul bilan­cio. Due gli inter­ven­ti prin­ci­pali. Il pri­mo riguar­da il pro­l­unga­men­to di via Tri­este fino a via Deled­da. Due sen­si di mar­cia, 1,3 mil­iar­di di spe­sa (1 mil­iar­do già stanzi­a­to), prog­et­to del­l’ingeg­n­er Andrea Car­loni. L’u­ni­co prob­le­ma è urban­is­ti­co: la stra­da è pre­vista nel prg, per cui basterebbe aspet­tarne l’ap­provazione. Sic­come va trop­po per le lunghe, il vicesin­da­co pen­sa di chiedere, già entro il 2001, la rel­a­ti­va dero­ga al con­siglio comunale.Col nuo­vo col­lega­men­to fra via Deled­da (a metà del ret­ti­li­neo) e viale Tren­to, via Mar­ti­ni diven­terà a sen­so uni­co ovest-est dal­l’in­cro­cio al semaforo: per­cor­ri­bile cioè solo in usci­ta dal rione Due Giug­no. Il sec­on­do inter­ven­to riguar­da il sot­topas­so pedonale- per col­le­gare via Mar­ti­ni al piaz­za­le Ober­hu­ber, e quin­di alla cicla­bile (a fian­co del cam­po sporti­vo o ver­so il piaz­za­le del­la chiesa). Il prog­et­to del­l’ar­chitet­to Mar­co Fontana prevede che la metà sud del­l’at­tuale via Mar­ti­ni (a nord, dal­la parte delle pizze­ria, rimane la cor­sia, a sen­so uni­co, ver­so il semaforo) ven­ga can­cel­la­ta: dal­l’in­cro­cio con viale Pri­mo Mag­gio, per una larghez­za di 3,5 metri, com­in­cia a scen­dere in tun­nel sot­to la statale, la attra­ver­sa, quin­di gira a destra davan­ti al dis­trib­u­tore di ben­z­i­na e com­in­cia a risalire, in par­al­le­lo alla statale, fino a tornare a liv­el­lo stra­da dopo 36 metri nel piaz­za­le davan­ti ad Ober­hu­ber. Per scav­al­care lo stradone scende parec­chio in pro­fon­dità: fra il sof­fit­to del sot­topas­so (2,5 metri dal piano di calpes­tio) ed il piano stradale deve restare uno stra­to di 120 cen­timetri, tut­to occu­pa­to da tubi del gas, fog­na­ture, cavi elet­tri­ci e tele­foni­ci, infra­strut­ture varie. La larghez­za del nuo­vo sot­topas­so, tre metri e mez­zo, come una disc­re­ta stra­da, non per­me­tte alcun paragone col vec­chio ormai inter­ra­to. Il cos­to è pre­vis­to in 800 mil­ioni. Il lavoro potrà par­tire appe­na ulti­ma­to il prece­dente: per scav­are via Mar­ti­ni occorre pri­ma assi­cu­rare ai res­i­den­ti il col­lega­men­to alter­na­ti­vo. C’er­a­no altre due ipote­si prog­et­tuali rel­a­tive all’us­ci­ta: l’u­na con cur­va a nord ed usci­ta davan­ti ai negozi, scar­ta­ta per­chè avrebbe can­cel­la­to tut­ti quei posti macchi­na trop­po preziosi; la sec­on­da con pros­e­cuzione davan­ti al For­naio, cur­va a destra ed usci­ta su via Segan­ti­ni: scar­ta­ta per­chè avrebbe impos­to la chiusura al traf­fi­co veico­lare sul­la stra­da, con obbli­go per tut­ti di fare il giro largo.

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