Due settimane tra arte e fede: il santuario apre le porte alla pittrice Renza Begnoni che esporrà fino al 4 ottobre in una sala del secondo chiostro

L’arte mariana in mostra al Frassino

20/09/2008 in Mostre
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Di Luca Delpozzo
G.B.

Due set­ti­mane tra arte e fede. Da questo saba­to al suc­ces­si­vo, infat­ti, il San­tu­ario del­la apre le porte all’arte di Ren­za Beg­noni che in una sala del sec­on­do chiostro espone 14 tele ded­i­cate alla figu­ra di Maria.«Avevo già dip­in­to alcu­ni di questi quadri quan­do ho let­to il libro di Mau­rice Zun­del “Maria tenerez­za di Dio” e vi ho ritrova­to molti pas­sag­gi che pare­vano scrit­ti appos­ta per questi lavori», dice la pit­trice veronese che da alcu­ni anni vive a Salionze. «Da questo for­tu­ito quan­to for­tu­na­to incon­tro è sca­tu­ri­ta la deci­sione di esporre le opere accom­pa­g­nan­dole cias­cu­na con alcu­ni pen­sieri di questo autore».I quadri del­la mostra sono real­iz­za­ti con la tec­ni­ca dell’acrilico su tavola. Di grande impat­to lo stu­dio e l’utilizzo del col­ore che pare dare orig­ine a un movi­men­to che è allo stes­so tem­po espres­sione di ener­gia e armonia.«Secondo gli indi­ani il col­ore é sostan­za dell’anima e dunque è nec­es­sario all’anima così come l’aria lo è per il cor­po. Non a caso in tutte le civiltà il col­ore ha sem­pre avu­to e trova­to un suo pre­ciso ruo­lo anche a fini ter­apeu­ti­ci. Un pen­siero che attra­ver­sa il mio per­cor­so per­son­ale e artis­ti­co», sot­to­lin­ea anco­ra Beg­noni, «e mi ha por­ta­to sino all’incontro con Maria: una figu­ra attra­ver­so la quale ogni don­na può andare anche alla ricer­ca del­la pro­pria femminilità».

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