Convenzione con il Circolo astrofili: da stasera conferenze e osservazioni. Visite gratis per gli ospiti del rifugio, i primi sabati del mese e i venerdì di luna nuova

L’osservatorio astronomico si apre ai turisti

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Di Luca Delpozzo
Barbara Bertasi

Un polo di attrazione cul­tur­ale che pro­pone l’osservazione delle stelle, ma anche di fiori ed erbe, ed è alla por­ta­ta di tut­ti. Stare con il naso all’insù a guardare astri, sole e pianeti, gui­dati da un astronomo capace di dare qual­si­asi spie­gazione sci­en­tifi­ca, è il rega­lo che il Comune e il Cir­co­lo astro­fili verone­si (Cav) faran­no per un anno a tut­ti gli stu­den­ti e agli ospi­ti del rifu­gio dell’Orto botan­i­co del , a Novezzi­na. Anche i tur­isti e gli escur­sion­isti potran­no vis­itare gratis la strut­tura ogni pri­mo saba­to del mese e il ven­erdì di luna nuo­va, che per aprile cade pro­prio il 28. Pagher­an­no invece tre euro i grup­pi (da un min­i­mo di 15 a un mas­si­mo di 35 per­sone) che chieder­an­no di vis­itare l’osservatorio su appun­ta­men­to. Il cal­en­dario del cir­co­lo astro­fili è ric­co e pro­pone un appun­ta­men­to gia oggi alle 21: una con­feren­za con osser­vazione che è sta­ta richi­es­ta dall’associazione Cit­ra­to, del Cen­tro tur­is­ti­co gio­vanile (Ctg) di Verona. La deci­sione del­la col­lab­o­razione con il Cav è sta­ta pre­sa dal­la Giun­ta comu­nale insieme ai gestori del­la strut­tura, cioè i volon­tari del Cir­co­lo astro­fili verone­si (Cav), a fir­mare la con­ven­zione il pres­i­dente del Cav, Giuseppe Coghi. «La con­ven­zione, che dura un anno con pos­si­bil­ità di pro­ro­ga, non è che la nat­u­rale con­tin­u­azione di un rap­por­to stret­tosi in anni di col­lab­o­razione», com­men­ta il sin­da­co Pao­lo Rossi. Una sin­to­nia che ha appun­to por­ta­to alla real­iz­zazione di questo osser­va­to­rio, che è l’unico pub­bli­co nel Vene­to e che, inau­gu­ra­to il 30 luglio dell’anno scor­so, va ora pro­mosso. Con la con­ven­zione il rap­por­to si uffi­cial­iz­za; nel doc­u­men­to si pre­cisa che il Cav dovrà anche col­lab­o­rare con l’ente gestore dell’Orto botan­i­co del Bal­do, des­ti­na­to a fare cosa uni­ca con il vici­no rifu­gio Novezzi­na. Il fat­to che gli ospi­ti del rifu­gio pos­sano vis­itare gratis l’osservatorio, così come gli stu­den­ti e in alcu­ni giorni i tur­isti, è solo il pri­mo seg­nale di questo pat­to di col­lab­o­razione. L’amministrazione ha inten­zione di arrivare a fare di Novezzi­na un vero e pro­prio polo cul­tur­ale. Orto e osser­va­to­rio sono così i pri­mi poli grav­i­tazion­ali di un sis­tema di pro­mozione des­ti­na­to a viag­gia­re in piena sin­to­nia. Intan­to oltre alle vis­ite il Cav ha pro­gram­ma­to fino alla fine dell’anno una ric­ca serie di even­ti. Si trat­ta di con­feren­ze e di ser­ate ded­i­cate all’osservazione del­la vol­ta celeste a cui i volon­tari del cir­co­lo sono pron­ti, su richi­es­ta, ad aggiun­gere even­tu­ali extra. Il sito inter­net dell’osservatorio sta per essere atti­va­to, intan­to per even­tu­ali infor­mazioni e preno­tazioni si può tele­fonare al seg­re­tario, Ser­gio Molto­moli, 045.574.345. Tut­ti i grup­pi e le asso­ci­azioni saran­no ben­venu­ti. Per anni il Cav ha pro­mosso Novezzi­na, Fer­rara di Monte Bal­do e il suo cielo car­i­can­do in auto e por­tan­doli sul pos­to, qua­si sem­pre da Verona, attrez­za­ture e tele­scopi adat­ti a scrutare la vol­ta celeste. Ora gli astro­fili han­no a dis­po­sizione i poten­ti stru­men­ti dell’osservatorio. Come sta scrit­to sul­la con­ven­zione, potran­no portevene altri, pro­pri, e met­ter­li a dis­po­sizione sia del pub­bli­co che degli oper­a­tori. Lo faran­no sicuramente.

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