Inaugura la mostra che racconta “ L’ Italia di Magnum, la Sirmione di Paolo Pellegrin”

Magnum Photos a Sirmione: Paolo Pellegrin ci porta “Oltre”

17/11/2017 in Mostre
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Di Redazione

Pao­lo Pel­le­grin non era mai sta­to a Sirmione, non ave­va mai potu­to osser­vare, con i suoi occhi, la lin­gua di ter­ra che si get­ta nel Lago di Gar­da, le Grotte di Cat­ul­lo, il castel­lo, le vie e gli scor­ci del cen­tro stori­co. Pao­lo Pel­le­grin non era mai sta­to a Sirmione, fino a ques­ta pri­mav­era, quan­do, giun­to per com­pletare un impor­tan­tis­si­mo prog­et­to fotografi­co, res­ta incan­ta­to da ciò che osser­va e da ciò che è in gra­do di ren­dere eter­no gra­zie all’obiettivo del­la sua fotocamera.

Pao­lo Pel­le­grin è un fotografo di Mag­num Pho­tos, una delle agen­zie fotogra­fiche più impor­tan­ti del mon­do; mem­bro del­la stes­sa dal 2001 e parte atti­va dal 2005.

È pro­prio per Mag­num che Pel­le­grin si tro­va a scattare a Sirmione, per com­pletare, con tre, quat­tro fotografie, un’importante mostra in pro­gram­ma a novem­bre pro­prio nel­la Per­la del Gar­da: dal tito­lo l’Italia di Mag­num. Ed qui che accade la magia: Pel­le­grin inizia a scattare ciò che vede attra­ver­so il suo occhio e si rende con­to del poten­ziale che questi pae­sag­gi e questi sogget­ti potreb­bero avere. Dopo aver con­clu­so lo shoot­ing las­cia la peniso­la, ma il richi­amo è trop­po forte e dopo qualche set­ti­mana, tor­na per pro­cedere con il suo lavoro su Sirmione.

Il rac­con­to che Pel­le­grin sarà in gra­do di rac­cogliere cam­bierà il pun­to di vista da cui Mag­num Pho­tos rac­con­terà la sua Italia, la mostra si trasfor­ma e cam­bia tito­lo, i focus si sdoppi­ano, Sirmione ha col­pi­to e ha las­ci­a­to il seg­no – ecco nascere “OLTRE — l’italia di Mag­num, la Sirmione di Pao­lo Pellegrin”.

LA MOSTRA OLTRE sarà in espo­sizione a Palaz­zo Callas Exhibitons, a par­tire dal 18 novem­bre. La mostra rac­coglie 86 scat­ti: 50 ded­i­cati all’Italia, rac­con­ta­ta con gli occhi di numerosi fotografi Mag­num , 36 esclu­si­va­mente a Sirmione, sve­la­ta con la maes­tria di Pel­le­grin. Uno “spin off” ined­i­to quel­lo ded­i­ca­to alla peniso­la di Cat­ul­lo, che il pub­bli­co potrà vedere solo a palaz­zo Callas, per la pri­ma vol­ta in assoluto.

Le 86 fotografie guider­an­no lo spet­ta­tore attra­ver­so scor­ci di Bel Paese, dal dopoguer­ra ad oggi e regaler­an­no spun­ti per costru­ire una sto­ria, che va OLTRE. “L’Italia è sem­pre sta­to un Paese predilet­to per i fotografi di Mag­num Pho­tos”, rac­con­ta Andrèa Holzherr Glob­al Exhi­bi­tions Man­ag­er di Mag­num Pho­tos “Se fac­ciamo una ricer­ca negli archivi dig­i­tali dell’Agenzia uti­liz­zan­do come paro­la chi­ave “Italia”, il risul­ta­to è di 46.497 immag­i­ni! Le prime foto sono datate 1932 e sono di un gio­vane Her­bert List, segui­to poi prati­ca­mente da tut­ti i fotografi dell’Agenzia, attra­ver­so gli anni e lun­go tut­to il Paese, fino alle immag­i­ni più recen­ti, il ritrat­to di Sirmione di Pao­lo Pellegrin.

