Anche Riva protagonista

«Linea Verde» sul Garda

18/01/2003 in Attualità
Di Luca Delpozzo

Pun­ta­ta tut­ta garde­sana, quel­la di domani, per la segui­tis­si­ma trasmis­sione «Lin­ea Verde», in onda ogni domeni­ca alle 12 su Rai Uno. Troupes e con­dut­tore, il gior­nal­ista Mau­r­izio Baren­son, sono andati alla scop­er­ta di angoli e attiv­ità carat­ter­is­tiche del grande lago e, ovvi­a­mente, non pote­vano non fare una cap­ati­na anche nel­la nos­tra zona. A Riva, Baren­son è entra­to nel cantiere dove opera la coop­er­a­ti­va sociale Argo, volu­ta dal notis­si­mo Nor­ber­to Folet­ti, mae­stro d’as­cia, cam­pi­one di vela nonché attuale seg­re­tario nazionale del­la classe . Insieme a loro c’era anche Wal­ter Cav­al­luc­ci, con­sigliere nazionale del­la Fed­er­azione Vela. A Baren­son, nel cantiere del­la Bal­tera, Folet­ti ha illus­tra­to l’at­tiv­ità di Argo, che impeg­na oltre una deci­na di per­sone con dis­a­gi psichi­ci e alle quali il mae­stro Folet­ti inseg­na l’an­ti­ca arte di riparare e real­iz­zare imbar­cazioni. Poi, cam­era­men e con­dut­tore sono sal­i­ti a Pietra­mu­ra­ta per vis­itare una can­ti­na dove si pro­duce San­to. Durante la trasmis­sione, saran­no pro­poste molte immag­i­ni del Gar­da, da quelle legate allo sport (si par­lerà del­la «», la pres­ti­giosa rega­ta orga­niz­za­ta dal ) a quelle di gas­trono­mia, dai panora­mi moz­zafi­a­to fino alle pro­fon­dità del lago. Per lo sport, Beren­son potrà con­tare sui com­men­ti di Chic­ca Salvà, due volte cam­pi­ones­sa olimpi­ca, e del gior­nal­ista San­dro Pel­le­gri­ni. A con­durre gli spet­ta­tori sui fon­dali lacus­tri, invece, sarà l’op­er­a­tore tele­vi­si­vo Ange­lo Mod­i­na con il robot di pro­fon­dità in dotazione alla sua dit­ta “Vrm” di Mader­no. Per muover­si sulle sponde del Bena­co, anziché l’usuale eli­cot­tero, il con­dut­tore di “Lin­ea Verde” ha potu­to con­tare su Stri­ga, “Schon­ner” clas­si­co del­l’ar­ma­tore bres­ciano Cesare Pasot­ti e sul gigan­tesco moto­scafo “Blu Marlin”.La trasmis­sione di domani sarà un’im­por­tante occa­sione per sco­prire angoli e tradizioni poco conosciu­ti del lago, sulle sponde bres­ciana, veronese e trenti­na. Un viag­gio inter­es­sante per chi il Gar­da non l’ha mai vis­to, ma anche per chi ci vive.