Sono una ventina gli operatori associati

L’unione fa la forza: consorzio «Verd&lago» per lanciare il turismo

18/04/2003 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Alla Cav­al­li­na in local­ità S. Toma­so di Lona­to è sta­ta pre­sen­ta­ta l’at­tiv­ità del Con­sorzio «Verd&lago», che rag­grup­pa una venti­na di oper­a­tori: can­tine, fran­toi, campeg­gi, aziende agri­cole e agri­t­ur­is­tiche, ecc. con l’o­bi­et­ti­vo di pro­muo­vere il ter­ri­to­rio. Nel­l’e­len­co ci sono «La basia» di Pueg­na­go (all­e­va­men­to di ovi­ni da carne e cen­tro ippi­co, con ven­ti box per la pen­sione dei cav­al­li), «Il ghet­to» di Soiano, l’enote­ca Garda& (il pun­to di degus­tazione delle Can­tine del­la Valte­n­e­si e del­la Lugana), il com­p­lesso dei Redael­li De Zinis a Carza­go, Francesco Bertan­za di Gargnano (quat­tro appar­ta­men­ti cir­con­dati dagli ulivi sec­o­lari, con un’an­ti­ca limon­a­ia), il «Fran­toio» di Mon­te­croce a Desen­zano (olio extravergine e, ulti­ma novità, il bro­do di giug­gi­ole), «Citari 2» (vini a due pas­si dal­la torre di San Mar­ti­no del­la Battaglia), «Ca’ Lojera» di Sirmione, «B&B, le quat­tro sta­gioni» (casci­nale a Castel­laro Lagusel­lo, il bor­go nel ter­ri­to­rio di Mon­zam­bano). A Solferi­no «Cos­ta Mez­zana» (colti­vazione di piante offic­i­nali des­ti­nate alla trasfor­mazione in tin­ture madri, pro­duce oli essen­ziali, tisane, erbe aro­matiche, miele), «Le sor­give — le volpi» (marmel­late, mostarde e, in palestra, il ), la «Res­i­den­za del duca» in piaz­za Castel­lo. Di Lona­to sono la «Spia d’I­talia» di Guet­ta (l’azien­da è anche un cen­tro di tur­is­mo equestre), «Ambrosi­na» (spe­cial­iz­za­ta in floro­vi­vais­mo e piante da frut­to, con attiv­ità di ris­torazione e piaz­zole per camper), «La qui­ete» (offre sva­go con impianti sportivi e aree per bar­be­cue e pic­nic), «Ero­ma» (sit­u­a­ta in una casci­na del­l’Ot­to­cen­to, alla Madon­na del­la Scop­er­ta, con dol­ci fat­ti in casa), «Arri­ga Alta» (la curiosità è rap­p­re­sen­ta­ta dal­l’al­l­e­va­men­to di cani pas­tori berga­m­aschi e dal­la collezione di moto d’e­poca del­l’Est europeo), «La cav­al­li­na» di Rizzi a S. Toma­so (in un anti­co caso­lare in pietra sono sta­ti rica­vati appar­ta­men­ti, gli ospi­ti han­no la pos­si­bil­ità di effet­tuare escur­sioni a cav­al­lo, fre­quentare la pisci­na, i campi da cal­cet­to e il beach vol­ley), fat­to­ria «La Regi­na» a Castel­ven­za­go. Da ulti­mo la Pro Loco di Cas­tiglione delle Stiviere. «Tra di noi c’è un rap­por­to di rec­i­p­ro­ca sti­ma — spie­ga Rober­to Biza, pres­i­dente del Con­sorzio, ex vicesin­da­co di Lona­to -. Dob­bi­amo pen­sare sem­pre più in grande, così da creare una cate­na. E qui con noi, oggi, c’è la sig­no­ra Tomoko, di Osa­ka, che intende esportare in Giap­pone l’o­lio extravergine delle nos­tre colline». Il tem­po di un breve inter­ven­to, e Biza scap­pa via: gli tele­fo­nano che, all’ospedale di Desen­zano, è nata la sua pri­mo­geni­ta. Il diret­tore Ste­fano Gadale­ta spie­ga le novità nel cam­po del­la pro­mozione: non più le 20mila brochure (che andreb­bero ristam­pate ogni anno, per l’en­tra­ta di nuovi soci), ma 70mila bigli­et­ti da visi­ta pub­blic­i­tari, che riman­dano al sito Inter­net, dove tut­ti gli oper­a­tori han­no un loro spazio. Marisa Mon­e­si par­la del­la neces­sità di sal­va­guardare il ter­ri­to­rio, come espres­sione tipi­ca delle pro­prie tradizioni. E l’asses­sore provin­ciale al tur­is­mo, , si sof­fer­ma sul sis­tema-Gar­da, con offerte di nic­chia sem­pre più raf­fi­nate.

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