La struttura del Comune sarà a disposizione solo tra un anno

Lavori in corso per l’estate: attesa continua per il Lido

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Di Luca Delpozzo
Benedetta Mora

Nonos­tante manchi­no anco­ra più di tre mesi all’inizio dell’estate, l’Amministrazione comu­nale di Padenghe ha già inizia­to il lavoro per accogliere al meglio il con­sis­tente numero di tur­isti che ogni anno invade il paese garde­sano, con la pro­mozione di opere pub­bliche e il rin­no­va­men­to delle strut­ture ricettive. Da alcu­ni mesi sono in cor­so i lavori alle fog­na­ture. Un’opera che, oltre ad aggiornare la rete del paese, con­tribuirà a risanare la situ­azione delle due spi­agge di Padenghe, San­ta Giu­lia e Por­to, che da un paio d’anni a ques­ta parte ven­gono sis­tameti­ca­mente boc­ciate dall’Asl di Bres­cia, che ne vieta la bal­neazione. Inoltre, dal­la prossi­ma sta­gione, il Comune di Padenghe inau­gur­erà lo sca­lo del por­to comu­nale, di recente inser­i­to nel sis­tema di trasporto del­la , e provved­erà a un totale rin­no­va­men­to dell’edificio sit­u­a­to in local­ità Lido, una delle spi­agge più fre­quen­tate del lago di Gar­da. La strut­tura, che fino a una venti­na di anni fa ospi­ta­va un bar e un pic­co­lo alber­go, durante gli anni ’80 fu sot­to­pos­ta a lavori di restau­ro e di ampli­a­men­to da parte dell’Amministrazione Baz­zoli. I lavori, pros­e­gui­ti con dif­fi­coltà a causa di prob­le­mi di ordine buro­crati­co, furono com­ple­tati solo sul finire di quel decen­nio. Da allo­ra, nel­la ges­tione dell’immobile, si sono susse­gui­te attiv­ità di diver­sa tipolo­gia: bar, gela­terie e pizzerie, ma anche dis­coteche e night club si sono divisi i locali del Lido. E non sem­pre l’amministrazione è sta­ta pro­fes­sion­ale. Da un paio di sta­gioni a ques­ta parte l’edificio è occu­pa­to da un ris­torante, da un fast food e da una dis­cote­ca di lap dance, su cui ora pen­dono cause di sfrat­to. «È nos­tra inten­zione,- spie­ga il sin­da­co di Padenghe, Gian­car­lo Alle­gri — lib­er­are tut­ta quan­ta la strut­tura dalle attuali ges­tioni che, a nos­tro giudizio, si sono riv­e­late inca­paci di val­oriz­zare in modo adegua­to l’edificio del Lido e il con­testo in cui è inser­i­to. Con il ris­torante abbi­amo vin­to la causa e sti­amo già provve­den­do a sgom­brare le sale, men­tre il fast food e il night, a cui il Tri­bunale di Bres­cia ha inti­ma­to di las­cia­re i locali entro la fine di gen­naio di quest’anno, per legge han­no anco­ra il tem­po per ricor­rere in appel­lo». Tut­to ha avu­to inizio quan­do, suc­ces­si­va­mente alla con­clu­sione delle opere di restau­ro, sorse il prob­le­ma riguardante le modal­ità di ges­tione dell’immobile. Allo­ra si era pen­sato di affi­dare a una soci­età; la quale, a sua vol­ta, sub­af­fit­tò ad altri eser­cizi. «L’attesa dovu­ta ai tem­pi buro­crati­ci — con­tin­ua Alle­gri — ci con­sen­tirà di avere la totale disponi­bil­ità dell’immobile solo a par­tire dall’estate del 2004. Per allo­ra dovre­mo decidere se vendere l’edificio o se ten­er­lo. In quest’ultimo caso, è indub­bio che, pro­prio per evitare di cadere nel­lo stes­so errore di tan­ti anni fa, dare­mo l’incarico a quel gestore che sap­pia assi­cu­rar­ci di lavo­rare in modo con­sono alla des­ti­nazione tur­is­ti­ca del­l’im­mo­bile». «In questo modo — pros­egue Alle­gri — la strut­tura potrà diventare un impor­tante pun­to di attrazione, nonchè un polo tur­is­ti­co di qual­ità. Anche per­ché cre­do che la sua posizione che si affac­cia diret­ta­mente sul­la spi­ag­gia, la dotazione di un ampio parcheg­gio nonchè di una ter­raz­za panoram­i­ca da cui si può ammi­rare tut­ta l’insenatura del gol­fo che por­ta fino a Sirmione, siano req­ui­si­ti più che suf­fi­ci­en­ti per esser­lo».

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