Lazise in lutto per la scomparsa di due importanti figure

08/04/2020 in Attualità
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Di Sergio Bazerla

Due comu­nità in lut­to per la scom­parsa di due impor­tan­ti fig­ure che han­no servi­to per moltissi­mi anni la loro comu­nità. Colà per la morte a Casa Perez di Negrar alla bel­la età di 92 anni, 93 a mag­gio prossi­mo, di Don Anni­bale Mod­e­na che fu ama­tis­si­mo par­ro­co dal 1978 al 2002 e che ha las­ci­a­to nel­la comu­nità colati­na un seg­no vivis­si­mo.

A Lazise è scom­parsa ‚dopo un breve ricovero , Vit­to­ri­na De Car­li, ospite da alcu­ni anni del­la casa di riposo comu­nale del capolu­o­go ubi­ca­ta in via Chiesa. Vit­to­ri­na è sta­ta per moltissi­mi anni, fin dal­la sua cos­ti­tuzione, seg­re­taria del­l’ comu­nale di Lazise, nonché dona­trice di sangue, riceven­do la medaglia d’oro per le moltepli­ci don­azioni effet­tuate. Ha lavo­ra­to nel­l’im­pre­sa edile di famiglia per oltre 50 anni quale seg­re­taria d’azien­da ma il suo for­tis­si­mo impeg­no nel mon­do del volon­tari­a­to non si è mai fer­ma­to. Ha lavo­ra­to fino a pochi anni fa quale seg­re­taria del­l’As­so­ci­azione Anziani di Lazise prodi­gan­dosi fin dal­la sua cos­ti­tuzione assieme al pres­i­dente Benedet­to Verone­si ed a quan­ti si sono suc­ce­du­ti.

Ha sem­pre lavo­ra­to per il bene comune e per i prossi­mo — sot­to­lin­ea Gian­ni Fac­ci­oli che è sta­to pres­i­dente del­l’Avis per moltissi­mi anni, non solo nel mon­do del volon­tari­a­to ma anche in par­roc­chia. Dove c’era bisog­no Vit­to­ri­na era sem­pre in pri­ma fila. Non pos­si­amo cer­to dimen­ti­car­la così, anche se a causa delle note vicende san­i­tarie non pos­si­amo nem­meno salu­tar­la al cimitero.”

Don Anni­bale è sta­to un vero faro per la nos­tra comu­nità in oltre 25 anni per­ma­nen­za a Colà — spie­ga Giampao­lo Bozzi­ni che con lui ha lavo­ra­to moltissi­mo — e non è mai sta­to dimen­ti­ca­to. A Colà era giun­to nel 1978 — con­tin­ua Bozzi­ni — e proveni­va dal­l’in­seg­na­men­to pres­so un liceo di Desen­zano. Era la sua pri­ma espe­rien­za par­roc­chiale. Ma che forza. E’ poi sta­to per molti anni esor­cista pres­so la par­roc­chia di san­ta Maria Mag­giore a Bus­solen­go. Cer­vice finis­si­ma e di ele­va­to spes­sore sia cul­tur­ale che teo­logi­co. Ha las­ci­a­to scrit­to di vol­er essere sepolto nel nos­tro cimitero per­ché davvero a Colà ha las­ci­a­to il cuore.”

Si è vero due fig­ure diverse ma impor­tan­ti per la comu­nità di Lazise e di Colà — sot­to­lin­ea il sin­da­co — per­ché han­no las­ci­a­to il seg­no del loro pas­sag­gio fra la gente e sep­pure avan­ti con l’età dispi­ac­ciono vera­mente molto.”

 

 

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