L’Italia ha sem­pre par­ti­co­lar­mente atti­ra­to e ispi­ra­to i fotografi di Mag­num Pho­tos. Non solo: Hen­ri Carti­er-Bres­son affer­ma­va di esservi sta­to con­cepi­to, men­tre Chim Sey­mour, subito dopo la fon­dazione dell’Agenzia nel 1947, si trasferì a Roma all’Hotel Inghilter­ra affac­cia­to sul mer­ca­to vici­no a Piaz­za di Spagna e su Via Con­dot­ti. Immag­inare una mostra sull’Italia in 50 immag­i­ni con così tan­to mate­ri­ale e scelta è una scommes­sa; è creare un mosaico dell’Italia nel quale sco­prire una foto qui e là, doven­do immag­i­narne il resto.

Lim­i­tar­si ad una scelta così ristret­ta in archivi così ric­chi non è sta­to facile ed il proces­so è sta­to tal­vol­ta doloroso. Si deve con­statare che i clichè sull’Italia han­no tan­ta impor­tan­za quan­to la final­ità del­la scelta delle immag­i­ni: for­mare un insieme coer­ente che pos­sa trac­cia­re il tem­po e lo spazio di questo Paese così com­p­lesso. La mostra non ha lo scopo di dare una visione esaus­ti­va dell’Italia, di mostrare dei momen­ti stori­ci, sociali o politi­ci, ma cer­ca piut­tosto di riv­e­lare qualche impres­sione di questo Paese così sin­go­lare, così vivo”. “É sta­to per Mag­num un grande onore che Sirmione abbia ded­i­ca­to una mostra con i più gran­di fotografi per fes­teggia­re il set­tan­tes­i­mo com­plean­no.” Andréa Holzherr per Mag­num Pho­to, novem­bre 2017”

L’ALLESTIMENTO

Il per­cor­so che il vis­i­ta­tore si tro­verà a vivere attra­ver­so l’Italia di Mag­num seguirà a gran­di linee un ordine crono­logi­co, ma non mancher­an­no rag­grup­pa­men­ti fotografi­ci che pro­posti sec­on­do regole stilis­tiche o di concetto.

Nel­l’alles­ti­men­to delle sale di Palaz­zo Callas Exhi­bi­tions abbi­amo scel­to di non aggiun­gere alcun ele­men­to oltre alle fotografie, poiché esse, da sole, han­no una forza e una qual­ità tali da non neces­sitare di alcu­na ulte­ri­ore sug­ges­tione”, rac­con­ta Mar­i­an­gela Gavi­o­li, respon­s­abile dell’allestimento.

Sarà uno scat­to di Fer­di­nan­do Scian­na a dare il ben­venu­to al pub­bli­co, che suc­ces­si­va­mente, avrà il piacere di incon­trare, lun­go il per­cor­so, immag­i­ni di Inge Morath, Wern­er Bischof, Richard Kalvar, Leonard Freed, Peter Mar­low, Mar­tin Parr, per chi­ud­ere con il salu­to all’Italia di Robert Capa.

Anche OLTRE “uscirà” vir­tual­mente da Palaz­zo Callas Exhi­bi­tions, con­t­a­m­i­nan­do, con instal­lazioni e pan­nel­li, tut­ta la peniso­la. Le fotografie di Mag­num Pho­tos e Pao­lo Pel­le­grin faran­no da richi­amo a cit­ta­di­ni e tur­isti… sug­geren­do, in modo dis­cre­to e affasci­nante, una visi­ta alla mostra. “Le fotografie nei parchi di Sirmione non fan­no altro che aggiun­gere bellez­za a bellez­za, riman­dan­do ad una immag­ine com­p­lessi­va del­l’ir­rag­giun­gi­bile fas­ci­no del pae­sag­gio ital­iano. Portare l’arte al di fuori degli spazi isti­tuzion­ali è una oper­azione che da tem­po è sta­ta intrapre­sa a Sirmione, e non solo con le mostre fotogra­fiche, nel­la con­sapev­olez­za che deb­ba essere fat­to ogni sfor­zo affinché l’arte pos­sa andare incon­tro alle per­sone” con­clude Mar­i­an­gela Gavioli.

