Prosegue, all’interno del Consorzio Tutela Lugana DOC, la ricerca continua verso una sempre maggior qualità nel Lugana DOC.

Lugana a confronto…per crescere in qualità!

Di Luca Delpozzo

Pros­egue, all’interno del , la ricer­ca con­tin­ua ver­so una sem­pre mag­gior qual­ità nel . Una zona pro­dut­ti­va assai con­tenu­ta, poco più di 600 ettari ma che vede il suo prin­ci­pale prodot­to, il Lugana sia esso tradizionale che Supe­ri­ore e spuman­tiz­za­to, sem­pre più richiesto apprez­za­to non solo in Italia ma nel mon­do intero.“La zona di pro­duzione del Lugana è sicu­ra­mente negli ulti­mi anni in forte cresci­ta qual­i­ta­ti­va – affer­ma il pres­i­dente del Con­sorzio Pao­lo Fabi­ani – e lo dimostra il fat­to gli innu­merevoli riconosci­men­ti che alcu­ni nos­tri asso­ciati si fre­giano di avere ottenu­to. E’ anche in forte cresci­ta di immag­ine e di inves­ti­men­ti strut­turali, infat­ti diverse sono le aziende che si stan­no dan­do un nuo­vo look e che stan­no investen­do notevoli cap­i­tali nel­la mod­er­na tec­nolo­gia di vinifi­cazione, invec­chi­a­men­to e con­ser­vazione del Lugana”.Ed è per pros­eguire nel­la stra­da del­la ricer­ca che il con­siglio del Con­sorzio del Lugana ha deciso di pro­porre due ser­ate di Degus­tazione Stu­dio con lo scopo, fra l’altro di ottenere una ver­i­fi­ca qual­i­ta­ti­va del­la pro­duzione e di un appro­fondi­men­to sul futuro del Lugana come bian­co di alta qualità.“E’ sicu­ra­mente un’ occa­sione molto impor­tante – pros­egue Fabi­ani – alla quale non pos­si­amo man­care. Se cre­di­amo vera­mente al poten­ziale qual­i­ta­ti­vo del nos­tro Lugana non dob­bi­amo avere pau­ra di con­frontar­ci con vini bianchi già affer­mati a liv­el­lo inter­nazionale né di pot­er impara­re qualche pic­co­lo seg­re­to per miglio­rare ulte­ri­or­mente la nos­tra produzione”.In queste due ser­ate di Degus­tazione Stu­dio (25 feb­braio e 10 mar­zo), che si ter­ran­no pres­so l’Agriturismo “Cà Lojera” di Ambra e Fran­co Tira­boschi in local­ità Roviz­za di Sirmione saran­no pre­sen­ti alcu­ni esper­ti per­son­ag­gi di Sloow Food come , Nico­la Fras­son e Gian­ni Fab­rizio, che da anni si sono affer­mati come esper­ti nel­la degus­tazione di vini e sicu­ra­mente tra i più autorevoli nel­la redazione del­la gui­da ai Vini d’Italia. Nel cor­so del­la pri­ma ser­a­ta ver­rà effet­tua­ta una com­para­zione tra vini bianchi non aro­mati­ci fer­men­tati in acciaio o in bot­ti gran­di usate (almeno 25–30 ettolitri) con degus­tazione gui­da­ta di sei vini bianchi inter­nazion­ali con­frontati con due Lugana.Nella sec­on­da ser­a­ta la com­para­zione avver­rà tra vini bianchi fer­men­tati e affi­nati in bar­rique, con degus­tazione gui­da­ta sei vini bianchi inter­nazion­ali con­frontati con due Lugana.