Il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità il nuovo regolamento sugli impianti di telefonia mobile Disponibilità a spostare l’antenna vicino alla scuola, ma non è pericolosa

L’elettrosmog qui non è di casa

Di Luca Delpozzo
Giuditta Bolognesi

All’unanimità il con­siglio comu­nale ha vota­to il nuo­vo rego­la­men­to che nor­ma l’insediamento degli impianti di tele­fo­nia mobile.«È un rego­la­men­to più ader­ente alla nor­ma­ti­va nazionale e regionale vigente», ha spie­ga­to l’assessore Flavio Ami­ca­bile illus­tran­do l’iter segui­to dall’amministrazione comu­nale. «Pri­ma di arrivare alla sua stesura abbi­amo incar­i­ca­to una dit­ta spe­cial­iz­za­ta per­ché facesse una map­patu­ra del ter­ri­to­rio, che ha ril­e­va­to l’assenza di inquina­men­to elet­tro­mag­neti­co». «Ciò sig­nifi­ca che in nes­sun pun­to di Peschiera», pre­cisa l’assessore, «i val­ori ril­e­vati super­a­no quel­li indi­cati dal­la legge. Sul­la base di questo lavoro, la com­mis­sione statu­ti e rego­la­men­ti si è incon­tra­ta con i gestori del­la tele­fo­nia per con­cor­dare i siti in cui sarà pos­si­bile instal­lare nuovi impianti. Questi sono inser­i­ti nel Pati (Piano di asset­to ter­ri­to­ri­ale inter­co­mu­nale) che Peschiera ha pre­dis­pos­to con Castel­n­uo­vo». Diver­so l’approccio nei con­fron­ti dei siti esisten­ti, in par­ti­co­lare quel­lo in local­ità Cam­po sporti­vo vici­no alle ele­men­tari di Por­to Vec­chio, che ave­va sus­ci­ta­to grande pre­oc­cu­pazione tra i gen­i­tori. Rispon­den­do a una doman­da del con­sigliere Bruno Dal­la Pel­le­g­ri­na, Ami­ca­bile ha pre­cisato: «Anche su questo c’è sta­to un con­fron­to tra ammin­is­tra­tori e gestori del­la tele­fo­nia mobile. Ne è risul­ta­ta una dichiarazione di inten­ti che prevede la pos­si­bil­ità di spostare alcu­ni siti ritenu­ti sgrade­voli: per­ché, come ril­e­va­to dal­lo stu­dio tec­ni­co, non esistono impianti con emis­sioni supe­ri­ori ai lim­i­ti di legge e quin­di peri­colosi per la salute».Il rego­la­men­to include la pos­si­bil­ità di trattare con i gestori trasfer­i­men­to questi impianti. «Ma una deci­sione del genere cre­do andrà pre­sa in sede con­sil­iare. Occorre ten­er con­to del cos­to di uno sposta­men­to: si par­la di diverse migli­a­ia di euro e occorre vedere chi li deve sbor­sare». Pri­ma del voto favorev­ole, il con­sigliere di oppo­sizione Gia­co­mo Tomez­zoli ha ringrazi­a­to i tec­ni­ci che han­no lavo­ra­to alla stesura del rego­la­men­to. Si è asso­ci­a­to anche Ami­ca­bile, che ha sot­to­lin­eato anche il lavoro del­la com­mis­sione, «impeg­na­ta per il bene del­la gente, al di là degli schiera­men­ti politici».L’unanimità è sta­ta ottenu­ta anche per l’approvazione del piano di : com­prende l’analisi del ter­ri­to­rio e di tut­ti i suoi rischi, con indi­ca­tori di inter­ven­to. «Siamo orgogliosi di aver adot­ta­to questo stru­men­to, che ci pone in lin­ea con le diret­tive nazion­ali; la sua pecu­liar­ità è di definire gli obi­et­tivi strate­gi­ci e oper­a­tivi del­la pro­tezione civile e di essere sup­por­to oper­a­ti­vo al quale il sin­da­co fa rifer­i­men­to nei casi di emer­gen­za», ha det­to Gian­lu­ca Fio­rio, asses­sore anche alla pro­tezione civile. Per redi­gere il piano «ci siamo affi­dati a uno stu­dio tec­ni­co spe­cial­iz­za­to. D’altronde Peschiera è sede di un cen­tro oper­a­ti­vo mobile del­la pro­tezione civile e le nos­tre squadre reg­is­tra­no un con­tin­uo incre­men­to di ade­sioni: due fat­tori che spro­nano l’amministrazione a con­tin­uare a lavo­rare a favore del­la pro­tezione civile».«Per questo», ha annun­ci­a­to Fio­rio, «non appe­na sarà ter­mi­na­to l’impegno per la visi­ta del Papa, orga­nizzer­e­mo una gior­na­ta ded­i­ca­ta alla pro­tezione civile e sarà l’occasione per illus­trare ai cit­ta­di­ni di Peschiera il piano appe­na approvato».Il Con­siglio ha pre­so atto del­la man­can­za di osser­vazioni e ha approva­to le vari­anti parziali ai piani di lot­tiz­zazione For­naci, Ottel­la e Finiletto.A fine sedu­ta il sin­da­co ha let­to un doc­u­men­to sull’accertamento delle cause di incom­pat­i­bil­ità tra la car­i­ca di pres­i­dente di un’associazione sporti­va e quel­la di con­sigliere comu­nale. Quin­di ha dichiara­to chiusa la seduta.