IL LIBRO La forza del prog­et­to fotografi­co di Pao­lo Pel­le­grin su Sirmione è tal­mente dirompente da portare alla creazione di un vero e pro­prio libro che rac­coglie questi scat­ti. Un vol­ume di qua­si cen­to pagine che rac­chi­ude, OLTRE le 36 fotografie in mostra, altri imperdi­bili scat­ti fir­mati dall’autore. “Sirmione”, questo il tito­lo del libro, sarà pre­sen­ta­to in antepri­ma asso­lu­ta il 17 novem­bre, in occa­sione del­la con­feren­za stam­pa di inau­gu­razione del­la mostra “OLTRE – l’Italia di Mag­num, la Sirmione di Pao­lo Pellegrin”.

Pao­lo Pel­le­grin è attual­mente impeg­na­to in un prog­et­to per le Nazioni Unite che lo ha por­ta­to in Argenti­na alla scop­er­ta dei ghi­ac­ciai più sug­ges­tivi del mon­do. Scat­terà in quo­ta, da una mon­golfiera, seguen­do i ven­ti che decider­an­no di por­tar­lo in una o nell’altra direzione. “Fotogra­fare Sirmione é sta­to come sco­prire i carat­teri di una per­sona attra­ver­so il suo ritrat­to. Incon­trare le sue diverse per­son­al­ità in sta­gioni dif­fer­en­ti é ciò che mi ha affas­ci­na­to di più.” Pao­lo Pel­le­grin, novem­bre 2017. “Quel­la che mi inter­es­sa di più è una non fini­ta, dove chi guar­da ha la pos­si­bil­ità di com­in­cia­re un pro­prio dial­o­go […] Io pre­sen­to la doman­da […], poi las­cio spazio ad ognuno per­ché si inter­roghi, per­ché si fac­cia un’idea” — Pao­lo Pel­le­grin in un’intervista a Mario Calabresi.

70 ANNI DI MAGNUM PHOTOS La mostra, in espo­sizione a Palaz­zo Callas Exhi­bi­tions fino al 7 mar­zo 2018, cel­e­bra un impor­tan­tis­si­mo anniver­sario. Mag­num Pho­tos com­pie 70 anni, e, in tut­to questo tem­po, non ha mai smes­so di essere un vero e pro­prio pun­to di rifer­i­men­to per il mon­do del­la fotografia. Essere un fotografo Mag­num è, anco­ra oggi, il sog­no di qualunque appas­sion­a­to; ciò che Mag­num ha costru­ito nel tem­po si è con­fer­ma­to giorno dopo giorno e si è raf­forza­to scat­to dopo scat­to. Attivi su tut­ti i fron­ti e nei cinque con­ti­nen­ti gli oltre 60 fotografi di Mag­num con­tin­u­ano ad ali­menta­re un archiv­io che con­ta oltre un mil­ione di immag­i­ni dal­la Guer­ra di Spagna a oggi.

L’et­i­ca pro­fes­sion­ale di Mag­num prevede che le immag­i­ni scat­tate rimangano di pro­pri­età del fotografo Mag­num e non delle riv­iste dove esse ven­gono pub­bli­cate. Ciò ha sem­pre fat­to sì che gli autori potessero scegliere sogget­ti, temi e ori­entare la pro­pria pro­duzione ver­so uno stile che fos­se lo spec­chio del­la pro­pria per­son­al­ità e asso­lu­ta­mente “libero da vincoli”.

L’arrivo di Mag­num Pho­tos a Sirmione è il per­fet­to coro­n­a­men­to di un prog­et­to di val­oriz­zazione del ter­ri­to­rio attra­ver­so l’arte fotografi­ca che già da 6 anni accom­pa­gna cit­ta­di­ni e tur­isti del­la Per­la del Gar­da; un prog­et­to volu­to e real­iz­za­to dell’Amministrazione Comu­nale e dal Con­sorzio Alber­ga­tori e Ris­tora­tori di Sirmione (CARS).

La Sirmione Pho­to Marathon, che quest’anno ha super­a­to ogni record, con oltre 180 iscrizioni, il Lake Gar­da Pho­to Chal­lenge con l’impressionante numero di 330 fotografi da tut­to il mon­do e 896 scat­ti raf­fig­u­ran­ti il lago e Sirmione, Enjoy e Roman­zo Metafisi­co, sono solo alcu­ni degli appun­ta­men­ti ded­i­cati alla fotografia pro­tag­o­nisti dell’ultimo anno.

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